Clima di tensione
Gli anarchici “santificano” i compagni morti e invocano pestaggi e bombe contro “fasci” e Stato. FdI: «Segnale grave»
«Nessuno muore nel ricordo di chi continua a lottare. Sara e Sandrone vivono». È una delle scritte lasciate dagli anarchici sui muri della stazione Nomentana di Roma, in memoria dei due militanti morti nell’esplosione di un edificio al Parco degli Acquedotti il 20 marzo scorso mentre preparavano un ordigno. «Più fasci pestati a sangue»; «L’antifascismo […]
di Gabriele Caramelli - 27 Marzo 2026