Nov 15 2022

Annalisa Terranova @ 10:35

Marion Le Pen: Macron non può dare lezioni all’Italia, Meloni fa bene a difendere i confini

Per la destra francese, l’operato di Giorgia Meloni “è assolutamente legittimo. La difesa dei confini fa parte del programma che ha proposto agli italiani, e ora sta rispettando l’impegno. Rifiutando di accogliere le navi delle Ong, poi, non rende servizio solo all’Italia. Ma a tutta Europa e in primis alla Francia, che sappiamo essere la destinazione finale della gran parte dei migranti dall’Africa“. A dichiararlo è Marion Maréchal Le Pen, vicepresidente del partito  Reconquete, in una intervista a ‘Libero’.

“L’accoglienza della Ocean Viking è un precedente che rischia di mettere ancora più in difficoltà la Francia. Inviando ai trafficanti di essere umani il messaggio che d’ora in poi c’è una nuova porta di accesso all’Europa. Detto ciò non credo che il governo francese possa permettersi di dare lezioni all’Italia”, aggiunge Marion Le Pen.

“Questa vicenda rivela ancora una volta il doppio gioco di Macron. Scagliandosi contro il governo italiano vuol fare credere ai francesi di avere una politica di fermezza. Ma i dati dicono che durante il suo governo c’è stato il record assoluto di immigrazione con oltre un milione di nuovi titoli di soggiorno. La verità è che Macron è uno dei presidenti francesi con meno consenso della storia ed è privo di una maggioranza parlamentare. Con un governo collage che lo costringe a dover inviare in continuazione segnali politici a destra e a sinistra per evitare la dissoluzione dell’Assemblea. L’attacco a Meloni gli serve per spostare l’attenzione dai problemi interni creando un nemico immaginario esterno”.

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Una posizione non diversa da quella di Jordan Bardella, il neopresidente di Rassemblement National, intervistato da Nicola Porro a Quarta Repubblica. “L’Italia non è diventata un Paese fascista al contrario, Georgia Meloni ha avuto ragione. Ha fatto valere le ragioni degli italiani, non ha accolto la Ocean Viking”. Bardella ha inoltre espresso “dispiacere” per il fatto che Emmanuel Macron “debba sanzionare l’Italia. Che sta mantenendo le promesse elettorali cioè gestire l’immigrazione, invece dovrebbero essere sanzionate le Ong di estrema sinistra che partecipano al traffico di esseri umani e che esercitano pressione sull’Europa”.

Per Bardella poi i controlli a Ventimiglia, una delle misure adottate da Macron in risposta all’Italia, sono solo “una bagarre mediatica comunicativa in realtà il presidente Macron sta riscoprendo l’utilità dei controlli alle frontiere ma soltanto nei momenti di crisi”. “Gli immigranti clandestini in Francia dovrebbero essere riaccompagnati nei Paesi di transito oppure in Africa”, aggiunge auspicando per il Mediterraneo l’attuazione del “principio dei respingimenti, cioè soccorrere le navi che cercano di attraversare il Mediterraneo che però vanno riaccompagnate nei porti di origine.

Nell’intervista il giovanissimo presidente del partito fondato da Marine Le Pen ricorda poi le sue origini italiane – “l’immigrazione è un fenomeno europeo, è facile integrarsi tra popoli europei, è diverso con popoli che vengono dall’Africa” – e afferma che non è vero che l’Italia, a seguito di questa crisi con la Francia, possa essere isolata in Europa. “Al contrario credo che Macron rappresenti l’ideologia che sta diventando minoritaria in Europa, io sono molto felice nel vedere una grande nazione come l’Italia che ha delle persone che difendono la sovranità e l’identità dell’Italia”.

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