La bufala della sinistra: «Con i dazi Trump affama l’Italia». Smentiti: i prezzi di Parmigiano e Grana sono scesi

venerdì 22 novembre 16:27 - di Domanico Bruni
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Dazi contro l’Italia? Ma Trump non era il cattivone capitalista? E per di più anti-italiano? Siamo di fronte all’ennesima bufala della sinistra internazionale. Dopo oltre un anno, i prezzi all’ingrosso del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano tornano a scendere. Il mercato dei formaggi è stato segnato – artificiosamente – dall’incertezza per l’entrata in vigore dei dazi sull’export diretto negli Stati Uniti.Ma i prezzi hanno accusato un ribasso del 2,3% rispetto a settembre. Or ai soliti soloni tenteranno di spiegarci perché. La flessione si è confermata nelle prime due settimane di novembre. Emerge dall’indice mensile sui prezzi all’ingrosso dei prodotti agroalimentari, elaborato da Unioncamere e Bmti. I prezzi attuali restano comunque più elevati rispetto allo scorso anno, anche se – va sottolineato – la crescita si è decisamente attenuata. Passando dal +19,4% di settembre al +13,4%.

Aumenta il prezzo dei vini. Ma è colpa della vendemmia

Al contrario, il calo produttivo atteso per la vendemmia 2019 ha iniziato invece a mostrare i primi effetti nei listini all’ingrosso dei vini, cresciuti dell’1,5% su base mensile. L’aumento mensile è apparso più accentuato per i vini bianchi, con un +2,4% registrato per i vini a marchio Dop-Igp e un +3,8% per i vini generici. È proseguita a ottobre la fase di forte crescita per i prezzi all’ingrosso delle carni di coniglio, che, per il terzo mese consecutivo, hanno messo a segno un aumento superiore al 10%. I rincari sono stati trainati dai rialzi dei prezzi dei conigli, complice la ridotta disponibilità di capi. Superiore al +10% rimane anche la variazione rispetto allo scorso anno. Sempre nelle carni, robusto aumento si è rilevato per i tagli di carne suina, pari ad un +7,9% su base mensile.

L’aumento delle carni dovuto alla peste suina in Cina

Il mercato ha continuato a risentire indirettamente dei rialzi dei prezzi nel mercato europeo a causa della peste suina africana in Cina. Al contrario, i listini all’ingrosso della carne di pollo sono arretrati ad ottobre del 5,9%. I prezzi attuali tornano così ad essere più bassi nel confronto con un anno fa, passando dal +2,3% a settembre al -6,5% ad ottobre. Sostenuti dal buon andamento della domanda, i prezzi delle uova hanno registrato invece un rincaro mensile del 4,2%, grazie al quale sono tornati più alti anche rispetto ad un anno fa (+3,5%). Nel comparto degli oli e grassi, l’olio di oliva ha accusato un nuovo calo mensile – l’ottavo consecutivo – con un -4,2% rispetto a settembre. E negativo è il confronto anche rispetto allo scorso anno, pari ad un -8,5%.

Dazi, il presidente Xi: vogliamo la pace ma ci difenderemo

Il presidente cinese Xi Jinping ha detto di voler lavorare con gli Stati Uniti ”attivamente” per arrivare a un ”accordo”. Anche per evitare una guerra commerciale. Lo ha detto al New Economy Forum organizzato dalla Bloomberg LP presso la Grande Sala del popolo a Pechino. Xi ha comunque aggiunto di non avere paura a ”reagire e a difendersi, se sarà necessario”. L’eventuale accordo con gli Stati Uniti per evitare dazi, ha proseguito Xi, dovrà basarsi sul ”rispetto reciproco e l’uguaglianza”. ”Se necessario, reagiremo, ma abbiamo lavorato attivamente per cercare di evitare una guerra commerciale. Non abbiamo dato il via a una guerra commerciale e non è qualcosa che vogliamo”, ha detto.

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