Mar 30 2020

Con il gioco delle tre carte Conte trasforma i sindaci in carne da macello

Si scordi, Giuseppe Conte, di trovare nei sindaci le sue sentinelle nel territorio: anzi, si preoccupi di garantirne l’incolumità da stamane, dopo il pasticcio che ha combinato.

E’ bravissimo il premier con i soldi degli altri. Straordinario Conte, è come se fosse entrato con un assegno in casa di un italiano qualunque e gli avesse detto ti anticipo tre mesi del tuo stipendio. “Le devo dire grazie per i soldi miei?”, sarebbe stata la risposta. Perché se anticipi vuol dire che non me li dai dopo. E se in più quelli sono soldi miei siamo al limite della truffa.

Conte mazziere al gioco delle tre carte

Eh già, perché carta dopo carta ne vengono fuori sempre tre al famoso gioco. I pomposi 4,3 miliardi di euro annunciati dal presidente del Consiglio per i comuni non sono quattrini dello Stato. Ma sono il gettito delle imposte comunali che tornano al territorio: non ha regalato nulla, il premier. Di suo, ha costretto Borrelli a firmare un pagherò della protezione civile pari alla miseria di quattrocento milioni da destinare a ottomila comuni per la spesa degli italiani che non ce la fanno. Almeno in Sicilia Musumeci ne ha stanziati ben cento di milioni di euro.

di: Francesco Storace @ 06:00


Mar 29 2020

Meloni sbugiarda Conte: lo spot dei soldi ai sindaci? Un bluff colossale fatto sulla pelle dei Comuni

Che nell’ultra-presenzialismo di Conte alle prese solo ieri sera con l’ennesimo annuncio spot, ci sia qualche conto che non torna, lo hanno capito in molti. Oggi, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, spoglia il trionfalistico intervento di ieri sera del premier in diretta da Palazzo Chigi degli orpelli demogogici e spiega cosa c’è di non detto tra le righe della notizia di un fondo destinato ai sindaci dal governo. E, al tempo stesso, proprio a loro, definiti dal presidente del consiglio le “sentinelle” negli avamposti della nazione. A loro, in trincea con l’epidemia che dilaga e i drammi quotidiani e gli infiniti problemi gestionali che ne conseguono, va la solidarietà della numero uno di Fdi.

Meloni, solidarietà ai sindaci. Ma quello di Conte è stato un ennesimo bluff. Ecco perché

«Solidarietà di Fratelli d’Italia a tutti i Sindaci – dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni –. Chiamati a gestire una situazione esplosiva per colpa degli annunci roboanti di Conte. Il presidente del Consiglio ha fatto credere agli italiani di aver ricoperto i Comuni di miliardi di euro. Ma è una bugia colossale». Entra subito nel merito della questione, Giorgia Meloni, e conti alla mano spiega cosa c’è dietro l’ultimo spot di Conte. Smascherando la verità contabile e politica dell’iniziativa annunciata ieri dal premier in diretta tv. «I 4,3 miliardi annunciati ieri sera non sono altro che la liquidazione anticipata del Fondo di solidarietà comunale», dichiara apertamente la Meloni. Soldi già conteggiati, insomma. E messi in preventivo. Tanto che la presidente di Fdi aggiunge: «Una cosa già fatta a marzo 2019, senza emergenza coronavirus. Nessun intervento straordinario dunque: parliamo di soldi già dovuti. Già presenti nei bilanci comunali e impegnati dai sindaci. Un irresponsabile gioco delle tre carte fatto sulla pelle di chi è in prima linea per dare risposte ai cittadini»…

di: Priscilla Del Ninno @ 17:36


Mar 29 2020

Aiuti alimentari, la Pezzopane spara cifre a caso. FdI: «Sua maestà delle cantonate»

«L’emergenza coronavirus ha trasformato l’onorevole Stefania Pezzopane da regina dei salotti televisivi in “sua maestà delle cantonate”. È uno degli effetti collaterali del Covid19, fortunatamente non dannoso per la salute ma che continua a colpire la già claudicante immagine della parlamentare Pd». Comincia così una ironica nota di Michele Malafoglia, portavoce cittadino Aq Fratelli d’Italia, all’indirizzo della parlamentare piddina.  «Ieri sera, pochi minuti dopo la fine della conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, l’esponente dem, presa dalla frenesia di voler commentare sui social prima di tutti, ha scritto che (testualmente): “verranno stanziati 800 milioni per i comuni affinché, attraverso il terzo settore, si distribuiscano buoni pasto e derrate alimentari ai più bisognosi”»

«Alla parlamentare -prosegue la nota- ricordo che Fratelli d’Italia da quasi dieci giorni ha avviato una iniziativa a sostegno di chi è realmente in difficoltà a causa del Covid19 e può anche sostenerla qualora senta di voler fare qualcosa di utile per il Paese. L’iniziativa dal nome Cura Italia che già prevedeva, tra le altre cose, l’utilizzo avanzo per tutte le spese correnti, la riduzione degli obblighi di accantonamento del Fcde, l’anticipazione straordinaria di liquidità in favore dei Comuni, fondo di sostegno ai comuni per riduzione tassa rifiuti. Se poi proprio vuole applaudire a scena aperta il premier di turno (dopo la fase bersaniana e quella renziana oggi sembra sia nel periodo contiano) che almeno legga i documenti e si informi prima di sparare cifre a caso: i milioni per la cosiddetta solidarietà alimentare saranno (sarebbero) 400, contenuti in un provvedimento non del governo, bensì della Protezione civile. Questa è la somma annunciata dal presidente Conte e contenuta nello schema di ordinanza del Capo dipartimento diffusa tra i componenti della Conferenza delle Regioni e Province autonome dal presidente Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna (anche lui del Pd)».

«Alla parlamentare regaleremo un pallottoliere per fare di conto e magari anche una bussola, così che non possa più confondersi nella bufera delle bufale che spara su Facebook e magari orientarsi per trovare anche la strada dell’hotel Cristallo, situato a Fonte Cerreto e non a Campo Imperatore come ha urlato sui social media. Oggetti che potrà aggiungere nella scintillante bacheca in cui è già in bella mostra il camice da scienziata, in onore della laurea in tuttologia (quindi in niente) palesata in un video in cui rassicurava tutti sul pericolo di contagio da coronavirus. “I pericoli non sono nel contatto” ha detto la Pezzopane nel video invitando tutti avere “un po’ più di tranquillità”. 70.065 volte brava».

di: Aldo Di Lello @ 13:41


Mar 29 2020

Covid-19, la Regione Calabria si mobilita per i suoi agricoltori

“Favorire una gestione compartecipata dell’emergenza Covid-19”. E quanto si legge in una nota della Giunta della Regione Calabria. “La decisione – si legge nella nota – è giunta al termine di una riunione svoltasi nella serata di giovedì negli uffici del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria su iniziativa dell’assessore regionale Gianluca Gallo.

