Francesca Pascale e Paola Turci sono una vera coppia: lo conferma Cecchi Paone che brinda alle unioni Lgbt

martedì 11 Agosto 15:14 - di Fortunata Cerri
Pascale

Il bacio tra Francesca Pascale e Paola Turci ha già fatto il giro del web e dell’Italia. Ora Alessandro Cecchi Paone conferma il loro legame. L’ex di Berlusconi e la cantante non hanno ancora né confermato né smentito la loro storia. Ma Cecchi Paone intervistato dal Corriere della Sera ha affermato: «È importante quello che sta facendo, molte donne famose si nascondono ancora». Il giornalista poi ha aggiunto: «Francesca e io abbiamo parlato tanto della sessualità che non è codificata. Le ho mandato un messaggio affettuoso e mi ha ringraziato – ha rivelato – Che viva la sua storia alla luce del sole è enormemente importante: l’accettazione dell’omosessualità maschile è passata, l’omosessualità femminile no. Ci sono donne famose che fanno politica o spettacolo e ancora si nascondono».

Pascale e Turci, le foto di Oggi

Il settimanale Oggi era stato il primo a raccontare l”amicizia molto speciale” tra le due donne. Poi aveva pubblicato in esclusiva le foto della Pascale e della Turci in vacanza in Cilento mentre si baciavano e si scambiavano affettuosità. Il Messaggero, subito dopo aveva intervistato Federico Fashion Style, al secolo Federico Luri, l’hair staylist dei vip che cura il look di entrambe. «La libertà è sinonimo di felicità», aveva detto. E poi: «Sono loro amico, non ne sapevo nulla, se è come si vede dalle foto sono felice per loro». Parlando della Pascale aveva affermato che è una «bellissima persona, una ragazza semplice». E sulla Turci aveva raccontato di averla conosciuta due anni fa a Sanremo. In quell’occasione le aveva suggerito di mostrare il suo volto: «Non coprirti le cicatrici con i capelli, sei bellissima». E quel consiglio gli permise di conquistare la fiducia di Paola Turci.

Quando diceva: «Oggi amo Silvio, ma…»

A novembre dello scorso anno la Pascale intervistata dal Fatto aveva detto: «Dieci anni fa mi sono innamorata di un uomo straordinario domani chissà. Combattere a favore dei diritti Lgbt va a tutela anche della mia persona: e se domani io scegliessi di vivere in una famiglia arcobaleno? Perché dovrei vivere in uno Stato che mi odia a prescindere?». Il punto è la libertà di essere: «Non ho mai usato paletti per definirmi. Non ho mai detto né di essere eterosessuale né gay. Nelle amicizie come nell’amore non seguo stereotipi». «Oggi amo Silvio, ma domani potrei amare una donna».

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