Migranti, la ministra degli Esteri francese: “Pronti a cooperare con l’Italia per fermare le partenze”

23 Mag 2023 11:58 - di Alessandra Danieli

“Nessuna crisi diplomatica con l’Italia”. Al contrario, sul dossier migranti Parigi è pronta a cooperare con il governo Meloni. Parola di Catherine Colonna, ministro degli Esteri francese che giovedì sarà a Roma. “L’Italia è di fatto messa di fronte a una forte pressione migratoria che passa essenzialmente per il Mediterraneo. E quindi vogliamo avere una buona, se non migliore cooperazione con l’Italia perché bisogna lottare contro questi flussi, prevenire le partenze”. Così in un’intervista a Telematin.

Migranti, la ministra francese Colonna: vogliamo cooperare

L’omologa francese di Antonio Tajani distilla parole e concetti perfettamente in linea con la politica di Palazzo Chigi. Un altro mattone nella costruzione della pax con Roma, messa a dura prova dagli intemerati attacchi alla Meloni (“disumana”) di alcuni ministri di Macron. Che hanno imbarazzato non poco l’Eliseo prima del bilaterale con Meloni a margine del G7 a Hiroshima.

Gli stessi interessi per prevenire le partenze

“In realtà, abbiamo interessi comuni con l’Italia per prevenire le partenze. Per chiedere ai Paesi che forse non sorvegliano sufficientemente le loro coste di fare di più. E possiamo farlo, insieme, anche con l’Unione europea”, prosegue madame Colonna. “Ieri ero a Bruxelles con il mio collega Antonio Tajani. Mentre il ministro dell’Interno Darmanin era anch’egli in riunione nella capitale belga”. Sul tavolo l’auspicabile riforma del patto asilo immigrazione, “che deve permettere più solidarietà tra Paesi europei”.

Nessuna crisi diplomatica con l’Italia

“Non siamo in crisi diplomatica con l’Italia”, ha assicurato la ministra rispondendo sull’annullamento della visita di Tajani a Parigi  dopo le critiche del ministro Darmanin. “È vero, c’è stato un momento di oscillazione – ha detto – di stupore dinanzi alle dichiarazioni che sono state pronunciate. Ci siamo spiegati da allora”.

Giovedì la visita della ministra a Roma

Ma le scuse della Francia non sono ancora arrivate. “Certamente no”, risponde la ministra con malcelato orgoglio. “Abbiamo tutti dei motivi per sperare in una migliore cooperazione tra Paesi europei per lottare contro i traffici e prevenire le partenze. Mi recherò in Italia dopodomani, giovedì, su invito del mio omologo italiano”. E Meloni? Conferma un suo viaggio in Francia nel mese di giugno? “Sì, penso che si cerchino delle date ma sono ancora da confermare”.

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