Migranti, tocca rimuovere i relitti dei barconi: costa 12 mln €. Musumeci dichiara lo stato di crisi

sabato 19 Dicembre 13:19 - di Martino Della Costa
relitti e barconi di migranti a Lampedusa sos Musumeci

Migranti, ora tocca pure rimuovere i relitti dei barconi: un’emergenza che costa intorno ai 12 milioni di €. Musumeci dichiara lo stato di crisi ambientale. Insomma, in Sicilia adesso c’è anche il dramma di barchette e barconcini. O meglio, dei relitti abbandonati in riva. In fondo al mare. Sulle spiagge dove puntualmente avvengono gli sbarchi clandestini di migranti che approdano di nascosto, eludendo controlli sanitari e penali. O quelli ormeggiati in porti e rade nei pressi degli approdi. In particolare a Lampedusa. Dunque, rivolgendosi ancora una volta al governo, il governatore Musumeci ha dichiarato lo stato di crisi.

Migranti, l’ultima emergenza è rimuovere i relitti dei barconi

Quello della rimozione delle “carrette del mare” e dei relitti, un problema annoso che si assomma alla criticità della situazione nell’isola, ha messo alle strette la Regione, imponendo la sua amministrazione a correre ai ripari: improcrastinabilmente. Dunque, il governo Musumeci ha dichiarato, per una durata di 12 mesi, lo stato di crisi e di emergenza ambientale per Lampedusa, così come previsto dall’articolo 3 della legge regionale 13/2020. Lo scopo è fronteggiare i danni arrecati alle strutture e all’economia dell’isola dalle numerose imbarcazioni utilizzate per le traversate dei migranti, abbandonate o affondate, ancora cariche di rifiuti, al porto o lungo le coste dell’Isola.

Un’urgenza stimata in circa 12 milioni di euro

«Abbiamo accolto l’ennesima richiesta di aiuto proveniente da Lampedusa – dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci – intervenendo così come la legge regionale ci consente di fare. A Lampedusa l’emergenza è evidente, ancora di più dopo le violente mareggiate di fine novembre. La Regione chiederà nuovamente a Roma di proclamare anche lo stato di emergenza nazionale». Il governo Musumeci lo aveva già chiesto già lo scorso luglio, in quel caso in seguito ai continui sbarchi di migranti. La Protezione civile regionale, in seguito alle istanze presentate dal sindaco di Lampedusa e Linosa, ha indicato gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e stimato i relativi fabbisogni finanziari in circa 12 milioni di euro. Un problema organizzativo che ricade, oltre che moralmente, anche economicamente sulle spalle di tutti.

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