Dal salotto al divano del Gf
Guccini spiazza tutti, eskimo addio: mi piacciono il Grande Fratello e Temptation Island. Bye bye barricate e impegno…
Chi se lo sarebbe mai aspettato… Ma tant’è: il mitico cantautore, oggi deluso e provato, si arrende alla tv dei reality: e dall’impegno al divano del Grande Fratello è un attimo… Intervenuto ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia per l’incontro “Canterò soltanto il tempo”, parlando della mostra a lui dedicata, della malattia che lo ha colpito, e del suo sguardo sulla musica di oggi, il prof della canzone d’autore lancia una rivelazione che lascia a dir poco stupiti, e traccia un bilancio amaro e ironico della sua quotidianità odierna.
Guccini, la resa dopo tanto impegno
Lui, che per decenni è stato l’oracolo in velluto della sinistra intellettuale. Il bardo delle osterie fuori porta e delle barricate ideologiche in rima, oggi ci rimanda con le sue stesse parole, l’immagine di un Francesco Guccini che è quella di un uomo e di un artista “impegnato” che ha ammainato le bandiere del “messaggio” per arrendersi – seppur con un pizzico di malizioso distacco – al piccolo schermo più nazional-popolare, decisamente meno raffinato e trendy.
Tra disimpegno, Grande Fratello e Temptation Island
Un presente difficile il suo, segnato dalla malattia che gli impedisce di leggere («una cosa che mi addolora tantissimo»), nel quale il cantautore ammette di passare ore davanti alla televisione. Ma non per seguire documentari o programmi culturali di nicchia, bensì per immergersi nel rutilante mondo dei reality. Compresi quelli che più fanno storcere il naso ai salotti radical chic che da sempre rappresentano buona parte del suo pubblico, insieme ai cultori trasversali di sempre.
Così, a Reggio Emilia, chi si aspettava di vedersi sciorinare titoli di documentari o di programmi culturali di nicchia su cui puntare il telecomando, è rimasto stupito. Niente vintage, trasmissioni colte o film d’autore. Bensì immersioni a bassa quota nel rutilante mondo dei reality. Proprio così: il “Maestrone” confessa il suo nuovo quotidiano. E SkyTg24 lo rilancia, per lo sgomento dei più: «Guardo molta tv. Anche programmi che potrei definire spazzatura, come Temptation Island o il Grande Fratello».
Guccini tra noia e reality
Certo, si affretta ad aggiungere Guccini, lo sguardo resta distaccato: «Mi diverto a guardarli, naturalmente con uno spirito un po’ snob. Quello che mi fa ridere è che sia tutto finto, costruito a tavolino dagli autori». Ma a primo impatto la domanda non può che sorgere spontanea: è la fine di un’epoca? Sicuramente è uno scossone quello che investe i fedelissimi (in eskimo e non) del professore, che nel giro di poche battute è riuscito a passare dall’Olimpo della canzone di sinistra al divano del Grande Fratello…
È la fine di un’epoca?
Un’inversione iperbolica per chi ha incarnato l’allure del pensatore impegnato. Guccini prova a salvare la faccia definendo il suo approccio «un po’ snob» e ridendo della finzione costruita a tavolino dagli autori, ma il dato resta: l’icona di Dio è morto e dell’Avvelenata oggi consuma il rito dei falò di confronto. Del resto, se la politica della sinistra perde i suoi punti di riferimento, ci sta che i suoi aedi più o meno schierati si ritrovino – paradossalmente – affascinati da tutto ciò che in teoria rinnegano e respingono.
Forse, dopo aver cercato per una vita di cambiare il mondo con le canzoni, anche per il prof Guccini – deluso e provato – è arrivato il tempo di guardarlo, sorridendo e con quel pizzico di snobismo tipicamente dem, da un’altra ottica e… tra un confessionale e un’esterna.
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