Nuove ipotesi
Garlasco, il giallo della cavigliera di Chiara Poggi. Stasi: “A Londra non l’aveva, poi spuntò fuori…”
Passa al contrattacco la famiglia Cappa, dopo settimane di rumors e sospetti su parole attribuite a testimoni vari. Le due cugine di Chiara Poggi e la loro famiglia hanno chiesto, tramite i legali, l’accesso agli atti dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007 a Garlasco. L’iniziativa, spiega l’avvocato Antonio Marino, è “un’operazione per ristabilire la verità ed è in perfetta linea di coerenza con la batteria di denunce, a spanne più di una cinquanta, sul tavolo della procura di Milano”. La richiesta è dunque legata a verificare se in alcune testimonianze vi siano gli estremi per una calunnia nei confronti delle gemelle Paola e Stefania, della madre Maria Rosa e del padre Ermanno che qualcuno, per mesi, ha provato a tirare in ballo. Nessuno della famiglia Cappa è stato mai indagato per il delitto di Garlasco.
Il giallo della cavigliera di Chiara Poggi
Il fidanzato di Chiara Poggi, Alberto Stasi, poi condannato per il suo delitto, nel 2025 davanti ai pm della Procura di Pavia, disse: “Non le avevo mai visto la cavigliera in quattro anni, e di certo non l’aveva a Londra”. Al ritorno dall’ultimo viaggio fatto insieme prima del delitto, le chiese da dove arrivasse. “Chiara non mi diede una vera e propria spiegazione, mi disse una cosa tipo: No, ma ce l’avevo e mi piaceva. Ho voluto rimetterla”. Quella cavigliera di Chiara Poggi potrebbe essere utile nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Lo suggerisce Dario Redaelli, consulente della difesa di Andrea Sempio che sostiene che nell’accessorio potrebbero esserci tracce di Dna o i segni di un possibile trascinamento del corpo della ragazza. Un servizio mandato in onda il 19 maggio da Dentro la notizia fa sapere che secondo il consulente dei Poggi, Dario Redaelli, è tempo di analizzare dettagli trascurati in occasione delle precedenti indagini.
Sulla cavigliera di Chiara Poggi potrebbe esserci ancora un Dna che rivelerebbe la firma dell’assassino, secondo Redaelli ed avrebbe meritato la stessa attenzione dedicata alle unghie della ragazza che, come noto, hanno restituito il Dna di Andrea Sempio.
Dopo il mistero della pesca mangiata la sera prima del delitto da Chiara Poggi, nuove ipotesi arrivano anche sulla sua cavigliera, a conferma di come le indagini non fossero state svolte con la massima scrupolosità.
#Garlasco: l’interrogatorio a Stasi e il giallo della cavigliera di Chiara Poggi.#DentrolaNotizia pic.twitter.com/gftUDz5wVR
— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) May 19, 2026
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