Un anno di mancati pagamenti
Pd romano, ci risiamo: circoli ancora morosi sugli affitti. Dall’Ater arrivano 14 notifiche di sfratto
Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Mentre Gualtieri e l’amministrazione capitolina pensano a risolvere con i soldi dei romani le grane degli occupanti dello spin Time, il Pd romano fa politica a spese dell’Ater, ente pubblico che si occupa di edilizia residenziale popolare e non solo.
Rate del piano di rientro ancora non pagate
Secondo quanto rivelato dal quotidiano il Tempo, infatti, dopo tre piani di rientro dalla morosità, firmati nel 2017, nel 2021 e nel 2024, quattordici circoli del Partito democratico della Capitale hanno ricevuto la notifica di sfratto per le rate non pagate e che dovevano essere versate fino a marzo 2026. Si parla di un importo che l’Ater, proprietaria delle sedi extra-residenziali date in locazione alla Federazione romana del partito di Elly Schlein, ha contestato ai dem e che corrisponde a circa un anno di rate non pagate. Cifra che il quotidiano diretto da Daniele Capezzone si è vista confermare dalla tesoreria romana del partito di Schlein e Gualtieri. La motivazione data dai ‘morosi? La mancata ricezione dei bollettini.
FdI: “Pd moroso seriale, il colore politico non è uno scudo”
Sulla questione è intervenuta Laura Corrotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Urbanistica, politiche abitative e rifiuti del Consiglio regionale del Lazio. L’esponente della Pisana ha ricordato: “Tre piani di rientro, tre impegni traditi. Nel 2024 mi ero augurata che il Pd rispettasse almeno l’ultimo accordo con l’Ater, la risposta è stata smettere di pagare. Oltre un anno di rate saltate, circa 70mila euro di debito e quattordici circoli romani sotto sfratto. E la giustificazione sarebbe quella dei bollettini mai arrivati. Una scusa che offende l’intelligenza dei romani e soprattutto delle migliaia di famiglie che ogni mese pagano l’affitto con enormi sacrifici, o che una casa popolare la aspettano da anni. Questa non è distrazione, è un’abitudine. È troppo facile parlare di diritti, giustizia sociale e tutela dei più deboli quando poi si fatica a dare il buon esempio nella propria casa politica. Il Pd smetta di fare la morale agli altri e dimostri, prima di tutto, di saper rispettare gli impegni che assume. Perché la credibilità politica passa anche dalla coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Bene ha fatto l’Ater ad andare fino in fondo, e nessuno pensi di cavarsela con l’ennesima rateizzazione annunciata solo dopo gli sfratti. Non esistono cittadini di serie A e di serie B, e non esistono morosi di serie A e di serie B. Il colore politico non può diventare uno scudo per sottrarsi alle proprie responsabilità”.
Pd romano-morosità: una lunga “storia d’amore”
Come detto il lupo perde il pelo ma non il vizio, perché la storia travagliata tra il Pd romano e l’Ater è di lunga data e gli importi dovuti di portata notevole. Tra i primi a porre l’attenzione sul caso è stato negli scorsi anni il consigliere di FdI, Federico Rocca. Ad oggi solo la somma degli ultimi due piani, che quindi riguardano debiti riconosciuti dal partito, ammonta a 749 mila euro: 487 mila del piano del 2021, 262 mila per quello del 2024, che andava versato in rate mensili da circa 5.000 euro in poco più di quattro anni. A due anni di distanza il film del 2021 si ripete e si aggrava perché lo sfratto è arrivato e coinvolge tutti i circoli in questione, che vale la pena sottolinearlo, sono dislocati prevalentemente in prestigiosi quartieri del centro e del centro storico: da quello che riunisce Aventino, San Saba e Testaccio in via Ghiberti a quello del Trionfale-Mazzini, intitolato a David Sassoli da quello al Gazometro, agli storici circoli dell’Alberone e di San Giovanni.
Gualtieri e il Comune di Roma non se ne curano: una sede alla Magliana
Sul tema il Comune di Roma non solo non si cura ma addirittura rilancia: con una delibera di giunta infatti il Sindaco piddino ha dato in concessione per sei anni al «Circolo territoriale Pd Magliana» un immobile di proprietà romana situato in via Vaiano 3-5. Canone previsto alla luce dello sconto dell’80% riconosciuto per lo svolgimento di “attività di interesse sociale”: 527,09 euro al mese. Chissà se almeno stavolta i bollettini per pagara l’affitto li ritroveranno…