Il libro
Una “fototessera dell’anima” per guardarsi dentro tramite la vita di San Francesco
Il libro di Giuseppe Scarlato, con prefazione e postfazione dei cardinali Bassetti e Parolin, propone un punto di vista originale nel panorama editoriale intorno alla figura del santo di Assisi, presentato come un compagno di viaggio per la vita di tutti i giorni
Nell’anno in cui si festeggia l’ottocentenario del passaggio a cielo di San Francesco d’Assisi, esce La fototessera dell’anima, libro patrocinato dal Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione, dove l’autore, Giuseppe Scarlato, avvia un percorso di riflessione sulla vita di San Francesco per la Generazione Z, ma non solo. Il libro uscito per Ignazio Pappalardo Editore, vanta la prefazione del cardinale Gualtiero Bassetti e la postfazione del Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin.
Già dal titolo si capisce che non si tratta del solito libro, la fototessera infatti è un piccolo pezzo di carta con impressa la nostra immagine che, una volta usata, solitamente finisce nei portafogli o nei cassetti, per poi essere ritrovata dopo anni, a ricordarci come eravamo. Così questo libro si prefigge di fotografare l’anima per prenderla per mano lungo la vita di San Francesco, per rivedere dopo quanto questo percorso ci abbia cambiato.
Il libro di Francesco, non su San Francesco
Quando abbiamo incontrato l’autore e ci è stata chiesta una recensione del libro, non nascondiamo le perplessità avute nell’imbatterci nell’ennesimo libro su San Francesco, o meglio, ci siamo chiesti se vi fosse la necessità di un altro libro tra i tanti su un argomento ormai saturo, su cui si è scritto tanto e anche molto a sproposito. Questi nostri dubbi li abbiamo posti direttamente all’autore, in modo schietto e diretto, senza mezzi termini; l’autore, intelligentemente, si è lasciato ‘provocare’, rispondendo in modo altrettanto schietto.
Giuseppe Scarlato ci ha spiegato che La fototessera dell’anima non è su San Francesco ma un libro di Francesco, dove prova a interpretarlo nella società attuale, immaginando un Francesco che parla ai giovani, ai lavoratori, ai tirocinanti, spronandoli a dare un senso alle loro giornate, in un’ottica di crescita sia umana che spirituale.
Uno stile particolare
Questo modo di presentare e attualizzare Francesco, per giovani e meno giovani, a detta dell’autore mancava, quindi ha sentito la necessità di intraprendere questa avventura editoriale. Questo stile può piacere come può lasciare perplessi, sicuramente possiamo dire che è un libro che va letto senza pregiudizi, lasciandosi condurre lungo il percorso della vita di Francesco, per incontrare non un santo lontano nel tempo, ma un compagno di viaggio per la vita di tutti i giorni.
A noi, personalmente è piaciuto il fatto che l’autore nel libro ponga delle domande esplicite al lettore, subito dopo episodi o momenti salienti della vita di San Francesco, come a coinvolgerlo e a farlo immedesimare nel fatto accaduto. Così facendo, si permette a chi legge, di attualizzare nella propria vita l’episodio su Francesco appena letto.
Fototessera visibile dell’anima invisibile
La fototessera dell’anima è quindi un libro che, attraverso la vita straordinaria del santo, interroga il lettore su come rendere una società visibile, in sintonia con la propria anima invisibile. Con l’aiuto di Francesco quindi, il libro ci invita a non distaccare la vita spirituale da quella ordinaria, cambiando lo sguardo sul mondo, sugli altri e su noi stessi.
Lo stesso santo d’Assisi infatti, come ci ricorda l’autore, non è nato santo, ma è stato un ragazzo inquieto, sognatore, distratto e ambizioso come tanti, ha conosciuto le delusioni, le gioie, le sconfitte, proprio come tutti. Il libro ci invita quindi, come fece Francesco, a cambiare sguardo per capire chi siamo veramente, o chi vogliamo essere, per riuscire a scattare quella fototessera in cui riconoscersi dopo anni.