Oltre il 22 maggio
Benzina, il taglio accise va avanti: il governo prepara un nuovo decreto per il Cdm di venerdì
Il viceministro Leo: "Stiamo lavorando sia per quanto riguarda le famiglie sia per le imprese. Probabilmente si porterà un ulteriore dl all'attenzione del consiglio dei ministri per evitare che dal 22 di questo mese ci sia l'aggravio legato all'aumento"
Il governo prepara una nuova proroga del taglio delle accise su benzina e diesel per evitare nuovi rincari alla pompa dal 22 maggio. Il provvedimento dovrebbe arrivare nel Consiglio dei ministri di venerdì insieme agli aiuti per autotrasporto e trasporto pubblico locale. Buone notizie. La griglia del quarto decreto carburanti che sarà approvato dopodomani ha cominciato a prendere una forma. Definita nelle parole consegnate ieri ai giornalisti da Giancarlo Giorgetti a margine del G7 Finance. Il titolare del Mef ha continuato a tessere la tela diplomatica per aprire qualche varco nelle regole fiscali comunitarie. Oggi arriva la conferma che il governo è al lavoro per proseguire il taglio delle accise oltre venerdì 22 maggio, quando sarebbe dovuto scadere il precedente rinvio. Lo ha assicurato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo a margine degli Stati generali dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli a chi gli chiedeva del provvedimento cui sta lavorando il governo per le accise.
Taglio accise, Leo: Il governo lavora sulla proroga oltre il 22 maggio
“Stiamo lavorando per ridurre l’effetto che si sta producendo sul versante delle accise, sia per quanto riguarda le famiglie sia per le imprese. Probabilmente si porterà un ulteriore dl all’attenzione del consiglio dei ministri per evitare che dal 22 di questo mese ci sia l’aggravio legato all’aumento”. A chi gli chiedeva dettagli sulla durata e sulla modalità dell’intervento, il viceministro ha risposto: “Ci siamo lavorando perché dobbiamo trovare le coperture adeguate. In queste ore ci stiamo lavorando, vediamo come muoverci”. Il governo è al lavoro.
Taglio accise, cosa conterrà il quarto decreto carburanti
A rassicurare famiglie e imprese anche il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando nel corso di un panel nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. “Il decreto sulle accise è pronto. Venerdì abbiamo convocato le associazioni degli autotrasportatori e in coda ci sarà il Consiglio dei ministri. Li abbiamo convocati non per fare due chiacchiere ma per mettere a terra i primi interventi”. Il quarto decreto carburanti prima di tutto punterà a prorogare gli attuali tagli alle accise. Che nella versione riveduta e corretta a fine aprile valgono 6,1 centesimi al litro per la benzina; e 24,4 solo per il gasolio (Iva compresa). L’idea è di estenderli in questa forma fino all’8-9 giugno: quando potrebbe rientrare in gioco l’extragettito Iva di maggio per un’altra tornata di accise mobili. Questa nuova proroga costerebbe intorno ai 260 milioni di euro. E dovrebbe trovare spazio in un provvedimento da almeno 400 milioni dedicato anche a trasporto pubblico locale e autotrasportatori.
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