Vertice a Roma
Italia-India, intesa da 20 miliardi per 800 imprese. Modi: “Con Giorgia un salto di qualità”. Meloni: “Visita attesa da 26 anni”
Caramelle, strette di mano, sorrisi. E soprattutto, accordi commerciali, feeling culturale, scambi di conoscenze tecnologiche e un’intesa strategica che nel corso degli ultimi tre anni si è fatta fortissima, tra India e Italia, su tutti i fronti. Tu chiamala, se vuoi, amicizia. “Sono contenta di aver accolto a Roma il primo ministro Narendra Modi, la sua delegazione, in una giornata che io non considero riduttivo definire storica per le relazioni tra le nostre due nazioni. Il mio amico Narendra Modi è alla guida dell’India ininterrottamente dal 2014, ma quella di oggi è la sua prima missione bilaterale in Italia. L’ultima visita di un Primo Ministro indiano in missione bilaterale prima di questa risale al 2000, ben 26 anni fa”, ha detto la premier Meloni in apertura di incontro con la stampa al termine del bilaterale.
La giornata romana del presidente Modi, accolto con un “benvenuto amico mio” da Giorgia Meloni, che ha ricevuto in dono delle caramelle molto speciali, ha sancito un rapporto tra i due leader che va al di là della semplice diplomazia. “Quando due civiltà come quella italiana e quella indiana si incontrano, i colloqui non sono soltanto limitati ai punti all’ordine del giorno, i colloqui fra queste civiltà riflettono la profondità della storia, la visione del futuro e il confort che l’amicizia dà”, ha detto il premier indiano Narendra Modi, all’inizio delle dichiarazioni congiunte con Giorgia Meloni, a Villa Pamphilj. E a Giorgia, Modi ha espresso la “più sentita gratitudine per il calorosissimo benvenuto riservato a me e alla mia delegazione”. Il premier ha sottolineato di aver visto più volte negli ultimi tre anni e mezzo la presidente del Consiglio, “a riprova della stretta collaborazione e armonia tra India e Italia”.
India e Italia più vicine grazie all’asse tra Modi e Meloni
“Questa visita sancisce l’apice di un percorso che in questi anni abbiamo costruito con costanza, con determinazione, per riannodare i fili del nostro rapporto fino a portarlo al livello più alto di sempre“, sono state le prime parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni con Modi, che in mattinata aveva incontrato il presidente Mattarella. “È un onore, oltre che un piacere, aver accolto a Roma il primo ministro Modi e la sua delegazione, in una giornata che io non considero riduttivo definire storica per le relazioni tra le nostre due Nazioni“, ha evidenziato la premier. “Oggi qui a Roma eleviamo il nostro rapporto anche a livello di partenariato strategico speciale, cioè il più alto mai raggiunto nelle relazioni tra le nostre due Nazioni – ha sottolineato – Possiamo quindi dire, senza timore di smentita, che ora Italia e India sono più vicine che mai, che le nostre relazioni sono adesso nella condizione di poter esprimere il loro potenziale al massimo livello”.
Il presidente indiano parla di salto di qualità
Sotto la “capace leadership” della premier, Giorgia Meloni, “i nostri rapporti hanno ottenuto nuova spinta, sono stati mandati in una direzione diversa e c’è una nuova fiducia, sono compiaciuto del fatto che stiamo facendo fare un balzo in avanti ai nostri rapporti annunciando la nostra partnership strategica speciale”, ha sottolineato il primo ministro indiano. “I nostri rapporti non sono basati solo sulla diplomazia, ma su un retaggio condiviso. Il prossimo anno, in occasione dell’80esimo anniversario dei rapporti Italia-India, celebreremo l’anno della cultura Italia-India e questo rafforzerà ulteriormente i nostri rapporti culturali”. “La tecnologia e l’innovazione sono il motore della nostra partnership. In campi tipo l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico, lo spazio e l’energia nucleare nel settore civile ci sono possibilità illimitate di collaborazine tra di noi- In tutti i settori noi metteremo insieme i nostri punti di forza e lavoreremo per il bene di tutta l’umanità”, ha proseguito Modi, aggiungendo che Roma e Nuova Delhi stanno “operando e lavorando al centro di innovazione India-Italia per collegare le start-up ed i centri di ricerca dei due Paesi”, ha aggiunto Modi, che poi ha fatto anche un calcolo molto preciso. India e Italia “stanno facendo progressi” a livello economico sulla base del piano d’azione congiunto 2025-2029 e lo stanno facendo “nei tempi previsti. Grazie agli sforzi congiunti, gli scambi commerciali bilaterali stanno raggiungendo rapidamente l’obiettivo di 20 miliardi di euro”. “Più di 800 aziende italiane sono presenti in India e partecipano in maniera attiva alla crescita dell’India, il business forum di oggi chiaramente indica che esiste una nuova fiducia, un nuovo entusiasmo e anche una nuova ambizione tra gli operatori economici dei nostri Paesi”, ha ricordato. Per poi concludere: “A nome e per conto di 1,4 miliardi di indiani la invito a venire ancora una volta in visita in India”. ringraziandola nuovamente “per l’eccellente incontro e l’amicizia”.
