Meloni al Salone della Giustizia: “Berlusconi al Colle e capo del Csm? Sarebbe un fatto epocale” (video)

giovedì 28 Ottobre 16:59 - di Carlo Marini
Meloni Salone della GIustizia

«Ho letto il libro di Palamara. Fa paura quanto c’è scritto lì. In un altro Paese una roba del genere avrebbe scatenato un terremoto. Qui in Italia non è successo nulla». Lo ha detto Giorgia Meloni, intervistato dal direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci al Salone della Giustizia 2021.

«Alcuni vengono sbattuti in prima pagina senza indagini. La colpa, certamente, non è solo dei giornalisti, ma tutti quanti dobbiamo cominciare a farci delle domande e a darci delle risposte. Io mi assumo le mie responsabilità e pretendo che anche gli altri si assumano le loro responsabilità». Tornando sul caso del video di Fanpage, Meloni ha osservato: «Oggi abbiamo visto giornalisti che voglio sostituirsi alla magistratura…ora c’è un’indagine della magistratura, intanto alcune persone sono state messe alla gogna…».  E sull’operato del Guardasigilli, «il ministro Cartabia ha fatto male ad accettare che le risorse per la giustizia nel Pnrr ci fosse meno del 2%. Noi abbiamo detto che serviva come minimo il 5% per far camminare la giustizia».

Meloni al Salone della Giustizia: “Berlusconi al Colle? Nessuno potrebbe dire nulla”

«Il capo dello Stato viene eletto dal popolo sovrano. Se Berlusconi dovesse essere eletto al Colle, nessuno potrebbe dire nulla…». Lo sottolinea Giorgia Meloni, ospite del ‘Salone della Giustizia’. La presidente di Fdi sarebbe pronta a sostenere il Cav alla presidenza della Repubblica, ma spiega che la partita è tutta aperta: ‘«Il centrodestra da solo non ha i numeri per eleggere» il prossimo inquilino del Quirinale, anche se ha i numeri per essere protagonista di questa battaglia». Rispondendo a una domanda di Chiocci, Meloni osserva: «Non so perchè debba far ridere” Berlusconi presidente della Repubblica e capo del Csm dopo le varie inchieste giudiziarie subite in vent’anni. «Sicuramente, il Cav alla guida del Consiglio superiore della magistratura, sarebbe un fatto epocale e di impatto».

La leader di FdI, ribadendo la pre-condizione: «Io al governo o ci vado con il centrodestra, altrimenti non ci vado» aggiunge che «per fare le riforme ci vorrebbe un governo che abbia visione comune e un fortissimo mandato popolare. Non si può fare mettendo insieme Fi e M5S. Se non avremmo questo, non potremmo fare riforme significative».

 

 

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