Anche io ho l’impressione che la politica non oda i cittadini. Non è che non “ascolta”, proprio non ci sente. Alcuni pensano che la politica sia una scienza accademica e quindi eleborano ricette astruse. Altri, storditi da tempeste di cui non conoscono le origini, ripetono il mantra: “Bisogna ascoltare i mercati”, dimenticando che ce n’è un altro di “mercato” (per quanto orrenda sia l’immagine) che è quello del consenso ed è su quella piazza che bisogna avere un prodotto apprezzabile da offrire. L’antipolitica è un golem sfuggito al controllo dei ...
Msi fuorilegge. Non siamo negli anni Settanta, quando tentarono di tutto per cancellare il partito di Almirante dal panorama politico italiano. Non siamo neppure nell’immediato dopoguerra. Siamo solo in presenza di una vicenda che, se non fosse grave, sarebbe grottesca. Tutto ha un limite. E il limite, nello “scandalo” del console Mario Vattani, è stato superato – di molto – in un clima di colpevole silenzio. Perché il punto cruciale non è più la sua esibizione canora sul palco di Casapound ma la discriminazione di un’intera comunità politica. Vattani – ...
Si passa dai proclami di Beppe Grillo, che qualche ragione per esultare in effetti ce l’ha per la vittoria di Parma –«Dopo Stalingrado ora ci aspetta Berlino!» – alla smodata euforia di Bersani, che annuncia trionfalmente di aver vinto dove in realtà ha prevalso il candidato della sinistra (Genova, Palermo) e commenta: “in alcuni comuni abbiamo non vinto”, laddove sarebbe bastato ammettere di aver perso, come a Parma. La Lega, che ha perso sette ballottaggi su sette, ammette che le vicende giudiziarie non hanno giovato al Carroccio, mentre il Pdl ...
Quando il trucco c’è, quando il complotto è reale, abbocchiamo sempre all’amo e corriamo dietro alla spiegazione più semplice e preconfezionata. Sarà per questo che poi al primo fatto di cronaca vogliamo tutti rifarci, far vedere di non essere così fessi, e così ci inventiamo trame e cospirazioni per darci un tono. Ed è così che sulla tragedia di Brindisi si sviluppa la sagra dell’ipotesi, la fiera della teoria da bar, da parte di tutti: inquirenti, giornalisti e spettatori. Dietrologi al lavoro: avete controllato Freda? La palma del più visionario ...
Non trasformiamo la tragedia di Brindisi in un altro caso Avetrana. È l’invocazione che sale dai social network, è la raccomandazione del presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino che ha invitato i colleghi al senso del dovere professionale. Occorre ricordare che le vittime del barbaro atto di Brindisi sono minorenni, tenere presente che Mesagne non è «la città della Sacra Corona unita», evitare l’assalto ai parenti delle vittime. È stato scritto, non a torto, che nell’immaginario di tutti noi Melissa Bassi è già sublimata, è già un piccolo angelo, è ...
Venerdì abbiamo assistito tutti all’ennesima operazione di disinformazione di massa. Mi riferisco alla falsa notizia di una tassa sui cani e gatti che è diventata la notizia del giorno. Tutto è iniziato quando l’Ansa ha diffuso questa notizia: «Spunta la tassa su cani e gatti. Una proposta in dirittura d’arrivo in commissione Affari Sociali della Camera prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo. Il sottosegretario Polillo ha detto di condividere in linea di principio». Si scatenano ...
Il Movimento 5 Stelle ha il suo primo, importante sindaco a Parma, dove Federico Pizzarotti ha ottenuto il 60,2% contro il candidato del centrosinistra, Vincenzo Bernazzoli, fermo al 28,8%. Pizzarotti, projiect manager informatico in una banca, porta sulle spalle una grande responsabilità: dimostrare ora che la protesta “grillina” può tramutarsi in una formula di governo credibile sul territorio. E Beppe Grillo su Twitter esulta, per il risultato di Parma ma anche per gli altri sindaci a 5 Stelle Roberto Castiglion a Sarego, Marco Fabbri a Comacchio, Alvise Maniero a Mira. ...
Se n’è andato domenica scorsa Robin Gibb, lasciandosi dietro un’aura leggendaria. Fondatore della popolare band britannica dei Bee Gees, insieme ai due fratelli Barry e al gemello Maurice, con la colonna sonora della Febbre del sabato sera con John Travolta non solo ha firmato uno dei più clamorosi successi discografici di sempre, ma ha lasciato un documento fondamentale degli anni ’70 sia sotto il profilo musicale che di costume. Non avevamo ancora finito di rimpiangere Donna Summer, che nel giro di pochi giorni un’altra stella assoluta della musica pop ci ...