Martedì alle 17,30
“Il rogo di Primavalle-Orribili quegli anni”, il libro del figlio di Antonella Mattei: presentazione alla Fondazione An
Nel volume di Federico Ciufferi in oltre 300 pagine si avvicendano memorie personali e documentazione di storia collettiva. L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate alla memoria dei fratelli Mattei
Roma ospiterà martedì 26 maggio alle ore 17.30, nella sede di via della Scrofa 43, la presentazione del libro “Il rogo di Primavalle – Orribili quegli anni” di Federico Ciufferi, volume dedicato alla memoria dei fratelli Stefano e Virgilio Mattei, vittime di una delle pagine più buie degli Anni di Piombo quel maledetto del 16 aprile 1973. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Alleanza Nazionale insieme al periodico Realtà Nuova, e vedrà la partecipazione di esponenti istituzionali, politici e giornalisti.
Presentazione alla Fondazione An del libro “Il rogo di Primavalle – Orribili quegli anni”
Ad introdurre la presentazione del volume sarà il presidente del Senato Ignazio La Russa. Seguirà l’apertura con Domenico Gramazio che coordinerà gli interventi di Maurizio Gasparri, di Giuseppe Valentino, di Antonio Giordano, di Mauro Mazza, di Adalberto Baldoni, di Antonella Mattei e di Giovanni Quarzo. Le conclusioni saranno affidate all’autore del volume “Il rogo di Primavalle – Orribili quegli anni” (Fergen editore), Federico Ciufferi, che è il figlio di Antonella Mattei. Il libro rappresenta un inedito per la particolare, drammatica, angolazione dalla quale narra la tragedia familiare. In oltre 300 pagine si avvicendano memorie personali e documentazione di storia collettiva. L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate alla memoria dei fratelli Mattei, una vicenda che continua a rappresentare una ferita dolorosa.
Un mese fa la commemorazione dei 53 anni della tragedia
E’ passato poco più di un mese – il 16 aprile- dalla commemorazione dei 53 anni della tragedia. “Due vite innocenti spezzate in modo atroce senza alcuna ragione, se non l’odio politico e ideologico di chi appiccò quel rogo: tre militanti di Potere Operaio che volevano intimidire Mario Mattei, padre di Stefano e Virgilio, ‘colpevole’ solo del suo impegno politico. Una tragedia che segna una delle pagine più buie degli anni di piombo e che ci mostra dove può arrivare la violenza quando sostituisce il confronto”: furono le parole della premier Giorgia Meloni.
La Russa: “Nessuna bestialità fu enorme come questa”
In quell’occasione Ignazio La Russa sottolineò: “Io c’ero purtroppo, o per fortuna, non lo so. Quelli della mia generazione erano già militanti quando avemmo la notizia di questa bestiale violenza comunista che aveva tolto la vita a un ragazzino, al fratello e aveva cercato di far bruciare viva l’intera famiglia”. Quel rogo e quegli omicidi rappresentarono “un salto di qualità in negativo di quella violenza che si abbatteva sull’Italia di quegli anni. Ci sono state vittime anche a sinistra, ma nessuna bestialità enorme come questa violenza c’è mai stata”. (Nella foto centrale, il murales dedicato lo scorso anno a Stefano e a Virgilio)
Ultima notizia
Baby gang senza più limiti
Maranza contro due insegnanti a Parma: prof picchiati e presi a bastonate fuori dalla scuola (video)
Cronaca - di Ginevra Lai