Emergenza Covid-19, la giunta calabrese all’opera

All’incontro, che si è tenuto nel rispetto delle distanze e delle disposizioni di sicurezza dettate in tema di emergenza sanitaria, insieme all’assessore ed al dirigente generale del Dipartimento, Giacomo Giovinazzo, hanno preso parte

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i presidenti delle organizzazioni regionali dei produttori. Franco Aceto per Coldiretti, Alberto Statti per Confagricoltura, Camillo Nola per Confcooperative, Damiano Sorace per Copagri, Nicodemo Podella per Cia e Giuseppe Mangone per Anpa. Tutti accompagnati dai direttori delle stesse organizzazioni”. I “rappresentanti delle organizzazioni dei produttori hanno manifestato le proprie preoccupazioni rispetto al momento drammatico che il comparto agroalimentare calabrese sta vivendo. Hanno posto l’accento sulle priorità da affrontare. Riflettori puntati sulla mancanza di liquidità delle aziende agricole e sul fatto che gli agricoltori, in questo momento, stanno rischiando la propria vita per garantire gli approvvigionamenti e si aspettano dunque, nel prossimo decreto governativo, maggiore attenzione”.

In grave crisi i settori agricoli calabresi

Le “organizzazioni – evidenzia la nota – hanno focalizzato la propria attenzione poi sulle difficoltà attraversate dai settori agrituristico, lattiero-caseario e florovivaistico. Nonché sulla carenza di manodopera stagionale che determina notevoli problemi nella fase di raccolta dei prodotti. Si è discusso, altresì, delle problematiche delle piccole aziende, acuite dall’emergenza sanitaria, soffermandosi sulla necessità di una ristrutturazione finanziaria e di interventi per ovviare alla disparità logistica. Le organizzazioni hanno infine proposto, per alleviare la crisi, di utilizzare la finanziaria regionale ed il mezzanino in agricoltura”.

Covid-19, l’iniziativa dell’assessore Gallo

L’Assessore Gallo ha invitato le organizzazioni a svolgere un ruolo primario, ancor più in una fase molto delicata come quella attuale. “L’approccio – ha spiegato Gallo – deve essere quello della condivisione dei percorsi, perché la battaglia è comune ed io, in base alle vostre indicazioni, e rispettando quelle della presidente Santelli, intendo tutelare con forza gli interessi degli agricoltori, degli imprenditori e dei produttori di questa regione”. L’assessore ha poi reso noto che la prossima settimana avrà luogo un nuovo incontro, stavolta con i rappresentanti della grande distribuzione organizzata, nella certezza che essa potrà costituire un prezioso aiuto, secondo un percorso alla cui concretizzazione sta lavorando anche l’Assessore allo Sviluppo economico, Fausto Orsomarso.

Covid-19, il progetto dell’assessore Orsomarso

“Per quanto mi riguarda – ha proseguito Gallo – ho già chiesto al ministro Bellanova la massima sburocratizzazione, per alleviare i disagi derivanti dalla mancanza di liquidità delle imprese. Ho già dato mandato al Dipartimento di individuare tutte le somme che si possono recuperare. Contemporaneamente, dobbiamo pensare alla ristrutturazione finanziaria e, pur non avendo ancora il bilancio regionale, occorre individuare delle risorse e programmare anche un fondo rotativo. Con il Governo centrale, invece, dobbiamo trovare fondi per il ristoro delle imprese e collaborare per colmare alcune delle gravi lacune del Decreto ‘Cura Italia’. Come ad esempio quella relativa al settore floro-vivaistico. Nel frattempo, ho iniziato ad interloquire con Ismea, al fine di reperire finanziamenti immediati e bisogna capire anche se Fincalabra possa essere utilizzata”.

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di: Valter Delle Donne @ 13:13


Mar 29 2020

Il sindaco di Tarquinia contro Conte: «Rischia di mandare in default i comuni italiani»

«Aver ascoltato il discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci ha allarmato e preoccupa tutti i sindaci degli 8mila comuni d’Italia. Spostare l’attenzione del popolo sui sindaci è pericoloso così come è improponibile il contenuto della proposta del Governo». Comincia così un dura e lunga nota del sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi all’indirizzo del premier.

«Il trasferimento di 4,3 miliardi di euro ai Comuni anticipando il Fondo di solidarietà comunale -prosegue-  è mandare il default tutti loro nel giro di pochi mesi.La struttura attuale del Fondo di solidaretà comunale è prevalentemente orizzontale, essendo alimentato esclusivamente dai comuni attraverso il gettito dell’imposta municipale propria, e non anche dalla fiscalità generale, come invece richiesto dalla legge n. 42 del 2009 in riferimento al fondo perequativo per le funzioni fondamentali.
Tale situazione dipende dal fatto che la componente verticale, finanziata dallo Stato, di fatto è stata annullata dai tagli delle risorse del Fondo. Questo comporta che i trasferimenti complessivi (al netto delle compensazioni dei tributi soppressi) risultino negativi, ossia il comparto dei comuni finisce con il trasferire risorse allo Stato».

«Il presidente Giuseppe Conte sa di cosa sta parlando?», si chiede Giulivi. «Se il Governo anticipa questi soldi, con i quali i sindaci amministrano tra mille difficoltà nell’arco di un anno per poter affrontare le emergenze, a chi chiederanno i soldi quando sarà il momento di affrontare una spesa, anche la più banale?Questa pandemia ha sicuramente scosso il nostro presidente del Consiglio che non ne ha azzeccata una, lasciando noi sindaci ad argine di un problema di portata mondiale».

«La proposta di spendere questi soldi del Fondo di solidarietà è quindi irricevibile. Siano utilizzati i soldi del MES e non venga chiesto niente a noi sindaci e ai loro cittadini.Annuncio iperbolico di 4,3 miliardi non suoi e una miseria, cioè 400 milioni destinati ad aiutare quei cittadini che in questi giorni di emergenza «non hanno soldi per fare la spesa».

«Siamo in guerra -conclude il sindaco di Tarquinia-   caro avvocato Giuseppe Conte, non saremo «le sue sentinelle sul territorio». Noi questo territorio lo difenderemo da Lei e da quell’Europa che doveva essere la nostra grande “madre” e che invece ha occhi solo per alcune nazioni».

 

di: Aldo Di Lello @ 13:06


Mar 29 2020

Quando si torna alla normalità? Ecco chi potrebbe riaprire dopo il 18 aprile

La ripresa alla normalità sarà molto lenta. Il Corriere della Sera anticipa oggi le soluzioni allo studio del governo per la graduale uscita dall’emergenza Covid-19. Intanto, un dato è pressoché scontato. Il 3 aprile non riapre nulla. Anzi, verranno prorogate le disposizioni in atto almeno per altri 15 giorni. E solo dal 18 aprile in poi, eventualmente, si discuteranno i criteri per la riapertura, fermi restando alcuni divieti e limitazioni.

