Storia, filosofia, identità
Giovanni Gentile e il Risorgimento: a Roma il convegno che riapre il dibattito sul filosofo
Dal 24 al 26 giugno quasi cinquanta studiosi italiani e stranieri analizzeranno il ruolo del pensatore nella lettura del Risorgimento, della nazione e dell'identità italiana
Giovanni Gentile torna al centro del dibattito storiografico nazionale. C’è un aspetto a ancora non sufficientemente indagato dell’opera del filosofo di Castelvetrano: il ruolo svolto dal Risorgimento nella sua riflessione filosofica, storica, pedagogica e politica. Una lacuna che verrà colmata dagli studiosi che dal 24 al 26 giugno si confronteranno sul tema a Roma nel corso di un convegno internazionale di studi. Il titolo dell’incontro a cui interverranno studiosi di alto livello è, appunto: “Il Risorgimento di Giovanni Gentile” E’ promosso dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Si avvale della collaborazione della Giunta Storica Nazionale, delll’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento: dell’Associazione Italiana di Storia del Pensiero Politico e l’Associazione degli Italianisti. Il convegno ha ottenuto anche il sostegno della Presidenza del Consiglio di Ministri.
Attraverso un ampio confronto tra studiosi provenienti da università e istituzioni di ricerca italiane e internazionali (quasi cinquanta), il convegno si propone di ricostruire il modo in cui Gentile interpretò il processo di unificazione nazionale; e il suo significato nella formazione dell’identità italiana contemporanea. Le tre giornate di studio analizzeranno anzitutto il rapporto tra storia regionale e costruzione della Nazione: con particolare attenzione alle radici culturali del Risorgimento e al contributo che Gentile attribuì alle diverse tradizioni territoriali nella formazione dello Stato unitario.
Un secondo nucleo tematico sarà dedicato alla lettura gentiliana della Grande Guerra e ai complessi rapporti tra Risorgimento, nazionalismo e fascismo: tema che continua a suscitare un vivace dibattito storiografico. Ampio spazio sarà inoltre riservato alla dimensione educativa e culturale del pensiero di Gentile. Saranno approfonditi il suo impegno nell’organizzazione degli studi storici, la promozione delle ricerche sul Risorgimento; la concezione della scuola come strumento di formazione civile e il ruolo svolto dalla celebre riforma scolastica nella costruzione di una coscienza nazionale condivisa. Una parte significativa del convegno sarà dedicata alle interpretazioni che Gentile elaborò dei principali protagonisti della storia e della cultura italiana tra Settecento e Ottocento. Attraverso l’analisi delle sue letture di figure come Mazzini, Cavour, Garibaldi, Cattaneo; Cuoco, Gioberti, Rosmini; Manzoni, Leopardi e De Sanctis: da questo excursus emergerà la centralità attribuita dal filosofo al Risorgimento come momento culminante dello sviluppo spirituale e politico della nazione italiana.
Le sessioni conclusive affronteranno infine la fortuna storiografica delle interpretazioni gentiliane, mettendole a confronto con quelle di altri protagonisti della cultura italiana del Novecento: da Benedetto Croce a Gaetano Salvemini, da Adolfo Omodeo ad Augusto Del Noce, fino alle letture critiche sviluppatesi nell’ambito della cultura antifascista e repubblicana. Il convegno si svolgerà in tre sedi prestigiose della capitale: l’Istituto della Enciclopedia Italiana, l’Istituto storico italiano per il Medio Evo e il Ministero della Cultura. L’iniziativa – spiega Alessandro Campi, direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – “rappresenta un’importante occasione di riflessione su una delle figure più influenti e controverse della cultura italiana contemporanea, offrendo nuovi strumenti per comprendere il rapporto tra filosofia, storia nazionale e costruzione dell’identità collettiva”.