La guerra intestina
Jurassik Park, il Pd si spacca sui “dinosauri”. Veltroni al convegno dell’ala Schlein, Prodi dai frondisti
Vengo io? No, tu no. Vai a Bologna che io scelgo Roma, anzi, Romano. Sarà un sabato non qualunque, il prossimo, per i Democratici, un sabato democristiano, fatto di spezzoni che si radunano e si studiano a distanza con convegni concomitanti e contrapposti. Il Pd i primi passi della campagna elettorale in vista della madre di tutte le battaglie, quella contro la Meloni del prossimo anno, si allena facendo “partitelle” in famiglia, ci si sfida e ci si conta a suon di convegni, si alimentano correnti e soprattutto si arruolano vecchi arnesi della politica, chiamati a battezzare le due anime del partito di Elly Schlein. Se non è un Jurassik Park, poco ci manca. Il tema però non è l’anagrafe biologica quanto quella politica: ma il nuovo Pd del rinnovamento, dei giovani, della lotta ai capibastone, come mai ha ancora bisogno di Veltroni e Prodi per organizzare le truppe?
Il Pd si spacca e si conta con Veltroni e Prodi al pallottoliere
A Roma sabato il leader della minoranza filo-israeliana, Graziano Delrio, ha chiamato Romano Prodi, mentre a Bologna l’ex oppositore della Schlein, Stefano Bonaccini, s’è accaparrato Veltroni. Il ruggito del dinosauro, sarebbe il titolo di una fiction sul Pd di oggi. Veltroni, il primo segretario del Partito Democratico, sarà a Torino, sabato 16 maggio, in qualità di super ospite dell’iniziativa dei riformisti di Schlein sulla sicurezza organizzata da Stefano Bonaccini: ci sarà anche Franco Gabrielli, ex Capo della Polizia, Antonio Decaro, Michele De Pascale, il figlio prodigo Piero De Luca fino a Eugenio Giani. A Roma, invece, gli esponenti di Comunità Democratica, l’area di minoranza di Graziano Delrio, vedrà la presenza di Marianna Madia, deputata che la scorsa settimana ha dato il suo addio al Pd per aderire, da indipendente, al gruppo di Italia Viva alla Camera. Ma soprattutto ci sarà Romano Prodi, che secondo i ben informati vorrebbe dare un contributo importante nell’organizzazione della gamba cattolica e moderata del centrosinistra. Tra gli altri interventi dell’evento di Roma si segnalano quelli di Gaetano Manfredi, l’europarlamentare Marco Tarquinio, il deputato Paolo Ciani, tutti con una gran voglia di non cedere la leadership del centrosinistra al grillino Conte. E magari di riprendersi quella del Pd.
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