Amore & politica
Scandalo a luci “verdi”. Si dimette il co-presidente dei “green” a Bruxelles per una tresca con la collega 25enne
Esteri - di Gabriele Caramelli - 21 Maggio 2026 alle 14:20
Grossi guai tra le fila degli eurodeputati verdi dopo che il co-presidente del gruppo, il 49enne olandese Bas Eickhout, ha annunciato le sue dimissioni. Il motivo? Si è pentito apertamente di aver commesso degli errori evidenti per il suo ruolo. «Ho riflettuto in maniera critica sulle mie azioni nell’ultimo periodo. Non ho sempre fatto la cosa giusta – ha spiegato Eickhout – .Ho avuto relazioni inadatte al mio ruolo. Non avrei dovuto farlo e me ne assumo la responsabilità. Questa riflessione, insieme alla consapevolezza che il partito sta entrando in una nuova fase, mi ha portato a questa decisione». Già la scorsa settimana, Politico aveva pubblicato la notizia della relazione tra lui e la collega 25enne Lena Schilling, spiegando che fosse stato proprio il 49enne a riferirlo ai suoi colleghi. Nonostante tutto, il portavoce dell’europarlamentare ha affermato che la sua dimissione non ha nulla a che vedere con la vicenda.
È probabile che qualcuno tra i Verdi abbia avuto da ridire sull’atteggiamento di Eickhout, visto che in una nota del gruppo si legge: «Prendiamo ogni denuncia di violazioni del codice di condotta molto seriamente». E adesso che il co-leader ha lasciato i banchi degli europarlamentari, a sostituirlo ci sarà soltanto la tedesca Terry Reintke.
Imbarazzo nei Verdi europei: si dimette il co-leader che aveva una relazione con un’eurodeputata
Lena Schilling, che ha fatto evidentemente battere il cuore di Bas Eickhout, è l’eurodeputata più giovane dell’emiciclo. È piuttosto famosa per le sue posizioni ambientaliste nel suo Paese e si sta ritagliando grande spazio nella sfera progressista. All’Opera di Vienna, ad esempio, ha sfilato con un vestito da sera e la scritta: «Tassate i ricchi, salvate il clima». Lo scorso novembre era volata alla Cop di Belèm, in Brasile, insieme al capogruppo Bas Eickhout. La storia tra i due, che si è consumata nel corso del tempo, era del tutto lecita ma a quanto pare ha scatenato un polverone di turbamenti nella coalizione. È stato a fine aprile che il caso ha assunto una forma più eclatante, quando l’eurodeputato olandese ha confessato la sua relazione in un meeting del partito a Zagabria.
La sua sedia traballava da tempo
Da tempo la leader di Eickhout era indebolita e questa situazione non ha fatto altro che dargli il colpo di grazia. Come ha scritto lui stesso in una nota: «Ho pensato molto a se io volessi proseguire dopo le mid-term, e sono arrivato alla conclusione che non ho più l’energia necessaria. Con la costituzione di Pro all’orizzonte stiamo entrando in una nuova era. Il partito merita rappresentanti che vi si dedichino al pieno delle loro energie». Lena Schilling, invece, per il momento non ha dato alcun segno di volersi dimettere dal proprio ruolo nonostante il subbuglio degli ambientalisti.
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