L'inchiesta
Fentanyl, Le Iene sulle tracce della droga degli zombie rubata in ospedale a Roma: «Gira, gira»
Il fentanyl, il potentissimo oppioide sintetico che ha provocato un’emergenza negli Stati Uniti, potrebbe essere già arrivato nelle piazze dello spaccio romano? È l’interrogativo al centro di un’inchiesta de Le Iene, condotta da Roberta Rei, che riaccende i riflettori sul mistero delle 80 fiale di fentanyl rubate all’Ospedale Israelitico di Roma.
Un viaggio nel mercato dell’eroina della Capitale, tra testimonianze di consumatori, ex spacciatori e incontri con chi sostiene di poter procurare il farmaco. Fino a una scoperta che solleva nuovi interrogativi.
Le Iene indagano sul fentanyl a Roma: «L’eroina è troppo forte»
Per capire cosa circoli nelle piazze romane, Le Iene hanno incontrato persone che conoscono da decenni il mercato dell’eroina. «Mi usavano per provarla a Centocelle negli anni Ottanta», racconta uno degli intervistati. Armando, rapper ed ex spacciatore, conferma la diffusione della sostanza: «L’eroina gira per tutto il raccordo anulare».
Secondo alcuni consumatori abituali, l’eroina venduta oggi sarebbe insolitamente potente. Da qui il sospetto che possa essere tagliata con fentanyl, oppioide sintetico molto più potente della morfina.
Per verificare questa ipotesi, la trasmissione ha fatto analizzare alcuni campioni al Centro antiveleni di Pavia, alla ricerca di eventuali tracce della sostanza.
Il mistero delle 80 fiale rubate: cosa scoprono Le Iene
Il momento più significativo dell’inchiesta arriva quando Roberta Rei, seguendo alcune piste, entra in un’abitazione dove alcuni ragazzi le mostrano una confezione apparentemente di provenienza ospedaliera.
«Perché dicono che non girava…», domanda la giornalista. «Gira, gira», risponde uno spacciatore.
Rei osserva la scatola: «Questa viene da un ospedale… confezione ospedaliera». L’interlocutore conferma: «Sì, sto ragazzo che gliela dà lavora all’ospedale».
Poi la domanda decisiva: «Ahhh ma non è l’Israelitico?». La risposta è eloquente, pur senza costituire una prova: «Sì, secondo me sì…».
Un dialogo che alimenta i sospetti sulla destinazione delle fiale scomparse, senza però dimostrare un collegamento con il furto all’ospedale romano.
Mantovano: «Sul fentanyl non lancerei l’allarme». Stretta sui furti negli ospedali
Sulla diffusione del fentanyl è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che il 23 ottobre, intervistato a Cinque Minuti su Rai 1, ha invitato alla prudenza.
«Non lancerei l’allarme, se non per i furti che in questo momento interessano proprio le strutture sanitarie», ha spiegato, sottolineando che gli episodi potrebbero riguardare soprattutto «circuiti sanitari illeciti» anziché lo spaccio di strada.
Intanto il ministero della Salute ha rafforzato le disposizioni sulla custodia e tracciabilità degli stupefacenti negli ospedali.
A Siena, lo scorso 17 ottobre, la polizia ha sequestrato anche due confezioni di fentanyl durante un’operazione che ha portato all’arresto di un ventiduenne per detenzione ai fini di spaccio.
L’inchiesta de Le Iene lascia dunque aperta una domanda inquietante: dove sono finite le 80 fiale rubate all’Israelitico? E soprattutto, esiste davvero il rischio che il fentanyl sottratto agli ospedali finisca nel mercato dell’eroina?