La rabbia dei compagni doc
“Il vostro profitto non cancella la storia”: striscione davanti a Botteghe Oscure. Da sede del Pci a hotel a 5 stelle
Non l’hanno presa bene i compagni doc, i custodi della memoria del glorioso Partito comunista. La protesta contro il cambio di destinazione d’uso della storica sede del Pci di Botteghe Oscure a hotel di lusso a 5 Stelle si fa molto visibile. Nella notte, fuori dal palazzo che un tempo ospitava la casa del Partito comunista, è comparso “misteriosamente” uno striscione firmato Pasquino. La scritta è un chiaro atto d’accusa: “Il vostro profitto non cancella la nostra storia”. Al momento non si conoscono gli autori che hanno preferito utilizzare il nome di una delle ‘statue parlanti’ di Roma, ai piedi della quale, nel Cinquecento, venivano appesi di notte cartelli e manifesti satirici o di protesta contro i potenti dell’epoca.
Striscione di protesta sotto Botteghe Oscure: “Il vostro profitto non cancella la nostra storia”
Obiettivo raggiunto: la notizia è circolata, come riporta l’Ansa. Il testo non lascia dubbi: si contesta la svendita dei valori, la resa agli affari con gli speculatori, la supremazia del profitto sugli ideali del glorioso partito che fu di Berlinguer. È di qualche giorno fa la notizia che l’ex sede del Pci, a Via delle Botteghe Oscure 4, ha lasciato il posto a un hotel a 5 stelle, con camere da prezzi stellari, tra i 500€ e i 600€ a notte. Il nuovissimo Thompson Rome con 69 camere e terrazza panoramica fa piazza pulita del passato, al quale evidentemente il Nazareno non sembra interessato.
L’ex sede del Pci trasformata in un hotel di extralusso
Quella che un tempo fu la sede del più grande partito comunista dell’Europa occidentale, comprata dal Pci di Togliatti nel 1946, oggi si trasforma in un hotel extra lusso con tanti saluti alla storia che trasuda da quei muri. L’affronto è grave. Che cosa rimane dell’iconico balcone dove si affacciò Berlinguer per la salutare la folla dopo la vittoria elettorale del 1975? Nulla. Pasquino è molto arrabbiato.
Potere al Popolo: è la deriva di chi doveva rappresentare le fasce popolari
Potere al Popolo non fa sconti. E parla della “deriva di chi doveva rappresentare le fasce popolari e oggi fa gli affari con gli speculatori”. Non si può fare a meno – si legge sul sito – “di riflettere sul fatto che dove vi è stato il disfacimento delle organizzazioni di classe, dove si è abdicato a difendere i settori popolari, si possa giungere proprio a quei processi di rafforzamento della rendita speculativa e finanziaria, che portano anche alla svendita a favore dei fondi immobiliari del patrimonio storico e culturale di questa città. Anche se non si tratta di una proprietà pubblica, questa operazione fatta su un edificio di fortissima valenza storica e politica, diventa emblematica”. Il Bottegone fu venduto nel 2000, quindi 26 anni fa, dai Democratici di Sinistra (DS), eredi del Partito comunista. La vendita avvenne nell’ambito della dismissione del patrimonio immobiliare del partito, per far fronte a una pesante situazione debitoria.