Magistrati onorari in piazza, Delmastro (FdI): «Nobili servitori dello Stato trattati da servi»

mercoledì 24 Novembre 18:43 - di Fortunata Cerri
Delmastro Fratelli d'Italia

«Fratelli d’Italia oggi in piazza al fianco di magistratura onoraria: migliaia di nobili servitori dello Stato, trattati da servi di Stato senza alcuna prospettiva di stabilizzazione, senza alcuna tutela assistenziale, previdenziale e sanitaria, senza giusto riconoscimento retributivo». Così in una nota il deputato e responsabile giustizia di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro che ha manifestato con i magistrati onorari davanti al Ministero della Giustizia.

Delmastro: «FdI a fianco dei magistrati onorari»

«Siamo al fianco – prosegue – senza tentennamenti, di chi rivendica diritti contro chi vuole alimentare privilegi. Incredibilmente la magistratura onoraria, sulle cui spalle pesa il 50% della giustizia italiana, è stata la grande assente degli interventi del governo Draghi. Le risorse del Pnrr avrebbero potuto sanare le pluriennali ingiustizie patite da chi amministra giustizia e riceve ingiustizia. Ora non è più possibile recitare, come un disco rotto, la litania della mancanza di risorse».

La proposta di legge di Fratelli d’Italia

«Le risorse ci sono, il ministro – sottolinea ancora Delmastro – dica se esiste la volontà. La proposta di legge, approvata anche da Anm, di Fratelli d’Italia giace impolverata da tempo nel disinteresse del governo. I magistrati onorari hanno un difetto ineliminabile per questo governo: chiedono diritti e rispetto per il loro lavoro, non reddito di cittadinanza».

«Nobili servitori dello Stato»

Sulla sua pagina Facebook Delmastro ha poi pubblicato un post e alcune foto. «Con magistratura onoraria – ha scritto – sotto il Ministero della Giustizia. Siamo, senza se e senza ma, al fianco di questi nobili servitori dello Stato, precari a vita senza tutele previdenziali e assistenziali, senza giusta retribuzione. I diritti si affermano sempre contro i privilegi. È una battaglia che Fratelli d’Italia condurrà sempre al fianco dei magistrati onorari».

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