Secondo attacco in 4 giorni
Sub italiano divorato da uno squalo durante una battuta di pesca in Australia
Una passione per il mare trasformata in tragedia: Steven Mattaboni, 38enne italiano originario della Valtellina è morto sabato scorso in Australia dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre praticava pesca subacquea nelle acque del Queensland, al largo della Grande Barriera Corallina.
Come riporta l’emittente australiana Abc, Mattaboni si trovava insieme ad alcuni amici a Kennedy Shoal, una barriera corallina molto frequentata da sub e pescatori sportivi, quando è stato improvvisamente aggredito dal predatore. Secondo quanto riferito dalla polizia australiana, lo squalo avrebbe attaccato Mattaboni in zone vitali del corpo. Recuperato dall’acqua e trasportato in barca verso la costa, è morto poco dopo nonostante l’intervento dei soccorsi.
La tragedia al largo del Queensland
L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno di domenica nella zona di Hull Heads, tra Cairns e Townsville, nello stato australiano del Queensland. Steven Mattaboni si trovava in mare con altri tre amici a bordo di un’imbarcazione privata impegnata in una battuta di pesca subacquea.
Secondo la ricostruzione dell’ispettore di polizia Elaine Burns, il 38enne stava pescando vicino alla barriera corallina quando è stato attaccato dallo squalo. I compagni sono riusciti a recuperarlo e a riportarlo verso la costa, ma le ferite riportate erano troppo gravi.
Le autorità australiane hanno aperto un’indagine e prepareranno un rapporto per il coroner sulla morte definita “improvvisa e non sospetta”.
Chi era Steven Mattaboni
La notizia della morte di Steven Mattaboni ha scosso profondamente non solo la comunità italiana in Australia, ma anche la Valtellina, terra d’origine della sua famiglia.
Steven lascia la moglie Shirene e due figlie piccolissime, Arianna e Gianna, di appena tre anni e quattro mesi. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social nelle ultime ore, dove amici e parenti lo ricordano come un uomo solare, amante del mare e della vita all’aria aperta.
Il manifesto funebre diffuso dai familiari riporta una frase che oggi assume un significato particolarmente struggente: “Tra le onde dell’oceano resterà il suo spirito libero, nei cuori di chi gli ha voluto bene resterà il suo amore”.
Secondo attacco mortale in pochi giorni in Australia
Quello costato la vita a Steven Mattaboni è il secondo attacco mortale di squalo registrato in Australia in poco più di una settimana. Solo pochi giorni fa un altro uomo, un 38enne di Perth, era stato ucciso da un grande squalo bianco mentre pescava con il fucile subacqueo vicino a Rottnest Island, nell’Australia Occidentale.
Le autorità locali hanno ricordato che Kennedy Shoal è una zona molto frequentata da subacquei e pescatori, dove in passato erano già stati segnalati avvistamenti di squali toro.
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