Il bilancio approvato dal Cda
La Rai torna in utile dopo 8 anni: un altro schiaffo alla sinistra e alla narrazione su “TeleMeloni”
L'ultimo utile risaliva al 2017, oggi il risultato netto consolidato ammonta a 9,3 milioni. L'Ad Giampaolo Rossi: «Questo bilancio non rappresenta soltanto un miglioramento dei conti: certifica un cambio di passo»
Dopo 8 anni, il bilancio della Rai torna in utile. Il risultato è stato reso noto dalla stessa azienda, dopo l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025 e della Rendicontazione di Sostenibilità 2025 illustrati dall’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi. «Chiudiamo l’esercizio 2025 con un risultato netto consolidato positivo per 9,3 milioni di euro», ha spiegato Rossi, sottolineando che «è un risultato che segna una discontinuità evidente: l’ultimo utile risaliva al 2017 e quello conseguito oggi si colloca tra i migliori degli ultimi diciotto anni, senza il ricorso a operazioni straordinarie, come avvenne in passato».
Il bilancio in utile «certifica il cambio di passo» della Rai
«Si tratta – ha aggiunto l’Ad – dell’esito di un percorso strutturale: una gestione economico-finanziaria rigorosa, estesa all’intero Gruppo, che in un contesto complesso consente alla Rai di tornare a generare valore con solidità e visione». Rossi ha sottolineato anche che «questo bilancio non rappresenta soltanto un miglioramento dei conti: certifica un cambio di passo. La Rai con una traiettoria credibile di sostenibilità e una percezione chiara del proprio ruolo sempre più centrale e competitivo nel sistema audiovisivo nazionale ed europeo».
L’Ad Giampaolo Rossi: «Investiamo sul futuro»
«Il Piano industriale e il Piano immobiliare – ha chiarito ancora l’Ad Rai – che stiamo portando avanti non sono un intervento ordinario, ma un passaggio atteso da decenni e oggi finalmente reso concreto. Non è solo un riordino patrimoniale, ma un investimento strategico sul futuro della Rai come grande azienda culturale della Nazione». «È la stessa direzione intrapresa dai principali broadcaster pubblici europei: meno immobilizzazioni, più investimenti sul futuro», ha concluso Rossi, ringraziando i «dipendenti che accompagnano il rilancio dell’azienda con professionalità e impegno».
Il Cda: «Rafforzato e accelerato il percorso di rinnovamento»
Nella nota dell’azienda che ha dato conto dell’esito della riunione del Cda viene sottolineato inoltre che «il positivo andamento della gestione ha consentito di rafforzare e accelerare il percorso di rinnovamento e ringiovanimento degli organici, affiancato da un esteso sviluppo delle competenze digitali», che «in parallelo, è stato dato un ulteriore impulso allo sviluppo di iniziative trasformative strategiche, sostenuto da un incremento degli investimenti tecnologici concentrato in prevalenza nelle aree dell’innovazione, inclusa l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale» e che «in linea con le priorità strategiche del Piano industriale sono proseguite le iniziative di potenziamento e riposizionamento dell’offerta editoriale con l’obiettivo di assicurare la rilevanza e l’universalità del Servizio pubblico anche nel panorama digitale».
Filini: «Un altro schiaffo alla sinistra sempre pronta a tifare declino»
«L’approvazione del progetto di bilancio 2025 della Rai, con un risultato positivo che non si registrava dal 2017, è l’ennesimo schiaffo a una sinistra sempre pronta a tifare per il declino dell’Italia», ha commentato il deputato di FdI e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Francesco Filini. «È evidente – ha aggiunto – che questo è l’ennesimo successo di una dirigenza che ha risanato i conti e riportato finalmente il pluralismo nell’azienda. È un risultato che smentisce la propaganda della sinistra e una narrazione strumentale creata dai suoi house organ. La verità è che con il centrodestra la Rai ha voltato pagina, sta meglio ed è in salute, specchio di un Paese che è tornato a crescere, a credere in se stesso e consapevole della propria forza e delle proprie capacità».
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