Cita la Bibbia: “maschio e femmina li creò”. Rischia il carcere l’ex ministra finlandense Paivi Rasanen

mercoledì 19 Maggio 17:41 - di Francesco Severini
Paivi Rasanen Bibbia

Andrà a processo per avere citato la Bibbia l’ex ministra finlandese Paivi Rasanen. Dopo due anni di indagini il procuratore ha chiesto che Rasanen venga processata per discorsi di odio contro gli omosessuali. L’articolo 10 del Codice penale finlandese include anche l’orientamento sessuale come argomento di incitamento all’odio. Paivi Rasanen rischia una pena fino a due anni di carcere.

Il caso di Paivi Rasanen è emblematico

La notizia, che dovrebbe destare allarme in tutte le coscienze libere, mostra un’impressionante parallelismo con il dibattito in corso in Italia sulla legge Zan che inasprisce le pene per l’omotransfobia. E rispetto alla quale in tanti hanno fatto notare che potrebbe andare a colpire la libera espressione delle opinioni. Proprio come accaduto in Finlandia.

Cosa aveva detto? Aveva citato la Bibbia

Cosa aveva fatto di tanto grave Paivi Rasanen? Ha citato in un tweet il versetto biblico “maschio e femmina li creò”. Inoltre, in una trasmissione radiofonica, aveva risposto così a chi le domandava cosa avrebbe pensato Gesù degli omosessuali: ““Ho sottolineato – ricostruisce l’accusata – che tutti gli uomini, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sono sullo stesso piano di fronte a Dio. Sono tutti preziosi, seppur peccatori e bisognosi dell’opera redentrice di Gesù per ottenere la vita eterna”.

Anche un vescovo rischia il processo per incitamento all’odio

Non è un caso isolato. Anche Juhana Pohjola, vescovo della Chiesa luterana finlandese, è stato accusato dal procuratore generale di “incitamento all’odio”. Aveva sostenuto  “che il matrimonio è inteso solo tra un uomo e una donna. Questo è ciò che la chiesa cristiana ha sempre insegnato e insegnerà sempre”.  Timothy Quill, Segretario Generale del Consiglio Luterano Internazionale, ha commentato che “le implicazioni della decisione di incriminare Juhana Pohjola e Päivi Räsänen sono chiare: se le autorità sono disposte a farlo a un rispettato pastore, medico e vescovo eletto, nonché a un membro del Parlamento ed ex ministro degli Interni, questo invia un messaggio di paura e intimidazione a tutti in Finlandia”.

I cristiani rischieranno il carcere per esprimere le loro idee?

E’ questo un destino segnato per tutti i Paesi occidentali? Il doveroso rispetto delle minoranze implicherà il non poter più nemmeno citare la Bibbia? Sarà il caso di riflettere bene su quanto sta accadendo in Finlandia prima di sacrificare la libertà di espressione ai dogmi dell’ideologia Lgbt.

 

 

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