Il linguaggio che unisce i due paesi
“C’è una parola indiana: ‘parishram’. Significa duro lavoro, impegno costante, significa fatica. È una parola che mi dicono essere molto utilizzata in India e viene spesso usata in un proverbio altrettanto popolare: ‘Parishram safalta ki kunji hai‘, che significa ‘il duro lavoro è la chiave del successo‘. Ecco, noi siamo abituati a costruire così le nostre relazioni: con un duro lavoro che però, alla fine, diventa successo”, ha detto Meloni.
La premier ha sottolineato che in questi tre anni e mezzo “è nata una comprensione profonda dei rispettivi punti di vista e anche un’amicizia sincera, basata sul rispetto, sulla fiducia reciproca. Ho imparato personalmente ad apprezzare la visione, il pragmatismo, la leadership del primo ministro, oltre ovviamente al consenso che continua a mantenere tra i suoi cittadini dopo diversi anni di governo. E credo che questa nostra amicizia e questo nostro rapporto abbiano aiutato molto a lavorare così velocemente sulle nostre relazioni bilaterali”.
Le cifre delle intese
“Ci diamo l’obiettivo di far crescere il nostro già solido interscambio commerciale fino a 20 miliardi di euro dagli attuali 14 nei prossimi tre anni, entro il 2029: un obiettivo molto ambizioso, ma alla portata, anche sfruttando chiaramente il potenziale dell’accordo di libero scambio sottoscritto tra Unione Europea e India”, ha detto Meloni. E, a proposito di innovazione, la premier ha ricordato il lavoro comune che Italia e India stanno portando avanti da tempo “per assicurare che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, cioè la più dirompente rivoluzione della nostra epoca, sia responsabile e rimanga centrato sulla persona”. ” Siamo convinti che innovazione, regolamentazione e sicurezza debbano camminare di pari passo, per consentire all’intelligenza artificiale di sprigionare il proprio potenziale positivo, rispondendo ai bisogni dei cittadini e rimanendo al servizio dell’uomo“.
Mediterraneo e Indo-Pacifico
Con l’India “abbiamo in comune un’altra caratteristica, e cioè che noi siamo geograficamente due penisole, due piattaforme logistiche proiettate in spazi cruciali per il mondo: il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico. Crediamo che rafforzare le interconnessioni tra questi due grandi spazi sia fondamentale. Per questo siamo anche determinati a portare avanti l’Imec, il corridoio infrastrutturale ed economico tra Europa, Medio Oriente e India, l’iniziativa che, come sapete, è nata in ambito G20 e nella quale crediamo entrambi molto, perché pensiamo che possa liberare un potenziale straordinario per il nostro commercio, per le nostre imprese e per le nostre relazioni”.
Settore difesa e cultura
“Il nostro obiettivo è valorizzare la complementarità tra i nostri tessuti anche in molti altri settori – ha spiegato la presidente del Consiglio – dei quali abbiamo ampiamente parlato quest’oggi e anche durante la serata di ieri: dalla manifattura avanzata alle infrastrutture, dall’energia alla space economy. La difesa è un ambito di cooperazione sul quale stiamo lavorando molto e bene, così come i minerali critici, l’agri-industria, il trasporto marittimo, il turismo e la cultura, che per due grandi civiltà millenarie rappresentano ovviamente un’occasione di crescere insieme”. Inoltre, “abbiamo deciso di lanciare nel 2027 l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India: un’occasione unica per far dialogare le nostre culture millenarie e renderle sempre più connesse”, ha detto Meloni.
La politica estera e le visioni comuni
Con il primo ministro indiano Modi “abbiamo parlato anche di molti degli scenari complessi che la nostra epoca ci pone di fronte: dell’Ucraina, del nostro impegno per arrivare a una pace giusta e duratura; della crisi iraniana. Ci siamo confrontati ovviamente con l’auspicio comune che il negoziato di pace possa andare avanti e trovare una conclusione positiva, in un contesto che chiaramente sappiamo essere molto precario”. “Abbiamo parlato anche della libertà di navigazione, per il ripristino della quale entrambi lavoriamo. Siamo due Nazioni che non devono ricordare quanto la libertà di navigazione sia importante per loro”, ha evidenziato Meloni.
Per Antonio Giordano, deputato di Fratelli d’Italia, co-coordinatore del gruppo interparlamentare IMEC e segretario generale dei Conservatori europei, “l’asse tra Roma e Nuova Delhi nasce dentro il nuovo equilibrio globale: Indo-Pacifico e Mediterraneo non sono più mondi separati. È esattamente la visione che sta alla base del progetto IMEC, il grande corridoio che parte dal continente asiatico per arrivare fino all’Europa. Difesa, tecnologia, energia, sicurezza delle rotte commerciali e intelligenza artificiale sono i terreni su cui si gioca la competizione dei prossimi decenni. E l’Italia, oggi, è un interlocutore sempre più centrale”, conclude Giordano.
Mattarella riceve Modi al Quirinale
In precedenza Modi era stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La sua presenza in Italia è un onore per la nostra Repubblica” e “manifesta la comune volontà di intensificare in ampia misura, al massimo possibile, la nostra collaborazione”, ha detto Mattarella.
“So – ha affermato il capo dello Stato – che ha già incontrato il nostro primo ministro, che tra poco vi sarà un incontro tra i governi, tra la delegazione dei governi, che la rivedrà. So anche, mi è stato detto, che ha incontrato una rappresentanza della comunità indiana in Italia. Desidero dirle che è una comunità molto apprezzata, che opera in maniera dinamica, attiva, laboriosamente, contribuendo alla vita del nostro Paese”.
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