L'intervento
Modena, Carlo Freccero gela Lilli Gruber: «Questi incidenti riconducibili solo all’Islam. La religione cristiana è diversa»
Ospite di "Otto e mezzo", l'esperto di comunicazione sfugge alla narrazione preconfezionata sul «crime show della destra» e punta l'attenzione sulle difficoltà di integrazione delle seconde generazioni e sul ruolo culturale della fede
Un intervento molto pacato nei toni, ma molto spiazzante per Lilli Gruber nei contenuti. È stato quello di Carlo Freccero nel corso della puntata di Otto e mezzo dal titolo «Il crime show della destra», dedicata in parte all’attacco compiuto da Salim El Koudri a Modena e in parte al caso Garlasco.
Carlo Freccero spiazza Lilli Gruber
La tesi era già tutta nel titolo e Freccero era stato chiamato a commentarla da «esperto di comunicazione», come si leggeva in sovraimpressione quando parlava. Senonché l’esperto ha deragliato dal ruolo in commedia che, forse nelle intenzioni, gli era stato assegnato e si è voluto soffermare sul tema della difficoltà di integrazione delle seconde generazioni e su quello, spesso taciuto, dell’incidenza della religione sulla possibilità di integrazione, avvertendo sul fatto che si dovrebbe guardare anche a quello che succede negli altri Paesi europei.
Modena e gli altri casi sempre «riconducibili all’Islam»
Mentre gli altri ospiti in studio si concentravano sui problemi psichici di El Koudri e su analisi su quanto fosse strumentale, nelle loro valutazioni, l’accento posto dal centrodestra sulle origini dell’uomo, Freccero è intervenuto per sottoporre una sua riflessione agli interlocutori e agli spettatori.
«Posso aggiungere una cosa? Tutti questi incidenti che avvengono non riguardano mai l’immigrazione dal Sudamerica né quella dai Paesi dell’Est, riguardano solo quelli in qualche modo… io non voglio gettare fuoco», stava dicendo, mentre Gruber, con un’espressione piuttosto tirata, lo ha interrotto concludendo la frase: «Riconducibili all’Islam».
Il ruolo della «differenza culturale» che affonda nella religione
«Quindi dico che quello che mi ha colpito molto e io ho analizzato molti casi che sono successi per esempio in Belgio sempre in qualche modo c’è di mezzo una differenza culturale. La religione crea delle differenze culturali molto importanti», ha proseguito Freccero, soffermandosi sul cristianesimo come religione di pace e del perdono e dicendo che «sì, è la migliore, quella che non fa male».
Il cristianesimo «è diverso, è di pace, non fa male»
«È diversa, purtroppo – ha sottolineato ancora l’ex direttore di Rai 2 – la religione ha un ruolo fondamentale adesso, vedi per esempio cosa succede in Israele». «Carlo Freccero, potremmo andare avanti su questo filone, ma io la vorrei portare sul caso Garlasco», è intervenuta a quel punto Gruber, chiudendo un discorso che, se proseguito, chissà dove avrebbe portato.
#CarloFreccero: “Tutti questi incidenti che avvengono non riguardano mai l’#immigrazione del Sud Afr… del Sud America né quei dei paesi dell’est ma riguardano solo quelli in qualche modo, io non voglio gettare fuoco…”#LilliGruber: “… riconducibili aaaaaall’#Islam.”… pic.twitter.com/g5Omt5jcq7
— 𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜 (@RiccardoDeias) May 20, 2026
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