Collusione con agenti esterni
La Cina condanna a 10 anni di prigione Joshua Wong: era stato il leader delle rivolte pro-democrazia ad Hong Kong
Esteri - di Gabriele Caramelli - 5 Novembre 2026 alle 19:57
Un tribunale di Hong Kong ha condannato l’attivista cinese pro-democrazia Joshua Wong ad altri dieci anni di carcere, per collusione con forze straniere. Così si allunga la sua detenzione, dopo oltre sei anni già trascorsi in prigione. Il leader della “Rivoluzione degli ombrelli”, oggi trentenne, faceva parte di un gruppo di giovani impegnati nel movimento di protesta del 2019-2020, le cui attività sono state sanzionate dalla vasta legge sulla sicurezza nazionale in seguito introdotta ad Hong Kong quello stesso anno.
Joshua Wong condannato a 10 anni di carcere per collusione con governi stranieri
Il giudice William Tam ha sottolineato la particolare gravità del reato, individuando in Wong la mente della cospirazione. Secondo il magistrato, l’attivista avrebbe continuato, insieme al collega Nathan Law, a tessere una rete di contatti con alti funzionari e istituzioni di governi stranieri, con l’obiettivo di sollecitare interventi contro Pechino. A sostegno della sua valutazione, Tam ha richiamato la decisione degli Stati Uniti di revocare il trattamento speciale riservato a Hong Kong in quanto regione amministrativa speciale della Cina, oltre alle sanzioni imposte a funzionari cinesi e di Hong Kong. Provvedimenti che, secondo il giudice, corrispondevano esattamente al tipo di misure punitive che Wong e Law avevano cercato di ottenere attraverso la loro attività politica internazionale.
«La pena deve essere commisurata alla gravità del reato commesso», ha scritto il magistrato nella sentenza. Poi ha aggiunto che «è necessario che questo tribunale esprima il disgusto della comunità nei confronti del piano e delle azioni dell’imputato, compiute insieme ad altri per colludere con forze straniere e che soddisfi l’imperativo della deterrenza generale». Wong in tribunale ha tenuto un atteggiamento calmo e ha ringraziato i suoi sostenitori prima di lasciare l’aula.
L’Ue chiede il rilascio immediato di Joshua Wong
Sul caso dell’attivista 30enne e fondatore della piattaforma politica Demosisto è intervenuta anche l’Ue, deplorando «la condanna odierna, di matrice politica, dell’attivista pro-democrazia di Hong Kong Joshua Wong a una pena detentiva eccezionalmente lunga di 10 anni in base alla Legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino, per ‘collusione con forze straniere». A scriverlo in una nota è stato il portavoce del Servizio europeo di azione esterna, Anouar El Anouni, ricordando che l’attivista è stato nuovamente arrestato nel giugno 2025, mentre era già in prigione e stava scontando una pena di 4 anni e 8 mesi dopo la sua condanna nel caso di sicurezza nazionale “Hong Kong 47”.
Il delegato Ue ha tenuto a precisare che «La tempistica delle accuse e la loro natura politica dimostrano un deterioramento dello stato di diritto a Hong Kong e gravano ulteriormente sulla reputazione internazionale di Hong Kong. Wong è detenuto ininterrottamente dal 2020 e il suo rilascio era previsto per l’inizio del 2027», chiedendone il rilascio immediato: «L’Ue esorta le autorità cinesi e di Hong Kong a rispettare gli impegni legali internazionali ai sensi del Patto internazionale sui diritti civili e politici e della Dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984, e a mantenere uno spazio per il pluralismo politico in linea con il principio ‘Un Paese, due sistemi’».
Procaccini: «La condanna di Wong è l’ennesima dimostrazione repressiva di Pechino»
“La condanna a dieci anni di carcere inflitta a Joshua Wong è l’ennesima dimostrazione della repressione del regime di Pechino contro chiunque osi difendere la democrazia e la libertà. Con la legge sulla sicurezza nazionale, la Cina ha trasformato il dissenso pacifico in un crimine, svuotando Hong Kong della sua autonomia e delle sue libertà. Wong viene punito per aver difeso diritti universali: libertà di pensiero, di espressione e di partecipazione democratica. Diritti che nessun regime può cancellare. L’Europa non può restare in silenzio davanti a questa repressione: difendere Hong Kong significa difendere i valori fondamentali della nostra civiltà democratica”. Lo dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo.
Il botta e risposta tra Washington e Pechino
«Gli Stati Uniti condannano fermamente la decisione dell’Alta Corte di Hong Kong di condannare Joshua Wong a ulteriori 10 anni di carcere e ne chiedono l’immediato rilascio», ha affermato un portavoce del consolato degli Stati Uniti, sottolineando che «Wong è ingiustamente incarcerato dal dicembre 2020; ciò dimostra che Pechino è disposta a spingersi a livelli estremi pur di mettere a tacere chi sostiene le libertà fondamentali a Hong Kong». La replica di Pechino non si è fatta attendere, con il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun: «Le parti interessate dovrebbero rispettare seriamente la sovranità della Cina e il sistema legale di Hong Kong, e smettere di rilasciare dichiarazioni irresponsabili in merito ai procedimenti giudiziari nella Raehk».