Bar, teatri e discoteche gli ultimi a riaprire

A questo punto, anticipa il giornale di via Solferino, il governo avrebbe già individuato quali saranno le ultime strutture a riaprire. Discoteche, bar, ristoranti, cinema e teatri. In pratica, tutto l’intrattenimento e lo svago. Se riapertura ci sarà, insomma, una vita normale nel breve periodo è un miraggio. I primi a riprendere la loro attività saranno gli imprenditori della filiera alimentare e farmaceutica. Inoltre, fino al termine dell’epidemia, vi saranno misure strettissime per chi torna dall’estero. A Pasqua, inoltre, confermata la serrata. Ma non solo: verranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine per impedire che qualcuno esca di casa o resti fuori dalla propria abitazione più del consentito.

Dopo il 18 aprile aprirà qualche locale

Inoltre, dopo il 18 aprile, gli ultimi a riaprire saranno i luoghi ove è più difficile mantenere le distanze. Discoteche, bar, locali pubblici. Ma anche ristoranti, luoghi dove si svolgono attività ludiche quali palestre, piscine e sale giochi. Probabilmente, alcuni eserci commerciali avranno facoltà di riapertura, fermo restando le distanze di un metro e la possibilità di entrare uno alla volta.

Scuole e asili nido: le opzioni

In particolare, per quel che concerne la riapertura di centri estetici e saloni di bellezza sarà decisivo il trend del contagio. Si tratta di attività che hanno maggiore priorità ma ad alto rischio, poiché il contatto diretto con la clientela è inevitabile. Alla luce di queste premesse, a questo punto, prima del 3 maggio è impensabile la riapertura di scuole e di asilini nido. E la possibilità che l’anno scolastico sia ormai terminato, è sempre più concreta.

di: Valter Delle Donne @ 11:42


Mar 29 2020

Sondaggio Corriere: Giorgia Meloni diventa il leader preferito dagli italiani

Sondaggio Corriere, la notizia che gli italiani già sapevano: Giorgia Meloni diventa il leader politico preferito dagli italiani. Lo certifica il sondaggio di Nando Pagnoncelli per il quotidiano di via Solferino. Il sondaggio ha registrato il gradimento oggi, in piena epidemia da Covid-19, per i partiti, i leader politici e il governo.

Sondaggio Corriere: Meloni scavalca Salvini

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, “ottiene un indice pari a 41, aumenta di 4 punti e sale al primo posto scavalcando Salvini che si attesta a 39 (+1); al terzo posto balza il ministro della Salute Speranza con 33 (+12), seguito da Franceschini con 32 e Zingaretti con 30 (entrambi +1), quindi Di Maio che sale a 27 con un aumento di 8 punti, Bonafede con 24 (+5), Berlusconi e Bellanova appaiati a 23 (entrambi con +4); infine Crimi con 21 (+4) e Renzi con 13 (+3)”.

Intenzioni di voto: il centrodestra è vincente

Quanto alle intenzioni di voto, annota Pagnoncelli, “il crescente e significativo apprezzamento per il governo non sembra avere riflessi di analoghe dimensioni sulle scelte degli elettori”, e perciò “nel complesso, le due principali forze di governo sono in leggera crescita e il centrodestra è stabile”. E dunque: la Lega è ancora al primo posto con il 31,1% dei consensi (-0,5), seguita dal Pd al 20,6 (+1%), dal M5S al 15,3 (+1,3%), quindi FdI stabile al 13,3%, Fi al 6,8% (+0,5), Italia Viva stabile al 3,5%.

Nel sondaggio Corriere, anche i giudizi su premier e governo “fanno tutti registrare un aumento. A conferma di un atteggiamento meno ostile manifestato dai cittadini nell’attuale situazione di emergenza sanitaria”. “L’indice di gradimento dell’esecutivo oggi si attesta a 56, quello del premier al 61, aumentando rispettivamente di 14 e 13 punti rispetto a un mese fa e raggiungendo i valori più elevati dall’insediamento del Conte 2”.

 

di: Valter Delle Donne @ 11:23


Mar 29 2020

Eurobond, Pd e M5S contro la Von der Leyen. Meloni: «È stata eletta con i vostri voti»

Il ‘caso Coronabond‘ agita la politica italiana. La maggioranza, dal Pd ai 5 Stelle, si scagliano contro Ursula Von del Leyen per le sue dichiarazioni sui bond destinati alla ricostruzione. La presidente della Commissione Ue ritiene “giustificate” le riserve dei falchi tedeschi sui coronabond. Lo dice a un’agenzia stampa del suo Paese nella giornata di ieri. Poi in serata la marcia indietro e la rettifica. Ma tanto basta per scatenare la polemica. Anche Gualtieri critica le parole della presidente Ue.

Nella polemica interviene oggi  la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. che si scaglia contro il M5S. “Sono indignati per le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sugli eurobond. Io – scrive su Twitter Meloni – sono indignata perché Ursula #vonderLeyen è stata eletta alla presidenza della Commissione con i voti determinanti dei cinquestelle

di: Aldo Di Lello @ 10:57


Mar 28 2020

Se ne sono accorti: Conte annuncia buoni-spesa da dare agli ottomila comuni italiani

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sentito l’esigenza di far sapere ai cittadini che lo Stato c’è e che nessuno verrà lasciato indietro. In effetti sembrava proprio che lo Stato non ci fosse e che molti milioni di italiani non avessero da mangiare. Ma evidentemente i giornali e anche i social stavolta hanno fatto bene a insistere sull’emergenza alimentare di milioni di famiglie, e il governo si è svegliato. Per ora solo a parole, vedremo se a queste seguiranno i fatti.

Conte: buoni-spesa per chi ha bisogno

In grandissimo ritardo Conte ha annunciato i primi provvedimenti che ovviamente impiegheranno giorni per essere attuati. “Ci sono tante persone che hanno una sofferenza psicologia ma c’è anche tanta sofferenza materiale di chi ha difficoltà ad acquistare genere alimentari e medicine. Per questo abbiamo preparato un provvedimento di grande urgenza e di grande impatto nel quale coinvolgiamo i Comuni. I sindaci sono le nostre sentinelle”, esordito Conte. “Ho appena firmato un Dpcm che dispone la somma di 4,3 mld” del “fondo di solidarietà comunale. Lo facciamo in anticipo rispetto alla scadenza di maggio”.

