Dramma nei Balcani
Tragedia in volo, elicottero militare italiano precipita in Bosnia: 3 morti e 12 feriti nello schianto, ma le verifiche sono in corso
Un CH 47 di Eufor Althea, il gigante dei cieli "Chinook", si è schiantato a Brčko, nei Balcani. Scattano i soccorsi d'urgenza e le indagini per chiarire le cause. Il bilancio, provvisorio, arriva dagli ospedali bosniaci mentre Roma attende riscontri ufficiali sull'identità dei coinvolti. La Difesa: accertamenti in corso
La notizia squarcia i cieli d’Europa e dilaga in rete all’improvviso: nel pomeriggio di oggi, un elicottero CH 47 dell’Esercito Italiano, impiegato nell’ambito della missione europea Eufor Althea, è precipitato nella zona di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina. secondo quanto emerge dalla agenzie di stampa, tre persone sono morte e 12 sono state trasportate in ospedale. A confermarlo è Salih Ibrahimbegovic, portavoce del Centro sanitario di Brcko, secondo l’agenzia Fena. Al momento però, non sono ancora state diffuse notizie ufficiali sulle nazionalità e sulle identità dei militari e del personale coinvolto.
Immediato il cordoglio della premier Meloni che arriva via social: «La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del Governo italiano».
Tragedia in Bosnia: precipita elicottero italiano Ch 47 della missione Eufor Althea
La segnalazione dell’incidente è arrivata alle 16.00, facendo scattare l’immediato intervento delle squadre di soccorso medico disponibili. Secondo quanto riferito da Ibrahimbegovic, per tre persone è stato constatato il decesso sul posto, mentre per i 12 feriti trasferiti in ospedale si attendono aggiornamenti medici dai nosocomi dove attualmente ricevono cure e sono sotto osservazione medica. Sembra che uno di loro, in particolare, versi in condizioni molto critiche e che per lui i chirurghi siano dovuti ricorrere a un intervento.
Bosnia, i media locali segnalano 3 morti e 12 feriti nello schianto
Intanto, mentre gli accertamenti sulle cause della tragedia sono ancora in corso, si apprende che i soccorsi sono prontamente intervenuti. Al momento, informa la Difesa, «non è possibile rilasciare ulteriori dichiarazioni, in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale». Insomma, il velivolo è caduto per cause ancora tutte da appurare. Quel che è certo è solo che i soccorsi sono intervenuti con immediatezza sul luogo dell’impatto. E che il bilancio provvisorio che giunge dai media locali e dalle autorità sanitarie della regione traccia già i contorni di una tragedia.
Dunque, dal ministero della Difesa italiano è arrivata una nota di estrema cautela. I vertici militari confermano l’incidente che ha visto protagonista il CH 47 – uno dei due mastodontici vettori “Chinook” stazionati nel Paese balcanico per le esigenze della forza di pace Ue – ma precisano che sono in corso «verifiche sulle condizioni di salute del personale a bordo» e che al momento non è possibile rilasciare ulteriori dettagli in attesa di dati certi.
L’indagine della missione Ue
L’operazione Eufor Althea, presente in Bosnia-Erzegovina su mandato delle Nazioni Unite, ha comunicato l’avvio immediato di un’inchiesta tecnica completa per ricostruire l’esatta dinamica della sciagura. Mentre la diplomazia e le autorità militari lavorano in costante contatto tra Roma e Sarajevo per accertare la sorte dei nostri connazionali, l’Italia segue con apprensione le notizie che arrivano dai Balcani, in attesa dei bollettini ufficiali sull’identità dei coinvolti.