Ancora tensioni
Denise, volano gli stracci tra i “due padri” Pulizzi e Pipitone e spunta una diffida. Piera Maggio sbotta: falsità, abbiamo le prove
+ Seguici su Google DiscoverAncora tensioni nel caso di Denise Pipitone. L’avvocato Stefano Giordano – su mandato del proprio assistito Antonino Pipitone, padre non biologico della bambina – ha fatto sapere tramite una nota che in data 15 aprile ha diffidato Pietro Pulizzi, padre biologico della piccola Denise.
Caso Denise, tensione tra i “due padri” della piccola Pipitone e Pulizzi
Il legale fa sapere che «l’atto trae origine da quanto accaduto il 14 aprile presso un’autofficina di Mazara del Vallo, dove il signor Pulizzi – alla presenza di terzi del tutto estranei alle vicende familiari – ha avvicinato il signor Pipitone nonostante l’esplicito e reiterato diniego di quest’ultimo, instaurando un contatto fisico non consentito e pronunciando ad alta voce dichiarazioni gravemente lesive dell’onore e della reputazione del nostro assistito, ivi comprese affermazioni relative a questioni di paternità e di mantenimento dei figli, tuttora sub iudice in sede civile», continua il legale.
«Con il predetto atto si è pertanto intimato al signor Pulizzi di cessare immediatamente e definitivamente ogni tentativo di contatto o avvicinamento al signor Pipitone, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo. Nonché di astenersi dal pronunciare o diffondere a terzi dichiarazioni concernenti la persona, la vita familiare, la capacità genitoriale e il mantenimento dei figli del nostro assistito».
L’intervento di Piera Maggio in una nota
Sulla questione è intervenuta anche Piera Maggio, madre di Denise scomparsa da Mazara del Vallo l’1 settembre 2004, che in una nota sottolinea: «Respingiamo la ricerca di scalpore a fini meramente sensazionalistici, priva di fondamento. Il 14 aprile vi è stata soltanto una semplice richiesta di dialogo da parte di Pietro, che è stata rifiutata in maniera molto agitata. Nessun contatto fisico, nessuno scontro fisico. Né tanto meno “contatto fisico non consentito”. Disponiamo di prove inconfutabili che produrremo nelle sedi competenti. Tutte le differenti e fantasiose ricostruzioni saranno perseguite nelle sedi giudiziarie».
(Italpress)