L'assemblea di Confindustria
Il “fantasma” della Schlein ha fatto sorridere gli industriali, la presenza di Fratoianni li ha spaventati…
Mi si nota di più se dopo aver perso le amministrative nel fine settimana, vado o non vado all’assemblea degli industriali nella quale l’intera classe dirigente italiana incontra le classi produttive e i sindacati per un bilancio della situazione economica italiana? Il busillis di Nanni Moretti, ieri, per una volta ha messo d’accordo sia Elly Schlein che Giuseppe Conte. Meglio stare alla larga, meglio criticare il governo da lontano, altrimenti si correva il rischio di dover fare promesse e perfino di dover applaudire la premier Meloni mentre arringava la platea della Nuvola, all’Eur, su unità e coraggio, anche contro l’Europa. Ma è possibile che i leader che si contendono la leadership del centrosinistra disertino l’appuntamento con gli industriali, come se fosse un torneo di bridge da sacrificare a un comizietto? Se lo sono chiesti in tanti, ieri, soprattutto in Viale dell’Astronomia. E forse, vedendo arrivare i vari vice-Schlein e vice-Conte, si saranno anche risposti.
Schlein diserta l’assemblea degli industriali e fa una figuraccia
Oggi anche “Il Foglio“, in una lunga ricostruzione della assemblea di ieri, nella quale Meloni ha incassato applausi ma anche critiche costruttive, ha fatto notare come in carne e ossa ci fosse Nicola Fratoianni, che qualcuno indica come possibile ministro del Lavoro in un eventuale esecutivo di centrosinistra. Ha portato con sé, in dote, la sua patrimoniale, giusto per spaventare gli imprenditori molto più del “fantasma” della Schlein. “Pensate alla grande Nuvola di Fuksas, architetto progressista, dove si tiene l’assemblea, come un plotone di industriali che pagano stipendi e che vorrebbero sapere dalla segretaria del Pd: ‘Ma che idee avete qualora andaste al governo?'”. E Tajani sfotte: “Schlein e Conte non ci sono? Forse stanno elaborando il lutto di Venezia”. Sipario.
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