Senza fine
Garlasco, il papà di Andrea Sempio rompe il silenzio, lo sfogo al Tg1: mio figlio non ha ucciso Chara… è una vigliaccata (video)
Dopo giorni e giorni di Discovery, indiscrezioni e suggestioni, intercettazioni mandate a loop in tv e infiniti dibattiti nei talk su indizi e prove, il papà dell’unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia che ha da poco notificato l’avviso di chiusura delle indagini, Andrea Sempio, rompe il silenzio. E lo fa rumorosamente: dal microfono del Tg1.
Garlasco, il padre di Andrea Sempio: «Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi»
«Andrea è innocente, mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi. E noi siamo forti per l’innocenza di mio figlio. È quello che ci sostiene.. Questa è una vigliaccata, di chi, non lo posso sapere. Lo dico io, così», ha urlato l’uomo davanti alle telecamere, respingendo fermamente ogni accusa. Non solo. Giuseppe Sempio ha poi fornito un alibi per il giorno del delitto, il 13 agosto 2007: «Quel giorno Andrea era a casa con me, poi è andato a Vigevano… Stava a casa sua con me», ha ribadito.« Ha fatto il tragitto con me… Non c’entra niente».
«Quel giorno mio figlio era a casa con me»
Ma nel frattempo, mentre i legali del 38eenne Liborio Cataliotti e Angela Taccia sono al lavoro con il loro team di esperti e consulenti per depositare le consulenze difensive entro i venti giorni stabiliti (che scadrebbero il prossimo 27 maggio), ad agitare le acque resta sullo sfondo un altro filone d’indagine: sia Giuseppe Sempio che l’allora procuratore aggiunto Mario Venditti sono indagati a Brescia per corruzione in atti giudiziari. L’ipotesi – sulla base di un appunto trovato a casa dei Sempio e dall’analisi di vari movimenti bancari della famiglia, che la Procura ha cerchiato in rosso come “sospetti” – è che il padre di Andrea abbia corrotto il magistrato per indurlo a chiedere l’archiviazione del figlio nel 2017, rispetto all’accusa di avere ucciso Chiara Poggi.
L’inchiesta parallela sul caso “corruzione”
Ma sia Sempio che Venditti hanno sempre respinto le accuse e l’interpretazione del foglietto («Venditti gip archivia per 20-30») come prova della corruzione. Comunque, anche la chiusura di questa indagine non dovrebbe essere lontana, anzi: potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, dopo il deposito di un’informativa.
Garlasco, e ora la famiglia Cappa chiede gli atti dell’indagine su Sempio per valutare eventuali querele
Ad intricare ulteriormente lo scenario si aggiunge ora anche la mossa della famiglia Cappa. Tramite l’avvocato Antonio Marino, i parenti delle gemelle Paola e Stefania (cugine di Chiara Poggi, mai indagate per il delitto) hanno chiesto l’accesso agli atti dell’inchiesta su Sempio. L’obiettivo, fa sapere la difesa, è «un’operazione per ristabilire la verità. Ed è in perfetta linea di coerenza con la batteria di denunce, a spanne più di una cinquanta, sul tavolo della procura di Milano». La richiesta è dunque legata a verificare se in alcune testimonianze vi siano gli estremi per una calunnia nei confronti delle gemelle Paola e Stefania, della madre Maria Rosa e del padre Ermanno che qualcuno, per mesi, ha provato a tirare in ballo. (Sotto il video dello sfogo del papà di Andrea Sempio ai microfoni del Tg1 dall’account X del telegiornale Rai).
“Mio figlio è innocente, questa è una vigliaccata”. Così il padre di #AndreaSempio difende il figlio. L’intervista integrale al Tg1 delle 13:30.#Tg1 Roberta Ferrari pic.twitter.com/9WLVYo9Jyr
— Tg1 (@Tg1Rai) May 21, 2026
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