Uno si dice sempre: “c’è un limite alla sfacciataggine...” e invece il limite non c’è mai. Abbiamo cominciato col premier che, in conferenza stampa, dà le direttive propagandistiche ai giornalisti (“chiamate la manovra Salvaitalia...”). Poi è arrivato “Crescitalia”. Ora siamo a “Liberitalia”, ma solo perché “Semplitalia” era già preso. In effetti fu già utilizzato dal precedente Governo come portale sulle semplificazioni nella Pubblica amministrazione. Quindi, in un papocchio tra liberalizzazioni e semplificazioni, siamo finiti con Liberitalia, titoletto anch’esso trafugato visto che già esiste un’associazione con tanto di sito internet e ...
La paura è quella di aver costruito un “mostro”. Nel Pd si è aperta una fase tanto difficile quanto delicata: la strategia dei vertici del partito era quella di dare l’appoggio a Mario Monti, un appoggio offerto su un piatto d’argento per liberarsi subito di Berlusconi e preparare al meglio lo sprint elettorale di Bersani, «uno di noi a Palazzo Chigi», la riconquista del potere perduto. E ora si trovano a dover fare i conti con un premier che si sta innamorando del suo ruolo e che salta da un ...
Sessantasette articoli, per complessive quaranta pagine più tabelle, e anche la “liberazione” è cosa fatta. Ai tecnici al governo, stando all’enfasi con cui vengono seguiti dalla grande stampa, sono bastati poco più di due mesi per realizzare cose che gli altri non erano riusciti a fare nemmeno in decenni: prima il “salva Italia”, poi il “cresci Italia” e infine il “libera Italia” che – fa osservare Mario Monti – è parte integrante del secondo provvedimento. Se è stata vera gloria saranno i posteri a dirlo ma qualche conclusione si può provare ...
Alla fine è stata del 32 per cento l’adesione dei lavoratori allo sciopero di 24 ore proclamato da molti sindacati trasporti a Roma. A rilevarlo, alle ore 15, l’Atac. Lo rende noto l’Agenzia per la Mobilità di Roma. Nelle altre città non è andata meglio: a Napoli, addirittura l’adesione è stata appena del 20 per cento, mentre a Torino, al contrario, si sarebbe arrivati oltre al 50. In ogni caso, almeno a Roma, termometro di tutte le manifestazioni sindacali, poteva andare meglio: ci sono stati i disagi per i cittadini ...
Parlare, se ne parla da tempo. Ma ora il dibattito sulla riforma della legge elettorale entra in una nuova fase. «Il Pdl si farà promotore di incontri con le diverse forze politiche e parlamentari per entrare nei contenuti di questo indifferibile impegno», ha spiegato Maurizio Gasparri. Ieri, su iniziativa del segretario Angelino Alfano, il Pdl ha riunito il proprio tavolo sull’argomento, con un dibattito ampiamente partecipato: dal coordinatore Ignazio La Russa ai capigruppo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, fino a una foltissima pattuglia di deputati e senatori, tutto lo stato ...
«Generali golpisti fascisti / formaggini ombrellai nazisti / bersaglieri ciclisti fascisti / è tutta una festa!». A leggere i giornali di questi giorni sembra che la festa di cui parlava la Compagnia dell’anello in una vecchia canzone non sia affatto finita. Leggere, per credere, l’articolo di Francesco Borgonovo su Libero di ieri, significativamente intitolato: “Non c’è più Silvio, giornali a caccia di fascisti immaginari”. «A che pro – si chiede il giornalista – sventolare lo spauracchio dei camerati? Semplice, caduto Silvio e sepolto, almeno per ora, l’antiberlusconismo, è indispensabile costruire ...
La «società eccitata», che discende dalla «società dello spettacolo» di cui parlavano Guy Debord e i situazionisti, ha trasformato il sensazionale in regime di vita, oltre che in industria. La sovraesposizione agli stimoli, producendo assuefazione a ciò che impressiona, magnetizza e sconvolge, ha inciso profondamente sull’assetto antropologico, e la lingua ha registrato lo smottamento sociale: la sensazione, da fenomeno percettivo, si è intensificata, ed è ormai sinonimo di shock, emozione al limite del tollerabile. Proprio al «far sensazione», al fenomeno del sensazionale, è dedicato il saggio di Christoph Türcke, La ...
L'editoria letteraria italiana, nel Novecento, assume un fascino particolare, quasi epico. Sin dall’inizio la caratterizzano degli editori geniali, che alla tempra del capitano d’azienda uniscono (spesso) il prestigio dell’intellettuale e la generosità del filantropo. Passano alla storia come “editori-protagonisti”. Abili nel far nascere un’impresa, ma anche nell’orientare verso l’alto i gusti del pubblico, creando iniziative culturali capaci di solcare un secolo. Sono Valentino Bompiani, Angelo Rizzoli, Arnoldo Mondadori, Leo Longanesi, Giangiacomo Feltrinelli ed Ugo Mursia. Il loro centro gravitazionale è la Milano industriale. Leggi l'articolo in versione integrale su D+ ...