Chi non vuole l'esenzione...
La sinistra ha nostalgia del bollo auto: vota contro lo stop alla tassa. FdI la inchioda: «Quando c’è da tagliare, remano contro»
Sappiatelo, una volta al governo il centrosinistra rimetterà in vigore il bollo auto, l’odiosa tassa che il governo ha abolito per il 2027. L’Aula della Camera ha approvato con 127 voti favorevoli e 38 contrari (49 gli astenuti) il dl Carburanti con le ‘disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche’. Il provvedimento dispone, in particolare, per l’anno 2027 l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per le autovetture che non abbiano una potenza superiore a 80 chilowatt, limitatamente a un solo veicolo per persona fisica. Il testo passa ora all’esame del Senato (deve essere convertito in legge entro il 16 novembre). Ebbene, la sinistra ama le tasse. Lo si sapeva. Ieri è rispuntata la patrimoniale nel dibattito tra Campo Largo e Landini alla riunione della Cgil, con tutte le liti del caso.
Bollo auto, la sinistra vota contro l’esenzione: Pd, Avs e Azione dicono no
Viva le tasse, dunque. Ecco che allora nella seduta di giovadì l’opposizione ha votato compatta contro lo stop al bollo, in sebno al dl Carburanti. A cominciare dal Pd, che ha criticato l’intervento temporaneo sulle accise, la mancata introduzione di un tetto ai prezzi e di una tassazione sugli extraprofitti. Anche Azione e Avs hanno votato contro. La deputata di Avs Francesca Ghirra ha definito il decreto un provvedimento parziale. La pentastellata Chiara Appendino ha criticato l’impatto delle misure sulle fasce più deboli della popolazione. Dunque, è bene che gli italiaini sappiano che l’esenzione del bollo è stata approvata grazie al governo Meloni. E che qualora il centrosinistra andasse al governo con tutta evidenza riproporrebbe la tassa di cui sopra. Commenta FdI con sarcasmo dai suoi canali social: “Ci sono poche certezze a sinistra, ma una è incrollabile: quando c’è da tagliare le tasse agli italiani, li troverete immancabilmente a remare contro”. Commenta sconsolata un’utente su Fb: “Quando c’è qualcosa di buono, loro sempre contro…”.
La manovra rende strutturale il taglio: un risparmio per milioni di automobilisti
Nel dl Carburanti, cuore del provvedimento è, appunto, l’esenzione del bollo auto. Nel frattempo il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, ha reso strutturale lo stop al bollo che il decreto di settembre limitava ai versamenti con scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Ricordiamo che l’esenzione spetta alle persone fisiche per un solo veicolo: un’auto a benzina o gasolio, anche ibrida, fino a 80 kW; oppure, per chi non ne possiede, una moto o un ciclomotore. Con più auto agevolabili vale la meno potente. Per il 2027 il minor gettito regionale è stimato in 2,362 miliardi di euro; compensato con trasferimenti per 2,293 miliardi; a regime, dal 2030, la relazione alla manovra lo stima in 2,43 miliardi l’anno.
Durante l’esame parlamentare gli emendamenti per alzare la soglia di potenza sono stati ritirati. Ma l’allargamento è arrivato comunque con la manovra, per una platea circoscritta: alle famiglie con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, va un contributo Inps pari al bollo pagato, fino a 385,71 euro l’anno, per un’auto da sei a nove posti fino a 133 kW. La relazione tecnica stima 47.553 nuclei e un costo di 18,3 milioni annui.