Terrore in mare
Paura in Australia, squalo bianco di 4 metri sbrana un sub: turisti in fuga, spiagge chiuse. L’ultima tragedia solo a gennaio (video)
Lo sappiamo, in queste ore più che mai: il mare può essere insidioso e dalle sue profondità possono emergere pericoli mortali. Come dimostra quest’ultima storia che arriva dall’Australia dove un subacqueo di 38 anni è stato ucciso questa mattina da un grande squalo bianco, lungo quattro metri, che lo ha morso al largo dell’isola di Rottnest, 31 chilometri da Perth, nella parte occidentale del Paese. Lo ha riferito la polizia locale spiegando che «purtroppo, non è stato possibile rianimare l’uomo». La polizia ha quindi rivolto ai turisti un appello a prestare «maggiore attenzione».
Australia, uno squalo attacco un sub al largo di Perth: per l’uomo non c’è stato scampo
Quello di oggi, segnala allora l’Adnkronos tra gli altri, è il primo attacco mortale di squalo nell’Australia occidentale dallo scorso marzo, quando un surfista è stato aggredito al largo di una spiaggia. L’ultima vittima a causa di un attacco di squalo, prima di oggi, risale però a gennaio, quando un ragazzo di 13 anni è morto nel porto di Sydney.
Squalo in attacco, un incubo a intervalli che non dà tregua
Dunque, torna l’incubo degli squali in Australia, dove una giornata di sole e mare si è trasformata in tragedia. Un uomo ha perso la vita a seguito di un violento attacco ravvicinato nelle acque di Rottnest Island, celebre meta turistica e naturalistica situata a breve distanza dalle coste dell’Australia Occidentale. Una tragedia che interrompe un lungo periodo di relativa calma in quella specifica località. L’ultimo attacco mortale registrato sull’isola risaliva infatti al 2011, anno in cui perse la vita un subacqueo di 32 anni.
Le ultime due tragedie in mare in quello specchio di mare
Poi, come detto, dallo scorso gennaio, quando il dramma analogo ricordato poco sopra aveva sconvolto l’opinione pubblica – in quell’occasione, un ragazzo di appena 12 anni era deceduto in ospedale pochi giorni dopo essere stato sbranato da uno squalo toro all’interno del porto di Sydney – l’area era rimasta monitorata ma considerata sicura dai residenti e dai numerosi surfisti che la frequentano abitualmente.
Squalo all’attacco, una piaga costante: i dati
Eppure, i dati storici confermano come il fenomeno resti una piaga drammaticamente costante per il continente australiano. Le statistiche degli ultimi decenni parlano chiaro: in Australia si verificano in media più di tre attacchi mortali di squali all’anno. Nonostante l’introduzione di droni per il pattugliamento, reti di protezione e app di monitoraggio in tempo reale, la convivenza tra l’uomo e i grandi predatori dell’oceano continua a esigere un tributo di sangue altissimo.
Intanto, restando all’ultima tragedia, le autorità locali hanno temporaneamente interdetto l’accesso alle spiagge della zona in attesa di localizzare l’esemplare. L’ultimo killer che arriva dalle profondità marine e che attacca a sangue freddo… (Sotto, da Youtube il video dei soccorsi al sub morto dopo l’attacco dello squalo in Australia).
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