Garlasco, Nordio: “Caso paradossale nato da una legge sbagliata che va cambiata”
Politica - di Giovanna Ianniello - 13 Maggio 2026 alle 13:26
Non entra nel merito del caso Garlasco, Carlo Nordio. Non lo fa perché come lui stesso spiega a chi glielo chiede a margine di un evento «Il ministro della Giustizia non può pronunciarsi su un procedimento in corso». Però un commento sulla genesi di questo procedimento giudiziario, che quotidianamente sembra riservare nuovi colpi di scena e catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, lo rilascia «posso solo in via astratta dire da cosa nasce questa situazione paradossale: nasce da una legislazione, che secondo me dovrebbe essere cambiata ma sarà molto difficile cambiarla, per la quale una persona assolta in primo e in secondo grado, può poi senza nuove prove, essere condannata».
Condanna quando una persona è colpevole oltre ogni ragionevole dubbio
Nordio, numero uno del Dicastero di via Arenula, incalzato sul caso Garlasco dalle domande della stampa nel corso del convegno “Proteggere chi protegge: azioni di supporto psicologico per il Corpo di polizia penitenziaria’ in corso a Roma spiega: «Questo è accaduto sedici anni fa con il primo processo. Sia chiarissimo che non ho la più pallida idea della dinamica del delitto e del suo autore ma ho un’idea chiara sulla dinamica della nostra legislazione, che è sbagliata». Perchè «Se una persona può essere condannata solo al di là di ogni ragionevole dubbio, come puoi condannare una persona che è stata assolta due volte, da una Corte di assise e da una Corte di assise di appello? Tutto questo è assolutamente inconcepibile».
Situazione anomala, mai vista
Poi Carlo Nordio abbandona per un istante i panni di ministro e parla da semplice cittadino: «Da lì nasce una situazione sulla quale oggi il cittadino italiano si domanda perplesso come possa essere che una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole mentre attualmente si indaga su un altro sulla base di prove per le quali, secondo l’accusa, l’autore del delitto sarebbe diverso dal primo». È una «situazione anomala, che non ho mai visto» conclude il Guardasigilli.
Ultima notizia
Ecco i dati statistici
Guai seri per Macron, la Francia è martellata dalla crescita dei prezzi e dall’aumento della disoccupazione
Esteri - di Marco Di Castelvecchio