Baby gang senza più limiti
Maranza contro gli insegnati a Parma: prof picchiati e presi a bastonate fuori dalla scuola. Crosetto: “Conseguenze dure” (video)
Il video dell’aggressione al parco ex Eridania è finito sui social e ha fatto scattare gli accertamenti della Questura. La scuola annuncia provvedimenti disciplinari. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è categorico: "Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione"
Un professore arretra mentre alcuni ragazzi magrebini gli stanno addosso. Pochi istanti, poi l’inseguimento, le mani, la caduta, le urla. Nel video girato al parco ex Eridania, vicino all’Itis Leonardo da Vinci di Parma e non lontano dal Parco Falcone e Borsellino, la scena dura poco ma basta a restituire la gravità dell’episodio: due docenti aggrediti da un gruppo di studenti fuori dall’istituto. È accaduto ieri, in un’area verde che da tempo residenti, famiglie e ragazzi descrivono come una zona difficile, segnata da minacce, rapine, agguati e presenze giovanili che incutono timore. Il filmato, già circolato in alcune chat e sul web, è stato poi pubblicato sui social dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi e rilanciato anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto. «Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri. Non solo nella condanna, che è scontata e doverosa, ma nelle conseguenze per tutti questi ragazzi: chi ha agito, chi ha incitato, chi ha riso, chi ha condiviso», scrive su X. «Devono capire la gravità del gesto e pagarne le conseguenze in modo che altri capiscano che lo Stato non può accettare la violenza verso nessuno ma ancor di più verso chi lo serve».
Il video dell’aggressione
Nelle immagini si vede un primo docente parlare con un gruppetto di circa tre ragazzi. «Sto per chiamare il 113», afferma. Ma la situazione precipita quasi subito e i ragazzi rispondo: «No, no, non chiami nessuno». L’uomo viene inseguito e colpito. Un secondo insegnante interviene per fermare l’aggressione, ma finisce a sua volta coinvolto in una colluttazione. Cade a terra, con sotto uno degli studenti; un altro giovane lo colpisce con un bastone alla schiena. Un terzo docente prova a riportare la calma, avvertendo che chiamerà le forze dell’ordine. Solo allora il gruppo si disperde e la tensione si abbassa.
La Questura ha svolto gli accertamenti per ricostruire la dinamica e verificare la provenienza del video. Nel tardo pomeriggio è arrivata la conferma. I professori però, secondo quanto riferito, non sporgeranno denuncia.
La scuola annuncia provvedimenti
Il dirigente dell’Itis Leonardo da Vinci, Giorgio Piva, ha fatto sapere che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è «tempestivamente interessato a quanto accaduto» e ha coinvolto la dirigenza scolastica «in una approfondita riflessione al fine di meglio supportare la comunità scolastica esprimendo, inoltre, grande vicinanza alla comunità stessa, ed in particolare, ai docenti convolti».
Sul piano interno, la scuola si prepara a muoversi. In relazione all’episodio «diffuso a mezzo video sui social che ha visto coinvolti due docenti aggrediti da un gruppo di studenti fuori dalla scuola», Piva ha sottolineato che l’istituto «da sempre opera un’azione educativa volta al rispetto dei ruoli, delle persone e delle regole». Per questo, «nella consapevolezza della gravità di quanto accaduto e della circostanza che la scuola non può abdicare alla sua funzione educativa, si procederà ad investire gli organi collegiali competenti della valutazione di opportuni provvedimenti disciplinari, sempre volti ad una logica educativa, ferme restando le valutazioni di pertinenza di altre istituzioni».
Bocchi: “Serve una risposta severa”
«Mi ribolle il sangue. Gli atti di bullismo e di violenza di questi delinquenti vanno avanti già da troppo tempo e sono già troppe le vittime che li hanno subiti». Per Bocchi l’episodio non è il primo e non sarà l’ultimo. «Purtroppo non è una cosa che sorprende: da anni succedono episodi di questo tipo», afferma il consigliere regionale. «Questi giovani vanno velocemente identificati, le scuole che frequentano devono prendere provvedimenti disciplinari perché se sono pericolosi per il personale scolastico lo saranno anche per i compagni di classe. Siamo davanti al fallimento delle agenzie educative, soprattutto della famiglia e raccogliamo i frutti di una politica immigrazionista sciagurata e irresponsabile alla quale oggi il governo Meloni sta cercando di rimediare. Le amministrazioni grilline e a guida Pd degli ultimi anni hanno fatto disastri. E pensare che nel 2027 Parma sarà capitale europea dei giovani».
Bocchi chiede «provvedimenti urgenti e pene esemplari». Poi aggiunge: «Noi abbiamo chiesto che la polizia locale fosse impiegata in queste zone problematiche – che non sono tantissime – negli orari più critici. Ci sono ragazzi che hanno paura di andare alla fermata dell’autobus perchè attraversare un parco è pauroso. Gli chiedono soldi, la sigaretta, tirano fuori il coltello: è inaccettabile». Infine annuncia via Facebook, «insieme all’onorevole Gaetana Russo chiederemo un Atto Ispettivo al Ministero dell’istruzione».
Parma nel terrore
La preoccupazione, intanto, resta alta. Nella stessa zona un venticinquenne sarebbe stato assalito con uno spray al peperoncino. Episodi analoghi erano stati segnalati anche nei giorni precedenti, con giovanissimi colpiti in centro città da un gruppo che avrebbe usato sempre lo spray. Residenti e commercianti parlano poi di coltelli, tirapugni, minacce e rapine per pochi euro.
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Italpress - di Italpress