La via del Cotone
Questione di “dharma”: lo stile Meloni nel summit con Modi, tra geopolitica e social
L'incontro è stato un vero ottovolante politico e mediatico, un intreccio di simboli, relazioni internazionali, scambi umani e cultura social
Dossier economici, accordi strategici, crisi energetica e nuovi equilibri globali, tanto ma non tutto quello che c’è da annotare a proposito dello storico incontro romano tra Giorgia Meloni e Narendra Modi. L’appuntamento è stato un vero ottovolante politico e mediatico, un intreccio di simboli, relazioni internazionali, scambi umani e cultura social.
Sul tavolo non solo commercio e cooperazione industriale, ma anche il rafforzamento del corridoio economico IMEC, la sicurezza energetica, la difesa, i minerali critici e l’intelligenza artificiale umano-centrica. Un salto di qualità che ha portato Roma e Nuova Delhi verso un «Partenariato Strategico Speciale». Il tutto inserito in un flusso narrativo senza precedenti per intensità, visibilità e freschezza comunicativa.
Partiamo dalle parole chiave scelte dalla premier italiana. Meloni ha evocato «dharma» e «parishram», due termini che richiamano concetti profondi della cultura indiana: il senso del dovere, la responsabilità e il valore dell’impegno e del lavoro. È una delle cifre più riconoscibili della «Meloni diplomacy»: l’uso di termini simbolici e identitari delle culture con cui dialoga, come «ganbaru» nella missione a Tokyo, per creare empatia, accorciare distanze e rendere le relazioni più immediate e personali.
E poi c’è stato il lato simbolico e umano. La piantumazione condivisa di un piccolo gelso nero racconta una cooperazione destinata a crescere. Il succo scuro prodotto dalle bacche di questa varietà sembra richiamare il segno lasciato da un evento che molti hanno definito «storico», anche perché un premier indiano mancava dall’Italia da ben 26 anni.
Spazio anche per momenti più informali diventati virali online. Il più iconico? Sicuramente quello in cui Modi dona a Meloni una confezione di caramelle indiane marca «Melody». «Ottime», replica lei. Così l’hashtag «Melodi», nato dalla fusione tra Meloni e Modi, è riesploso sui social trasformando il bilaterale in un caso globale di soft power digitale.
Il reel pubblicato in collaborazione tra i due leader ha mandato letteralmente in tilt i media: secondo Adnkronos, è diventato il contenuto social di un leader politico italiano con il maggior numero di «mi piace» mai registrato sinora. La straordinaria viralità dei contenuti condivisi ha permesso a Meloni di guadagnare 472mila nuovi follower, diventando così la leader europea più seguita su Instagram, come rilevato dall’agenzia di comunicazione e marketing strategico Arcadia.
In poche ore la diplomazia si è trasformata in fenomeno pop, tra meme, video virali e milioni di interazioni. Ma dietro la leggerezza social resta un dato politico preciso: l’Italia si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale nel panorama internazionale.