Manovra, sì all’emendamento di FdI sulle case occupate. Il superbonus rinviato ancora

martedì 21 Dicembre 9:58 - di Natalia Delfino
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Lunga maratona notturna in Commissione Bilancio al Senato sulla manovra. Le votazioni sugli emendamenti sono iniziate poco dopo le 2. La Commissione ha accolto l’emendamento di FdI per il risarcimento ai proprietari degli immobili occupati abusivamente, mentre non ha sciolto il nodo del Superbonus al 110%. E si tratta di un nodo tutto politico all’interno dei rapporti tra governo e maggioranza, con quest’ultima che ha chiesto di accantonarlo per approfondimenti, poiché, secondo quanto ricostruito dall’agenzia Ansa, la riformulazione presentata non sarebbe quella concordata con l’esecutivo.

Dalle cartelle al bonus mobili: gli emendamenti alla manovra

Nel pacchetto di emendamenti sulla manovra al voto sono comprese circa 150 riformulazioni. Il via libera nella notte è arrivato su misure come l’innalzamento del tetto del bonus mobili da 5mila euro a 10mila euro; il rinvio di due anni l’entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore; lo sgravio contributivo al 100% a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per i giovani under 25; l’anticipo pensionistico per i lavoratori edili e i ceramisti, per i quali gli anni di contributi necessari passano da 36 a 32. Novità anche per le cartelle esattoriali notificare nel primo trimestre del 2022:i termini per il pagamento sono stati prolungati da 60 a 180 giorni.

FdI ottiene i fondi per i proprietari di immobili occupati

Fra le misure approvate c’è anche quella di un fondo di solidarietà per i proprietari di immobili residenziali occupati abusivamente, come richiesto da Fratelli d’Italia. I fondi stanziati ammontano a 10 milioni per il 2022, mentre sarà il ministero dell’Interno, insieme a quelli della Giustizia e dell’Economia, a stabilire le modalità attuative, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio.

Il nodo del Superbonus

Nulla di fatto, invece, si diceva per il Superbonus, una delle misure più attese della manovra. In particolare, a bloccarne l’iter sarebbe la rimodulazione dell’entità degli sgravi dopo il 2023, il cosiddetto “decalage”, e le agevolazioni per gli immobili con teleriscaldamento, che non sono previste. Sul primo punto sarebbe trapelata la delusione del M5S, che avrebbe lamentato una frenata troppo drastica, mentre il governo avrebbe chiarito che la questione non era sul tavolo. Per quanto riguarda l’assenza di agevolazioni per il teleriscaldamento, poi, la maggioranza contava sugli emendamenti per una inversione di rotta.

Il testo riformulato, invece, dovrebbe cancellare il tetto Isee per le le villette e aprire al Superbonus per il fotovoltaico fino a una spesa da 48mila euro. Previsti, poi, sgravi per  le colonnine di ricarica, qualora siano collegate a un pacchetto di lavori soggetti a sgravio. Infine, per l 2022 sono previste detrazioni al 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

 

 

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