Esame di maturità, le anticipazioni: torna la prova scritta di italiano. Poi la tesi di diploma e l’orale

mercoledì 29 Dicembre 10:05 - di Paolo Sturaro
esame di maturità

Torna lo scritto d’italiano all’esame di maturità. È quanto si legge nella bozza del ministero dell’Istruzione sulle nuove regole per i 500mila maturandi di giugno 2022. La notizia è stata anticipata dal “Sole 24Ore”.

Come si svolgerà l’esame di maturità

Sempre secondo le anticipazioni, l’esame si strutturerà in tre momenti. Ci sarà una prova scritta d’italiano di carattere nazionale, comune a tutti gli indirizzi di studio. Poi una “tesi di diploma”, con argomento assegnato ai maturandi entro aprile e riconsegnata entro maggio. Infine un colloquio orale, strutturato in più fasi.

Una soluzione di compromesso per Bianchi

Questa sarebbe una soluzione di compromesso, come spiega il “Sole”. Una soluzione, cioè, che consentirebbe al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, di proseguire nel solco del graduale ritorno alla normalità. E che va incontro alle richieste sia di una parte della sua maggioranza sia di linguisti e studiosi proprio in merito all’esame di maturità.

I presidi: mascherine Ffp2 a tutti gli studenti

«Il ministero», ha intanto affermato Antonello Giannelli, presidente Anp (Presidi), «ha confermato lo stanziamento di 5 milioni di euro per l’acquisto di mascherine FFP1/FFP2. Verranno fornite ai servizi educativi dell’infanzia e al personale a stretto contatto con studenti esonerati dall’obbligo di utilizzo di DPI. Se, come sembra, questo tipo di protezione è più efficace nei confronti della variante Omicron si dovrebbe valutare di fornirle gratuitamente a tutti gli alunni».

Tamponi per il personale scolastico

«Andrebbe introdotto l’obbligo di tampone per il personale scolastico esente, cioè esonerato dalla vaccinazione anti-covid. I contagi crescono esponenzialmente», aggiunge Giannelli. «Le scuole vanno messe in sicurezza attraverso l’attuazione di un piano generale di screening». Un piano, cioè, «che garantisca un monitoraggio continuo della salute della popolazione scolastica, intesa come studenti e personale, esenti inclusi».

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