I soldi andranno direttamente ai comuni

Questi soldi, a quanto pare, saranno erogati direttamente agli ottomila comuni italiani, i quali li potranno dare alle famiglie bisognose sotto forma di buoni-spesa o anche di derrate alimentari. Conte ha anche invitato la grande distribuzione a praticare uno sconto del 5 – meglio se del 10 – per cento a coloro che effettueranno acquisti presso di loro con questi buoni-spesa. Conte annuncia anche “un’ordinanza della Protezione civile per 400 milioni ulteriori che destiniamo ai comuni con il vincolo di utilizzare queste somme per le persone che non hanno soldi per fare la spesa”.

Conte, “Sarò intransigente”: e allora lo sia con l’Inps

E aggiunge anche, conoscendo i mali italiani: “Stiamo facendo di tutto perchè i tempi ordinari della burocrazia siano dimezzati o addirittura azzerati, io sono intransigente”. Non troppo, se pensiamo che l’Inps appena ieri ha rimandato indietro le domande delle aziende per la cassa integrazione sostenendo che non aveva i moduli e di riprovarci tra un piao di settimane. Sarà bene che Conte smuova anche l’Inps.

Forse Conte non conosce l’Inps, perché ha detto: “Il ministro Catalfo e l’Inps stanno lavorando senza sosta. Vogliamo mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione nella condizione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima”. Il governo starebbe predisponendo un meccanismo per cui “con un pin sul cellulare sarà possibile ricevere subito la somma”.

A noi ci hanno aiutato Russia, Cina e Cuba, non la Ue

Infine, Conte dimostra di illudersi ancora riguardo all’Europa, perché forse non si è accorto che finora ad aiutare l’Italia sono stati Russia, Cina e Cuba. “L’Europa deve dimostrare di essere all’altezza della chiamata della storia”. Ha detto infatti Conte in conferenza stampa. “Mi batterò fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea forte, rigorosa e concreta”. Buona fortuna.

di: Antonio Pannullo @ 20:15


Mar 28 2020

Fratelli d’Italia ringrazia la Fondazione An per le protezioni alle forze armate e dell’ordine

Fratelli d’Italia dice grazie. “Ringraziamo la Fondazione Alleanza nazionale per aver accolto con favore la proposta del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, di destinare una parte dei soldi raccolti con la campagna Orgoglio Tricolore alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine”. Si legge in una nota di Fratelli d’Italia.

Fratelli d’Italia dice grazie alla Fondazione An

“La cifra pari a 250mila euro,sarà quindi utilizzata per l’acquisto di mascherine e dispositivi di protezione, strumenti utili per la prevenzione della diffusione del contagio. Dopo la donazione di 500 mila euro all’ASST Papa Giovanni XIII di Bergamo, alla quale Fratelli d’Italia ha contribuito con i tutti i suoi deputati, amministratori locali, dirigenti e simpatizzanti, ora si vuole dare un segnale concreto di vicinanza a di supporto a tutti gli uomini e a tutte le donne delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine che ogni giorno affrontano in prima linea questa grave emergenza”.

Altri 250 mila euro stamattina per le mascherine

Proprio stamattina la Fondazione Alleanza Nazionale ha deciso di destinare 250.000 euro, derivanti dalla Raccolta Fondi Orgoglio Nazionale per l’emergenza Covid, all’acquisto di dispositivi di protezione personale e prevenzione contagio che verranno ovviamente consegnati direttamente alle Forze Armate ed alle Forze dell’Ordine secondo intese già avviate. Questo impiego di fondi fa seguito dunque ai 500.000 euro già inviati ad inizio settimana all’Ospedale di Bergamo.” Lo ha dichiarato il Presidente della Fondazione An Giuseppe Valentino al termine della riunione odierna.

Scrive un grazie su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che nel post riporta anche le modalità per contribuire all’iniziativa Orgoglio Tricolore. “Un piccolo ma importante gesto nei confronti di chi ogni giorno rischia la propria vita in strada per difendere la salute e la sicurezza di tutti noi”.

Aderite alla raccolta di fondi Orgoglio nazionale

Raccolta fondi finalizzata al contrasto dell’epidemia Covid-19 e ai suoi disastrosi effetti sociali. 
Chiunque può donare con un contributo sul codice IBAN IT06E0100503373000000000959
intestato a Fondazione Alleanza Nazionale.
Causale: emergenza coronavirus erogazione liberale ex articolo 66 dl 17 marzo 2020 n. 18

di: Antonio Pannullo @ 18:29


Mar 28 2020

Meloni: “La gente muore di fame oggi. Subito 1000 euro sul conto di chi dichiara di averne bisogno” (video)

Niente burocrazia. E’ tempo di fatti. Dirompente l’ultima proposta di Giorgia Meloni, dopo essersi consultata con il suo staff. Versare subito mille euro sul conto corrente di chi ne faccia richiesta. Autonomi o dipendenti a rischio fame. Poi lo Stato effettuerà i controlli del caso. “Va fatto subito. Non domani”.

Meloni: subito 1000 euro a chi ne ha bisogno

“Le famiglie che hanno perso la propria fonte di reddito non possono aspettare i tempi della burocrazia”, dice la leader di Fratelli d’Italia in un video su Facebook. “Bisogna dare subito 1000 euro con un semplice click a chiunque ne faccia richiesta (meglio online) direttamente alla propria banca. Si stabilisce in modo semplice chi ne ha diritto come sostegno. Chi come prestito. Per chi non ne ha diritto le verifiche si fanno dopo, finita l’emergenza. Intanto zero burocrazia e zero perdite di tempo. 1000 euro a chi dichiara di averne bisogno. SUBITO!”-
“Decine di migliaia di famiglie presto se non domani non possono permettersi di fare la spesa”, prosegue Meloni. “La nostra civiltà non può assistere a scene di disperazione come quelle che abbiamo visto. Il governo ha varato un decreto, ma non si conoscono i tempi in cui le risorse verranno erogate. Ecco la proposta di Fratelli d’Italia – ripete – 1000 euro subito sul conto corrente di qualunque italiano ne faccia richiesta compilando un semplice modulo presso la propria banca. In cui ha il conto corrente, dove versava  lo stipendio o gli introiti a fine mese”.

Le famiglie che hanno perso la propria fonte di reddito non possono aspettare i tempi della burocrazia per ricevere un aiuto dallo Stato. Bisogna dare subito 1000 euro con un semplice click a chiunque ne faccia richiesta (meglio online) direttamente alla propria banca. Si stabilisce in modo semplice chi ne ha diritto come sostegno, chi come prestito, chi non ne ha diritto, ma le verifiche si fanno dopo, finita l’emergenza. Intanto zero burocrazia e zero perdite di tempo. 1000 euro a chi dichiara di averne bisogno. SUBITO!

