Paola Turci parla del flirt con Francesca Pascale: «Non rinuncio alle relazioni che voglio»

giovedì 4 Marzo 11:14 - di Giorgia Castelli
Paola Turci

«I pettegolezzi li detesto e, in questi mesi, ho vissuto male quello che mi sembra una sorta di accanimento. Ma non ho nessuna intenzione di farmi influenzare dai giudizi degli altri e rinunciare ad avere le relazioni che voglio con le persone che scelgo». Così la cantante Paola Turci in un’intervista al settimanale F di Cairo Editore parla della relazione che le hanno attribuito dalla scorsa estate con Francesca Pascale, ex di Silvio Berlusconi. E quando le si fa notare che l’accanimento forse è dovuto al fatto che quella persona non è una donna qualunque, risponde: «Ma quando scopri che, invece, è assolutamente “normale”, che fai? Dici: “Non ti frequento per quello che gli altri pensano di te?”».

Paola Turci parla di femminismo

Paola Turci in vista della prossima Festa della Donna parla anche del femminismo che, dice, «è un tema di vita. Mi piace poter aiutare ragazze che, magari, non sono cresciute con l’idea e l’esempio che il rispetto reciproco non è negoziabile, che la violenza va sempre condannata. Io mi sono resa conto delle differenze di trattamento tra uomo e donna fin da piccola. Mia sorella e io sapevamo rifare il letto, mio fratello no. Sembra una sciocchezza, in realtà è un segnale importante. E ricordo che fin da giovanissima, per strada, mi infastidivano gli sguardi, i commenti degli uomini nei confronti di mia sorella. Un atteggiamento di possesso, di prepotenza che, già allora, trovavo insopportabile e che noi donne non abbiamo».

«Quando mi dissero…»

E con l’occasione parla anche della violenza verbale e psicologica che ha subito lei, nella sua vita privata. «Avevo 20 anni quando mi dissero: “Si dice che stai con Gianna Nannini”. Con un po’ di vergogna devo ammettere che, allora, non sapevo neppure che cosa significasse essere omosessuale. Un noto tennista italiano mi vide mentre suonavo in un piano bar e disse: “Ha la voce profonda, i muscoli, dev’essere lesbica”. È per il mio aspetto? Può darsi. O, forse, perché dire etero non fa notizia? Non lo so e non m’interessa. Sono quella che sono, se mi piace una donna, sto con una donna. Sono lesbica e anche etero. Bisessuale? Chi lo sa? Nelle etichette non c’è evoluzione. In passato sono stata al centro di episodi grotteschi. Persone sconosciute che se ne uscivano con storie su di me. Un mio ex una volta mi disse che una ragazza aveva raccontato a una cena che le ero saltata addosso in ascensore».

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