Floyd, scontri violenti a Manhattan. Centinaia di arresti. Tensione a Los Angeles sotto la casa del sindaco

mercoledì 3 giugno 13:48 - di Stefania Campitelli

Continuano, nonostante il coprifuoco, le proteste negli Stati Uniti per la morte di George Floyd. A New York, in particolare a Manhattan, si registrano scontri violenti tra la polizia e i manifestanti. Aumenta vertiginosamente il numero degli arrestati. Ci sono stati episodi di saccheggio di alcuni negozi, come testimoniato da un giornalista della Cnn.

Floyd, Scontri a Manhattan. Centinaia di arresti

Tensioni si sono registrate anche sul Manhattan Bridge, dove si era riunita una folla di dimostranti. A Los Angeles, migliaia di persone si sono raccolte davanti alla residenza del sindaco, Eric Garcetti. Il portavoce della polizia, Tony Im, ha reso noto che sono state arrestate centinaia di persone. In gran parte per aver violato il coprifuoco, a Hollywood, nel centro di Los Angeles. E nel quartiere di Hancock Park, dove si trova la residenza di Garcetti. Circa diecimila persone hanno protestato pacificamente a Portland e in molti sono scesi in piazza anche dopo l’inizio del coprifuoco a Washington.

Obama in diretta streaming questa sera

Per la prima volta l’ex presidente Barack Obama parlerà di Minneapolis e dell’uccisione dell’afroamericano. Lo ha riferito una nota dell’Obama Foundation, sottolineando che l’evento potrà essere seguito in diretta streaming dalle 17 locali (mezzanotte in Italia). Obama affronterà il tema della “storia di violenza della polizia in America. E di specifiche azioni necessarie per trasformare un sistema che ha portato alla perdita di troppe vite”, si legge nella nota. Intanto al Pentagono alcuni ufficiali sono sempre più a disagio per il ruolo “pesante” che Donald Trump sta affidando ai militari nel sedare le proteste violente esplose negli Usa. E’ quanto scrive Politico citando fonti del dipartimento della Difesa.

La mamma della figlia di George: voglio giustizia

“Voglio giustizia per George perché era buono. Qualunque cosa pensi qualcuno di voi, era un brav’uomo». Sono le parole di Roxie Washington, la madre della figlia di 6 anni di George Floyd. “Voglio che tutti sappiano cosa le hanno portato via”, ha proseguito la donna durante una conferenza stampa. Indicando la bimba Gianna. “Lo hanno strappato a lei. Alla fine loro tornano a casa dalle loro famiglie. Gianna non ha più un padre”.

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