Pubblicato da Giorgia Meloni su Sabato 28 marzo 2020

 

di: Gloria Sabatini @ 17:04


Mar 28 2020

FdI: “Medici senza protezioni. Se la Regione non è in grado, si attivi l’esercito”

Fdi: basta con queste inadeguatezze della Regione Lazio. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo, accusa.”Da ieri ricevo tanti messaggi da medici di base che si lamentano per la ridicola dotazione di dispositivi di protezione individuale che, dopo più di un mese, le Asl della regione hanno messo a loro disposizione. Adesso basta, aprile è dietro l’angolo ed in questa infinita emergenza ancora non sono stati dotati i medici di base del minimo indispensabile per combattere la guerra al virus”.

FdI: non riescono nemmeno a fornire le mascherine

“A questo punto se la Giunta regionale non é in grado di fornire ai medici nemmeno le mascherine, si riconvertano le aziende per produrle. Altrimenti si attivi l’esercito. Non si può più perdere tempo visto che il ritardo accumulato fino ad oggi é già costato un prezzo altissimo. Un numero elevato di contagiati e, purtroppo, anche medici morti mentre compivano il loro dovere”, dice la Colosimo.

Le aziende non possono fare domanda di cassa integrazione

Ieri il consigliere di Fratelli d’Italia aveva reso noto di un altri pasticcio della Regione. “Ci giunge da più parti la segnalazione che la pec della Regione per presentare le domande di cassa integrazione in deroga è in tilt. Ad oggi, quindi, è molto difficile per le aziende, in particolare per i consulenti che le assistano, inviare via email la documentazione necessaria in quanto la casella postale risulta essere sempre piena”.

FdI: si tratta di una crisi senza precedenti, muovetevi

“Chiedo quindi all’assessore al Lavoro, Di Berardino, di verificare quanto prima questo disservizio e di pensare eventualmente anche a un altro modo per facilitare le aziende, alle prese con una crisi senza precedenti, che hanno urgente bisogno di attivare questo misura di sostegno”. Lo avevano denunciato ieri i consiglieri di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera e Chiara Colosimo.

di: Antonio Pannullo @ 16:55


Mar 28 2020

Lo scivolone di Zanda sulla “vendita” di Montecitorio. Rampelli: “Una follia, spero smentisca”

Stavolta Luigi Zanda ha parlato senza connettersi con il buon senso. Oppure l’intervistatore di Repubblica ha frainteso  le parole del senatore. E tesoriere del Pd.

Rampelli: “Spero che Zanda smentisca”

“Ci auguriamo davvero che l’intervista rilasciata dal senatore Zanda sia un colossale equivoco. Mi auguro che smentisca”. Così  Fabio Rampelli replicando alla proposta dem. Di dare in pegno per la ricostruzione post-coronaviru spalazzo Montecitorio e palazzo Chigi. “Avvisiamo il senatore Zanda, e il Pd se avallasse la sua stravaganza, che i beni d’Italia non devono essere disponibili.Men che meno i beni culturali, che hanno anche un enorme valore simbolico. O i palazzi delle istituzioni repubblicane”. “Tuttavia – continua il vicepresidente della Camera – questo scivolone ci fa capire tante cose. Ci ricorda che gli errori clamorosi fatti dalla sinistra post-comunista e neoliberista in questi decenni sono frutto di scelte precise. Vendere, vendere tutto, possibilmente svendere agli amici. Invece che ristrutturare, ottimizzare, innovare e mettere a frutto. E aumentare produzione e ricchezza”. “Direi che da parte del tesoriere di un partito che ha dichiarato più volte fallimento nella sua storia, per fortuna questi consigli sono destinati a non essere calcolati” conclude il deputato di Fratelli d’Italia.

Un patrimonio di 60 miliardi di euro

Se l’Europa non ci aiuta, ha detto Zanda, facciamo da soli. Bene. E come? “Quando l’emergenza legata al coronavirus sarà finita, propone di utilizzare il vasto patrimonio pubblico italiano (comprese le sedi istituzionali), come garanzia per finanziare la ricostruzione. “Oggi – spiega Zanda – l’intera classe dirigente nazionale, a partire da governo e Parlamento, ha due priorità assolute. La prima è la lotta senza quartiere alla pandemia del coronavirus. La seconda è il dopo, quando ricominceremo a vivere. Un dopo che va pensato e ben progettato”. Appunto ben progettato. E svendere i gioielli italiani sarebbe un bel proget?  “Potremmo dare – ha detto l’esponente dem in un’intervista – in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale. È una vecchia tesi che può tornare attuale. Siamo in guerra. E poi parliamo di garanzia, non di vendita. Si tratta di beni già iscritti nel bilancio dello Stato per un valore che si aggira intorno ai 60 miliardi”.

di: Gloria Sabatini @ 16:07


Mar 28 2020

Dalla Fondazione An altri 250mila euro contro il coronavirus. Consegnati direttamente

Coronavirus, la Fondazione Alleanza Nazionale ha determinato di destinare altri 250.000 euro, derivanti dalla Raccolta Fondi Orgoglio Tricolore per l’emergenza Covid, all’acquisto di dispositivi di protezione personale e prevenzione contagio che verranno consegnati direttamente alle Forze Armate ed alle Forze dell’Ordine secondo intese già avviate. Questo impiego di fondi fa seguito ai 500.000 euro già inviati ad inizio settimana all’Ospedale di Bergamo. Lo ha dichiarato il Presidente della Fondazione An Giuseppe Valentino al termine della riunione odierna.

La Fondazione si è impegnata per un milione di euro

Il 20 marzo scorso, il comitato esecutivo della fondazione Alleanza Nazionale aveva deliberato, nel corso di un riunione in conferenza telefonica, di partecipare con 1 milione di propri fondi alla raccolta che essa stessa ha promosso. Si dà atto che sono già arrivate diverse donazioni anche da privati cittadini, parlamentari nazionali ed europei e consiglieri regionali. Il comitato esecutivo aveva inoltre deliberato l’invio di una prima tranche di 500.000 euro per l’Ospedale di Bergamo, struttura vitale per rispondere al dramma che stanno vivendo gli abitanti della zona in questo momento più colpita in Italia.

I primi 500mila euro all’ospedale di Bergamo

Il Presidente Valentino, nell’aprire la campagna, ha dichiarato: Il Governo ha inseguito gli eventi senza prevederli come avrebbe dovuto fare perché non li ha capiti. In pochi  giorni si sono susseguiti  più decreti legge, decreti del Presidente del Consiglio, circolari varie: un vero e proprio caos normativo difficile da comprendere ed attuare.
Ulteriore riprova questa delle insufficienze del Governo e della sua approssimazione. Questo è, comunque, un problema di cui da tempo subiamo le conseguenze e che le particolari vicende di questi giorni rendono più tragicamente attuale”.

