I deliri finalizzati
Montanari, Scurati e la solfa del fascismo: un business autoreferenziale che bisogna ignorare
A ridosso del 25 aprile l'esercito degli antifascisti a pagamento dice le solite cose. Ma non conviene più rispondere
+ Seguici su Google DiscoverNon a caso Tommaso Montanari presenta il suo nuovo libro a ridosso del 25 aprile e lo fa, alla Feltrinelli, con una sequela di accuse che lascerebbe inorriditi. Ma si avvicina, appunto, il 25 aprile. Che, lungi dall’essere quella che dovrebbe essere, e cioè una festa comune e di ricordo, diventa il luogo simbolico ed eterno per riproporre stereotipi, tesi strampalate e riproporre l’assioma che il fascismo esista e viva ancora. Ma il quesito è un altro: vale la pena rispondere ancora a questa solfa noiosa e ripetitiva?
Un business intelligente
Montanari, ma anche Antonio Scurati e altri sono persone molto intelligenti. Sarebbe sbagliato considerarli portatori sani di deliri. Perché? Perché fanno soldi e tanti. Vendono libri, producono serie televisive, vanno nei talk show, e lo fanno soprattutto (accadeva anche ai tempi di Berlusconi figuriamoci oggi che a governare è una donna di un partito che porta il simbolo del Msi..) quando la destra è al governo. Solleticano un sentimento di opposizione vendendo libri. E chi è che compra questi libri o vede alcune serie televisive oggettivamente modeste? Un’area ristretta di antifascismo imperante e anche qualche nostalgico che c’è sempre stato e sempre ci sarà. Quindi, fanno soldi grazie ai “fascisti”.
Tutto è fascismo…
Trump è fascista, Netanyahu pure, Orban, tra poco anche Kim Jong. Figuriamoci Putin, che pure sarebbe russo, di derivazione zarista e ortodossa e anche comunista. Ma, pazienza. Attacca l’Ucraina? E’ fascista.
Qualsiasi atteggiamento autoritario diventa fascismo. Nonostante il fascismo sia stato un fenomeno esclusivamente italiano. Non esportabile. Lo scrissero gli storici autorevoli, Come Renzo De Felice, Emilio Gentile, Dennis Mack-Smith: che erano tutti di estrazione socialista. Lo disse Indro Montanelli, che fascista lo era stato: “Il regime era solo Mussolini ed è morto con Mussolini”. Ma sono parole buttate al vento.
Bisogna ignorare
Che questi pseudointellettuali portino consensi alla sinistra è assai improbabile. Anzi. Però portano consensi a loro stessi. Ma la cosa più sbagliata da fare, dopo tanto tempo, è rispondere. E’ quello che vogliono. Perché se rispondi a un fantasma alimenti la sensazione che sia vivo.
I soldati e la Grande Guerra
Montanari dovrebbe rivedere la Grande Guerra di Mario Monicelli. Scoprirebbe che gli italiani già un tempo erano poco eroici. Figuriamoci oggi. Quindi, quali soldati si vorrebbero procreare? E dove?.
Cos’è? Pubbliciteria…
E’ scadente pensare che mentre il mondo è in fiamme, le ingiustizie sociali aumentano, si debba dare credito a chi distorce la storia a modo suo, offendendo donne e uomini di altre generazioni. Che dicano quello che vogliono, che offendano donne e uomini di destra, che dipingano chi sta al governo oggi come un grumo di camicie nere. E’ libertà di espressione? No. E’ un’altra cosa. Il neologismo che Enzo Jannacci, che certo non veniva da Salò, coniò a fine anni Ottanta: pubbliciteria.
Forse è un errore anche querelarle queste persone. A Napoli, città di sapienza e di cultura, quando fu costruito lo stadio, tutti pensavano che venisse intitolato a San Gennaro. Ma fu scelto San Paolo. E i partenopei scrissero dei manifesti meravigliosi con le effigie del loro patrono: “San Gennà, futtatenn!”. Appunto.
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