Entrerà in vigore dal 2027
Finti minori, veri migranti: Londra userà l’Intelligenza artificiale per smascherare il trucco e avere l’età effettiva
Il governo britannico ha deciso di sviluppare un nuovo progetto con l'intelligenza artificiale per sapere con più precisione se chi viene in Gran Bretagna mente sulla propria età, visto che alcune persone hanno approfittato del sistema
Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Maggio 2026 alle 17:53
L’esecutivo britannico mira a introdurre un sistema di riconoscimento facciale con l’intelligenza artificiale per comprendere l’età reale dei richiedenti asilo entro il 2027. L’obiettivo principale è quello di individuare i migranti adulti che si dichiarano minorenni. A riferirlo è stata la Bbc, citando il ministero dell’Interno inglese, secondo cui la tecnologia, sviluppata e testata dalla società informatica Akhter Computers che ha firmato un contratto da 370 mila euro, servirà a «identificare più facilmente i migranti adulti che cercano di ingannare il sistema». Per ora, i test preliminari sono stati considerati «promettenti» in termini di accuratezza.
Riconoscimento facciale per sapere se i migranti sono minori: la nuova trovata britannica per il 2027
Il nuovo sistema dovrà analizzare le fotografie scattate alle frontiere per calcolare l’età dei migranti e sarà ulteriormente perfezionato prima di un’eventuale applicazione operativa prevista per il prossimo anno, con l’esordio presso l’hotspot di Dover. L’iniziativa britannica arriva in un contesto di crescente pressione migratoria, a seguito degli arrivi dei migranti attraverso la Manica su piccole imbarcazioni. Per il governo si tratta di un fenomeno che ha reso fondamentale il rinforzo degli strumenti di controllo. Il sottosegretario alla sicurezza delle frontiere e l’asilo, Alex Norris, ha sottolineato come i migranti adulti «che dichiarano un’età non corrispondente alla realtà hanno approfittato del sistema e sottratto aiuti fondamentali ai minori a rischio».
Uno strumento aggiuntivo per le valutazioni
Nei dodici mesi iniziati a giugno 2024 e terminati nello stesso mese dell’anno successivo, circa 111.084 persone avevano fatto domanda di asilo nel Regno Unito, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Tra aprile 2025 e marzo 2026, più di 6.400 migranti che si dicevano minorenni sono stati sottoposti ad analisi d’età al confine: nel 43% dei casi, secondo i dati del Ministero dell’Interno, sono stati ritenuti adulti.
Eppure, il nuovo progetto è stato criticato da diverse organizzazioni per i “diritti umani”, tra cui Human Rights Watch, che l’ha definito come una tecnologia «non comprovata» oltre che «crudele e inconcepibile» verso i minori che in modo legittimo richiedono asilo. Nonostante le polemiche buoniste, le autorità britanniche affermano invece che il sistema rappresenta uno strumento aggiuntivo per sostenere le verifiche già eseguite dagli operatori nel contesto in cui, in base agli stessi rapporti ufficiali, non esiste un metodo «infallibile» per definire con certezza l’età dei richiedenti asilo.