“Chi ci governa è inadeguato”

“L’inadeguatezza delle attività di chi ci governa che fortunatamente nell’ordinaria amministrazione si è avvalsa dalla esperienza di alcuni settori delle strutture dello Stato più consolidate, in questa difficile e tragica circostanza si è rivelata in tutta la sua ampiezza.
Molte ragioni impongono la presa di coscienza di tutti coloro che possono dare un apporto utile ad incidere positivamente sui tempi tristissimi che stiamo vivendo. È per questo che la Fondazione di AN non intende tirarsi indietro. E darà il suo contributo  affinché possa superarsi questa fase così buia e complessa che l’Italia sta vivendo”.
Raccolta fondi finalizzata al contrasto dell’epidemia Covid-19 e ai suoi disastrosi effetti sociali. 
Chiunque può donare con un contributo sul codice IBAN IT06E0100503373000000000959
intestato a Fondazione Alleanza Nazionale.
Causale: emergenza coronavirus erogazione liberale ex articolo 66 dl 17 marzo 2020 n. 18

di: Antonio Pannullo @ 15:58


Mar 28 2020

Meloni: “Non vogliamo regali. Pretendiamo dall’Europa quello che ci spetta”

Questa Europa è stata costruita da tutti e anche dall’Italia: tutti abbiamo messo delle risorse, l’Italia più di altri, e ora le chiediamo indietro”. Così su Facebook Giorgia Meloni. “Non chiediamo elemosina, non vogliamo regali. Pretendiamo dall’Europa quello che ci spetta perché la casa comune europea l’abbiamo costruita anche noi, soprattutto noi”. La leader di Fratelli d’Italia torna a chiedere, come fa da giorni, che la Ue faccia la sua parte. Altrimenti si certifica l’inutilità di una istituzione che non interviene nei momenti di massima emergenza. E che sa solo occuparsi della lunghezza delle zucchine. Non ha una politica estera comune, non ha una ricetta economica uguale per tutti gli Stati membri. Non ha una risposta univoca in caso di pandemia. E non pretende neppure un contagio uguale per tutto del numero dei contagi e dei morti delle nazioni.

“È tempo che l’Ue decida se quest’Europa debba vivere o dissolversi. E ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità”, conclude la Meloni.

di: Gloria Sabatini @ 14:56


Mar 28 2020

La ministra Azzolina ai prof: “Siete eroi anonimi”. Poi cita don Milani. Ma il caos è alle stelle

Siete eroi anonimi. Così, una spruzzatina di retorica, la ministra Azzolina si rivolge agli insegnanti. E a tutti gli operatori scolastici. “Quando si è alla guida di un istituto l’imperativo, come sa bene ogni dirigente scolastico, è quello di tenere unite tutte le componenti della scuola. Di stare vicino a ogni dipendente e aogni studente per affrontare insieme il dolore e le difficoltà. Di far sentire la propria presenza con discrezione e disponibilità”. Così la ministra grillina all’Istruzione nella lettera aperta indirizzata al personale scolastico.

Azzolina: siete eroi anonimi. Ma…

L’inquilina di viale Trastevere non ha brillato per intraprendenza e fantasia in queste lunghe settimane (ormai tre) di scuole serrate. Oggi prende carta e penna per riparare. Con l’aiuto immancabile della Costituzione. Elogia “docenti e dirigenti lavorano per rendere vivo e concreto, nell’esperienza di ciascun alunno, il diritto all’istruzione. Posto dalla nostra Carta tra quelli fondamentali e inalienabili. Siete eroi anonimi, state lavorando con ogni mezzo perché tutti, dai più piccini ai più grandi, non perdano il contatto con la scuola. Dalla quale, come diceva don Milani ‘attendono di essere fatti eguali'”. A parte la dotta citazione di oggi, la ministra Azzolina era intervenuta pochi giorni fa per dire in sostanza che le scuole riapriranno quando potranno riaprire. Catalano, il celebre protagonista del programma must di Arbore degli anni ’80, non avrebbe saputo dire di meglio.

Zaia: le scuole non riapriranno più

“Insieme alle Istituzioni, al personale sanitario, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, in questo momento – prosegue – anche la scuola è baluardo della democrazia. Custode dei diritti ed esempio per i cittadini. Ecco perché la scuola non si è fermata, non si fermerà. Ecco il motivo per cui abbiamo messo in campo investimenti sulla didattica distanza. Perché siamo consapevoli che c’è bisogno di sostenere chi parte da una condizione di svantaggio”. Il governatore Zaia proprio ieri faceva sapere, in uno sfogo a microfoni aperti,  che le scuole, almeno al Nord, non riapriranno. E’ il suo personale parere, certo.

di: Gloria Sabatini @ 14:11


Mar 28 2020

Solo la grillina Taverna non capisce che il governo è il responsabile dell’attuale tragedia

Paola Taverna, esponente grillina e vice presidente del Senato, ci  propone un altro dei suoi deliri giacobini. Stavolta critica i giornali, vecchio leit-motiv del vittimismo pentastellato. A parte le varie amenità faziose, scrive la Taverna: “Il nostro Paese ha bisogno, oggi più che mai, di persone responsabili, concrete, leali e credibili. Persone che mettano tutte le loro energie al servizio della Nazione, anteponendo la salvaguardia del nostro popolo a qualsiasi interesse o aspettativa personale e professionale. Questi valori sono pienamente incarnati dal nostro attuale Governo”. Basterebbe questo a indignare il 95 per cento degli italiani.

La Taverna incensa Conte, che sapeva della crisi da gennaio

Ma la Taverna va oltre, incensando Conte e l’Unione europea, che tra l’altro ci ha rimandato a tra un paio di settimane la sua eventuale elemosina. Poi la vicepresidente del Senato si supera. “Approfittare di un’emergenza sanitaria senza precedenti per cercare di preservare il proprio status è quanto di più basso la politica oggi poteva augurarsi, oggi che dobbiamo far fronte ancora una volta alla risalita dei contagi. Eppure vedo che nemmeno dinanzi a tanto dolore, riuscite ad arrendervi e ad ammettere le capacità straordinarie che sta dimostrando il premier e il Governo nel fronteggiare questa crisi”.

La risalita dei contagi è unicamente colpa del governo

La risalita dei contagi e anche il numero dei morti è dovuto all’incapacità proprio del governo del quale la Taverna va tanto fiera. Come peraltro dicono i medici. Il governo di questo superman, Conte, sapeva da gennaio dell’emergenza sanitaria, e non ha fatto nulla, se non abbracciare cinesi, mangiare involtini primavera in tv e andare nelle scuole cinesi. Oltre ad andare a fare bicchierate coi compagni di Milano e incontri ed eventi in ogni parte d’Italia. E oltre ovviamente a tacciare di razzismo Salvini e Meloni che avevano capito tutto. L’alleato di governo della Taverna, poi, il Pd, non ha neanche predisposto un piano sanitario regionale né tanto meno nazionale. E i risultati si vedono.

