Accordo Ue con i big della Rete: via le news “illegali”. E Twitter boicotta i negazionisti del clima

sabato 23 Aprile 11:06 - di Vittorio Giovenale
Ue Rete

Manovra concentrica contro l’informazione “illegale” da parte della Ue e dei colossi della Rete. Nella notte è stato raggigunto un accordo, dopo 16 ore di negoziato, tra Parlamento europeo e Consiglio sulla proposta sul Digital Services Act (Dsa), presentato dalla Commissione Ue nel dicembre del 2020 e che garantirà una protezione migliore agli utenti della Rete, fissando nuovi standard sulla responsabilità delle piattaforme online come Facebook, Twitter e Google, a proposito di contenuti illegali e dannosi.

“L’accordo di oggi è storico – ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese. Ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Secondo von der Leyen si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.

Dall’accordo Ue con i big della Rete all’annuncio di Twitter

Twitter ha annunciato che non consentirà pubblicità che negano la realtà del cambiamento climatico. L’annuncio è venuto in occasione della Giornata della Terra. “Gli annunci ingannevoli su Twitter che contraddicono il consenso scientifico sui cambiamenti climatici sono vietati, in linea con la nostra politica sui contenuti inappropriati”, ha affermato Casey Junod, dirigente globale della sostenibilità dell’azienda, tramite il blog della piattaforma.

“Riteniamo che la negazione del cambiamento climatico non debba essere monetizzata su Twitter. Inoltre, tale pubblicità disonesta non dovrebbe minare discussioni importanti sulla crisi climatica”, ha aggiunto.

Per Twitter è vietato avere dubbi sul cambiamento climatico

L’anno scorso Twitter ha introdotto una funzione di attualità che aiuta gli utenti a trovare conversazioni sui cambiamenti climatici e ha distribuito hub di informazioni “credibili e autorevoli” su un elenco di argomenti di alto profilo, tra cui la scienza alla base del cambiamento climatico. “Riconosciamo che informazioni ingannevoli sul clima possono minare gli sforzi per proteggere il pianeta”, ha affermato Junod. “Ora più che mai, un’azione per il clima significativa, da parte di tutti noi, è cruciale”.

Le prove tecniche con la pandemia con la Russia con Trump

Le prove tecniche per il contrasto alle news non conformi hanno riguardato le notizie sul Covid.  “La pandemia è diventata terreno fertile per false dichiarazioni e teorie cospiratorie, e le piattaforme sono importanti amplificatori di questo tipo di messaggi”, ha scritto nel gennaio 2021 Vera Jourova, vicepresidente della Commissione europea per i valori e la trasparenza. Una stretta che aveva riguardato anche le news sulla guerra in Ucraina, con la censura di canali russi. E che, in passato, aveva colpito persino il presidente americano Donald Trump, bannato proprio da Twitter.

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