Cinque feriti nell'attacco
Orrore a Dnipro, droni russi sulla stazione: 13 morti. Fazzolari: «Vicinanza al popolo ucraino per l’ennesima strage di innocenti»
Sono morte 13 persone, mentre altre cinque sono rimaste ferite, nell'attacco russo che ha preso di mira la stazione ferroviaria di Dnipro, nell'Ucraina centrale. A darne notizia sono stati il governatore regionale e il sindaco del centro abitato
Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Ottobre 2026 alle 18:19
Un’offensiva di droni russi contro una stazione ferroviaria nella città di Dnipro, nell’Ucraina centrale, ha causato la morte di 13 persone. La denuncia è arrivata dal governatore Oleksandr Hanzha, che in un post su Telegram citato da SkyNews ha riferito di almeno altre cinque persone ferite. In seguito, il sindaco Borys Filatov ha annunciato che tra gli obiettivi è stato colpito un treno passeggeri.
L’attacco è soltanto l’ultima di una serie di incursioni russe nella regione, dove, nelle recenti settimane, gli assalti condotti con droni e bombardamenti aerei hanno danneggiato edifici residenziali e infrastrutture critiche. Senza dimenticare che la stessa Dnipro è stata più volte presa di mira nel corso del conflitto: pochi giorni fa, il 25 ottobre, le autorità ucraine avevano riferito che attacchi russi in diversi distretti della regione avevano provocato la morte di quattro persone.
Bombardamento a Dnipro, 13 morti e 5 feriti. Zelensky: «Un attacco orribile»
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando che quello a Dnipro è stato «un attacco orribile» e spiegando che i «servizi di emergenza necessari sono al lavoro sul posto». Poi ha aggiunto: «Quanti attacchi terroristici ha sferrato la Russia contro il nostro popolo da quando le sanzioni contro alcuni oligarchi russi e il settore energetico russo sono state revocate, anziché portare a una de-escalation? È proprio per questo che l’Ucraina ha sempre sostenuto la necessità di un’azione giusta e risoluta da parte di America ed Europa in risposta all’escalation russa: le sanzioni contro Mosca e la sua macchina da guerra non devono essere allentate finché continuerà questo conflitto. È giunto il momento di adottare nuove e più severe misure sanzionatorie da parte dell’Ue, degli Stati Uniti e del G7. Ringrazio tutti coloro che sono pronti a offrire il proprio contributo in tal senso».
Fazzolari: «Vicinanza al popolo ucraino per l’ennesima strage di innocenti»
Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha espresso «vicinanza al popolo ucraino per l’ennesima strage di innocenti causata dalla vigliacca strategia russa di colpire deliberatamente gli obiettivi civili». Poi ha sottolineato che «l’attacco alla stazione di Dnipro è solo l’ultimo di numerosi episodi che dimostrano come all’esercito russo, incapace di avanzare sul campo di battaglia, non resti altro che ricorrere a biechi metodi tipici del terrorismo e non certo di chi vorrebbe atteggiarsi a grande potenza militare».
Tajani: «L’Ucraina non dev’essere lasciata sola»
Dopo l’attacco a Dnipro è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Dobbiamo far comprendere che l’Ucraina non deve essere lasciata da sola. In particolare mentre il generale inverno incombe, dobbiamo continuare a sostenere anche la popolazione civile, non è solo una questione militare ma anche una questione umanitaria». Poi ha aggiunto: «Noi non siamo in guerra con la Russia ma siamo dalla parte dell’Ucraina. La pace non può essere la resa dell’Ucraina». In conclusione, il titolare della Farnesina ha spiegato che sul pacchetto di aiuti all’Ucraina «siamo quasi pronti. Lo sta elaborando il ministero della Difesa, poi firmeremo Crosetto, io e Giorgetti. Dopo aver informato ovviamente il Parlamento attraverso il Copasir».