Pd e grillini, la storia vi ha già giudicato e condannato

Dopo altri sproloqui, la Taverna conclude: “Lasciateci lavorare, la storia ci giudicherà!”. No cara senatrice, la storia vi ha già giudicato. Siete precipitati come grillini nei consensi del popolo italiano, e questa è l’unica consolazione. Persone intelligenti e oneste come Barillari vi stanno abbandonando, voi potete solo sperare alle prossime elezioni di essere candidati nelle liste del Pd perché per voi non c’è più posto nel nostro parlamento. Noi vi abbiamo già giudicati, e condannati per manifesta incapacità e fanatismo pernicioso. Dopo le prossime consultazioni di persone come la Taverna non si sentirà più parlare. E per fortuna.

La Taverna e i grillini pensino piuttosto, per quel poco che rimarranno in carica, ad alleviare le sofferenze delle persone che non hanno più da mangiare e assaltano i supermercati, anziché esprimersi in verbosi sproloqui. Il governo Conte è la vergogna dell’Italia. E ne renderà conto.

di: Antonio Pannullo @ 13:44


Mar 28 2020

“Vergogna. La Regione Toscana spende 80mila euro per un consultorio transgenere”

Che pena questa sinistra che non smette mai di essere uguale a se stessa. Che non perde mai l’occasione per sostenere la propria ideologia.. Anche di fronte a crisi che segneranno per sempre le vite del mondo intero. In piena emergenza coronavirus, infatti, la Regione Toscana guidata, per fortuna ancora per poco, da Rossi, decide di destinare 80mila euro. Per finanziare l’attività di una struttura ‘transgenere’. Questo almeno è quanto previsto da una delibera dello scorso 23 marzo. In cui l’importante cifra viene destinata  a Toscana Ovest per la prosecuzione dell’operatività del Consultorio Transgenere”.

Gasparri: “Che pena questa sinistra in Toscana”

“Soldi che potevano essere tutti impiegati per acquistare ventilatori polmonari, mascherine o igienizzanti. Che sono vitali in questo momento. E che invece vengono dirottati per sostenere cause sbagliate. Un insulto ai tanti morti, ai medici. E agli infermieri in prima linea. Che avrebbero bisogno del sostegno di tutte le istituzioni. E soprattutto che nemmeno un euro venisse buttato ma impiegato nella lotta al coronavirus. La moratoria da ogni forma di polemica non ci fa dire fino in fondo quello che pensiamo. Ma arriverà il momento in cui dovremo presentare il conto a questa sinistra sprecona e ciecamente fanatica. Chiederemo conto di quanti finanziamenti siano stati finora destinati a questo sportello. E quali attività abbia svolto. Sarà interessante anche fare un bilancio della sanità pubblica toscana. Dove latita l’assistenza ai disabili e ai più bisognosi, mentre si buttano risorse pubbliche per attività discutibili. Che propagandano teorie farneticanti. Non finisce qui.

di: Luca Maurelli @ 13:10


Mar 28 2020

Musumeci furioso: “Da Roma ci mandano mascherine ridicole. Siamo al collasso”

E furioso. “Non si può andare in guerra con le fionde”. Nello Musumeci in collegamento a L’Aria che tira su la7 spara a zero contro la gestione del coronavirus. Sulla mancanza di dispositivi di sicurezza è lapidario.

Musumeci: guardate che ci mandano da Roma

“Guardate le mascherine che abbiamo ricevuto. Guardate cosa è arrivato da Roma: un panno che si usa per pulire il tavolo. Non si può andare in guerra con le fionde”. Il governatore della Sicilia è arrabbiato. Poi si scusa, ma è inutile. “Non è possibile – dice – mi chiamano i sindaci, mi chiedono mascherine. Si lamentano, ma non sanno che anche noi le aspettiamo da Roma. Siamo arrivati al punto di non ritorno”. E getta via la mascherina che ha in mano.

Cosa si poteva fare? “Ora la Protezione civile ne sta producendo. Certo Ma bisognava farlo prima”,  spiega Musumeci. “Ai primi di marzo lo Stato doveva requisire due aziende e dire ‘adesso voi producete solo mascherine e dispositivi di sicurezza. Quando si è in emergenza nazionale si fanno provvedimenti straordinari”.

di: Gloria Sabatini @ 12:34


Mar 28 2020

De Luca: “Le mascherine che abbiamo sono per Bunny il coniglio”. FdI: ringrazi il suo Pd al governo

“Vanno bene per Carnevale. Per gli ospedali no, per l’amor di Dio, lasciamo perdere”. Così in un video Vincenzo De Luca definisce le 553mila mascherine inviate in Campania. Poche parole, quelle del governatore che danno il senso del dramma che rasenta la commedia.

“Ci vuole una fantasia accesa per definirle mascherine. A  meno che non si pensa alle maschere per Carnevale. Non la metto io per evitare di peggiorare la mia estetica”, ironizza. “Le vostre orecchie escono fuori e sembrate Bunny, il coniglietto… Però ho verificato che sono eccezionali per pulire gli occhiali”. Accuse pesanti. Ovviamente il governatore della Campania si affretta poi a dire che non ce l’ha con il suo partito.

“Ma questo è un esponente del Pd”. La sottolineatura è di Antonio Tisci, esponente di Fratelli d’Italia lucano. Che su Facebook posta il video di De Luca. E commenta interdetto. “Questo è un esponente del Partito democratico, governatore della seconda regione più grande governata dal Pd. Sono i dirigenti del vostro partito che ricordano le vostre inadempienze. Se non ci sono le cose che servono per affrontare l’emergenza sanitaria. Sse mancano tamponi, solventi, mascherine, ossigeno e il leghista lombardo Fontana e il Piddino Campano De Luca dicono la stessa cosa, è evidente che le mancanze sono del governo”.

Cosa è stato fatto dal governo dal 31 gennaio all’8 marzo? Niente. Conclide Tisci citando il premier. “Non abbiamo sbagliato niente”, disse Conte.

 

Questo è un esponente del Partito Democratico, governatore della seconda regione più grande governata dal Pd. Sono i dirigenti del vostro partito che ricordano le vostre inadempienze. Se non ci sono le cose che servono per affrontare l'emergenza sanitaria, se mancano tamponi, solventi, mascherine, ossigeno e il leghista lombardo Fontana e il Piddino Campano De Luca dicono la stessa cosa, è evidente che le mancanze sono del Governo. Cosa è stato fatto dal 31 Gennaio al 8 marzo? Niente. "Non abbiamo sbagliato niente" Conte.

Pubblicato da Antonio Tisci su Venerdì 27 marzo 2020

di: Gloria Sabatini @ 11:23


Mar 28 2020

Conte sta nascondendo i morti: sono ottomila o ottantamila?

