Misure "interclassiste"
Manovra, Rampelli sfida la sinistra sul bollo auto: «Noi rendiamo strutturale l’esenzione, voi volete reintrodurla?»
Dai neonati agli anziani, dai giovani lavoratori al ceto medio, fino alle famiglie che cercano stabilità e alle imprese che investono. È una manovra «interclassista», capace di intervenire sulle esigenze di diverse generazioni e categorie sociali, quella delineata dal governo Meloni. A definirla così è il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, che traccia un bilancio delle misure contenute nella legge di Bilancio, approvata dal Consiglio dei ministri e ora attesa all’esame del Parlamento.
La sinistra critica l’esenzione del bollo auto in manovra
E alle opposizioni, che liquidano gli interventi come «mance» e «spot elettorali», Rampelli riserva una stoccata sul bollo auto. «La manovra rende strutturale l’esenzione del bollo auto che la sinistra critica: evidentemente lo reintrodurrà se andrà al governo». Una provocazione politica che mette al centro uno dei provvedimenti rivendicati dalla maggioranza: la stabilizzazione dell’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli fino a 80 kW, secondo quanto annunciato dall’esecutivo.
Bollo auto, Rampelli incalza la sinistra: «Criticano perfino l’esenzione»
Il tema del bollo diventa così uno dei terreni di confronto tra maggioranza e opposizione. Da una parte il governo, che rivendica l’alleggerimento del carico fiscale sugli automobilisti; dall’altra le critiche del centrosinistra all’impostazione complessiva della manovra. Elly Schlein ha liquidato la legge di Bilancio con parole durissime: «Il Paese aspettava risposte, ma Meloni ha fatto una manovra di mance e spot elettorali. L’unica buona notizia è che sarà l’ultima per questo governo».
Una bocciatura politica stroncata da Rampelli: «Questa manovra di fine legislatura va in continuità con le precedenti; ha la forza della stabilità, è equilibrata e interclassista. È dedicata a famiglia, natalità, occupazione, produzione, salute, giovani». Il vicepresidente della Camera rivendica dunque una legge di Bilancio che, nelle intenzioni della maggioranza, non privilegia una sola categoria, ma distribuisce gli interventi tra lavoratori, pensionati, giovani, famiglie e imprese.
Banche ed energia, 5 miliardi di contributi. Rampelli: «Non sono loro i beneficiari»
C’è poi un altro aspetto sul quale Rampelli invita le opposizioni a riflettere: il contributo richiesto ai grandi gruppi economici. «Vorrei notare che chi non ha beneficiato sono le realtà economico-finanziarie, le grandi banche e i gestori dell’energia», sottolinea il vicepresidente della Camera, ricordando che questi settori sono chiamati a contribuire con 5 miliardi di euro. Sul fronte fiscale, l’attenzione si concentra invece sul ceto medio, con gli interventi sullo scaglione Irpef al 33%. Capitolo importante anche quello della sanità, per la quale Rampelli indica 5 miliardi di risorse aggiuntive, comprendenti il voucher da 300 euro destinato agli ultrasettantacinquenni con pensioni fino a 28mila euro e gli aumenti retributivi per i medici del pronto soccorso.
Famiglie, scuole e imprese: la manovra punta su più fronti
La legge di Bilancio interviene anche sul sostegno alla genitorialità, con il rafforzamento dei congedi parentali, e sulle condizioni di lavoro. «Viene potenziato il meccanismo “più assumi meno paghi”, in particolare rafforzandolo per madri e giovani», spiega Rampelli. E il principio interclassista rivendicato dal vicepresidente della Camera riguarda anche il rapporto tra lavoratori dipendenti e autonomi. Per le partite Iva viene infatti prospettata l’estensione del regime forfettario fino a 100mila euro. Non mancano gli interventi sul sistema scolastico. Dopo gli investimenti rivendicati dal governo per la ristrutturazione di 15mila scuole, arrivano nuove risorse destinate alla climatizzazione degli edifici, attraverso condizionatori e pompe di calore, con l’obiettivo di migliorare il comfort e ridurre i consumi energetici. Sul versante delle imprese, infine, vengono confermate ed estese le misure per alleggerire il peso delle bollette, con un’attenzione che, accanto alle aziende energivore, si allarga anche alle piccole e medie attività produttive.
Rampelli: «Una manovra che offre prospettive di benessere nonostante le crisi internazionali»
Il quadro tracciato da Rampelli è quello di una legge di Bilancio che cerca di conciliare sostegno sociale, crescita economica e tenuta dei conti pubblici in una fase segnata dalle tensioni internazionali. «È una legge di Bilancio che lascia capire che senza i tre quadranti di crisi regionali da cui siamo circondati saremmo oggi un’economia ricca. Ci accontentiamo per ora di essere una nazione florida capace di offrire alle famiglie, ai giovani e alle imprese prospettive di benessere».