Giuseppe Conte deve dire la verità sui morti. Ogni giorno i numeri ondeggiano sulle centinaia di decessi da o con coronavirus, ma le voci dai paesi e dalle città – a partire da Bergamo – raccontano un’altra drammatica realtà rispetto alle cifre sciorinate dalla protezione civile.

La sensazione è che sia partita una spregiudicata opera di minimizzazione del numero delle persone finite all’altro mondo. In questa macabra contabilità ci sono solo quelli che spirano in ospedale. Ma sono un’infinità i morti in casa. A Bergamo si calcola che siano dieci volte tanto.

Conte, dicci quanti sono i morti veri

E’ il ministro Lamorgese che si deve muovere con grande rapidità. Ciascuna anagrafe comunale ha i dati: a marzo 2019 furono 58mila i morti in tutta Italia. E quanti nel marzo 2020? Anche fermandoci al registro dei decessi al giorno 25 di marzo si può verificare che cosa è successo in tutta la Nazione. Vogliamo sapere a quanto ammonta l’inerzia di quelle terribili settimane in cui il governo non faceva assolutamente nulla dopo la dichiarazione dello stato di emergenza del 31 gennaio.

di: Francesco Storace @ 06:00


Mar 27 2020

Mattarella: «L’Europa intervenga prima che sia troppo tardi». Meloni: «Giusto l’appello del presidente»

L’Europa deve intervenire “concretamente”. Prima che sia troppo tardi. “Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”.  Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un discorso alla nazione. È la seconda volta, in meno di una settimana, che il  capo dello Stato interviene sull’Europa per richiamare i leader Ue alle loro responsabilità di fronte al dramma che stanno vivendo il Continente e il mondo intero. Qualche giorno fa Mattarella ha preso la parola, alzando la voce, dopo le sconcertanti dichiarazioni di Christine Lagarde che hanno mandato a picco la Borsa di Milano. Oggi il capo dello Stato interviene di nuovo per scuotere i governanti del Nord Europa dopo il deludente vertice di ieri.

L’intervento di Mattarella ha ricevuto il plauso di Giorgia Meloni. «Giusto l’appello del Presidente della Repubblica Mattarella sulla solidarietà europea, che non è solo una parola ma che l’UE deve dimostrare di perseguire nei fatti, nell’interesse di tutti gli stati che la compongono. L’Europa oggi decide se dissolversi o vivere. Chi vuole imporre all’Italia il Mes lavora per dissolverla». Così la leader di FdI.

“Molti Capi di Stato – dice Mattarella-   hanno espresso la loro vicinanza all’Italia. Da diversi dei loro Stati sono giunti sostegni concreti. Tutti mi hanno detto che i loro Paesi hanno preso decisioni seguendo le scelte fatte in Italia in questa emergenza. Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni. Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse”.

 

di: Aldo Di Lello @ 20:11


Mar 27 2020

«L’autocertificazione di Conte è una “supercazzola”». Parola di Tognazzi Jr. (video)

Sì, un diversivo non guasta. Soprattutto quando l’ora è buia e latita persino una timida fiammella che ci indica la fine del tunnel. Per fortuna ci ha pensato Gianmarco Tognazzi, figlio del grande Ugo, l’indimenticato “conte Mascetti” di Amici Mieifilm cult di Mario Monicelli. E proprio al Mascetti, o meglio alla sua mitica supercazzola – insieme di parole senza senso pronunciate a lingua sciolta e con tono deciso –  si è ispirato Tognazzi Jr. per esprimere tutta la propria ironica contrarietà al continuo sfornare modelli di autocertificazione da parte del governo.

Un video del figlio del “conte Mascetti” a sfottò del Conte premier

E poiché anche chi lo presiede è Conte, è venuto naturale accostarlo all’altro. Certo, parliamo di un Conte tale solo di nome. Mica un nobile come il Mascetti che conte (nel film) lo era davvero, seppur decaduto. Anzi tanto ricco e titolato era il casato che i suoi avi, rivendicava con ormai squattrinato orgoglio, giravano «con un orso bruno al guinzaglio». Ma sia il Conte di nome sia il conte di titolo sembrano accomunati dall’identica passione per la supercazzola. Gli italiani lo avevano, in realtà, capito da tempo. Sin dai tempi in cui s’intrattenne con una sbigottita Angela Merkel pregandola di non dare eccessivo peso ai litigi dei politici italiani perché – le spiegò incurante del ridicolo – non è nostro costume far seguire i fatti alle parole.

A Palazzo Chigi esperti in “Supercazzola”

Ora dev’essersene convinto anche Gianmarco Tognazzi. Da qui l’idea di postare un video con il Conte (Giuseppi) del governo facendogli prestare la voce dal Tognazzi-conte-Mascetti mentre questi s’inerpica lungo l’oscuro e misterioso metalinguaggio della Supercazzola. E il post a commento di Tognazzi jr. non è meno divertente. Eccolo: «Ah Conte Mascetti! Beh grazie! Adesso si che abbiamo capito tutto tutti! Come se fosse decreto di autocertificazione!». Più supercazzola di così.

di: Mario Landolfi @ 19:57


Mar 27 2020

David Sassoli: «No all’egoismo di alcuni governi». Ma per battere il Golia continentale serve altro

Bravo David Sassoli. Non possiamo che concordare col suo appello. Ma, poi? Che succede se gli altri se ne impipano? Se la solidarietà continuano solo a predicarla, giammai a praticarla? Il presidente del parlamento europeo ci dice oggi che bisogna “respingere la miopia e l’egoismo di alcuni governi” europei. Benvenuto a Canossa. Ci voleva il Covid-19 perché anche i suoi occhi azzurri si spalancassero sulla realtà. Aggiunge ancora il nostro, e qui s’avverte l’ottimismo della volontà, che “L’Europa è qualcosa di più della mera somma dei governi nazionali”. Coglie un punto fondamentale quando poi rileva che i Paesi del Continente impegnati nella lotta al coronavirus devono essere in grado di “spendere tutto quello di cui hanno bisogno“. E che per poterlo fare “serve uno strumento comune per garantire il debito”. Tutto più che evidente, oltre che giusto. Dopodiché? Se la Germania, l’Olanda, la Svezia e quant’altri dicono di no, se negano la garanzia comune del debito, di questa fattispecie di debito necessario a superare quest’emergenza sanitaria e sociale, che si fa? Ci va il nostro encomiabile David Sassoli a parlare coi disperati senza lavoro e senza soldi per mangiare? Va lui dai parenti delle migliaia di vittime a confortarli in nome dell’Ue sparagnina che persino i presidi ospedalieri nega? Ci pensa lui a rendere più efficiente e pronta la nostra Sanità devastata da decenni di rigore dirigista di Bruxelles? Vero che si chiama David. Ma per battere il Golia dell’eurogruppo, temiamo ci voglia altro.

di: Salvatore Sottile @ 19:44


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