Il convegno
A Monfalcone la sfida di FdI all’Islam politico: contro velo e separatismo religioso per più sicurezza e integrazione
Sabato l'appuntamento con ministri e parlamentari sulla proposta di legge per estendere il divieto di burqa e niqab, contro l'integralismo e in difesa della legalità e dell'emancipazione delle donne. Dal decreto per le scuole alla legge sui luoghi pubblici, fino alla stretta sui money transfer e al monitoraggio delle possibili ingerenze economiche
Sabato, 7 novembre 2026, dalle ore 15.00 nel Teatro Comunale di Monfalcone in Corso del Popolo 20, si terrà il convegno organizzato da Fratelli d’Italia “Nessuna resti nascosta-La sfida delle donne al velo integrale: libertà e partecipazione contro l’islamizzazione”. Al centro del dibattito la proposta di legge di Fratelli d’Italia sull’introduzione del divieto di indossare il velo integrale nelle scuole e nei luoghi pubblici.
Sabato a Monfalcone il convegno di FdI contro il velo integrale e sull’islamizzazione
I lavori si apriranno alle ore 15.00 con gli indirizzi di saluto dei parlamentari del territorio e della regione: il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Friuli-Venezia Giulia Walter Rizzetto, l’eurodeputato di FdI-Ecr Alessandro Ciriani, i deputati Emanuele Loperfido e Nicole Matteoni, e i senatori Roberto Menia e Francesca Tubetti. Alle ore 15.30 è in calendario invece il panel “Stop al velo integrale: in difesa della dignità delle donne“.
“Nessuna resti nascosta”: la sfida al velo, per la libertà e la partecipazione
Dopo l’introduzione della senatrice Ester Mieli, responsabile del Dipartimento pari opportunità di Fratelli d’Italia, interverranno il Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, i capigruppo di Fratelli d’Italia al Senato e alla Camera Lucio Malan e Galeazzo Bignami, il deputato e responsabile del Dipartimento organizzazione Giovanni Donzelli e il deputato Francesco Filini, responsabile del Dipartimento programma e coordinatore dell’Ufficio Studi.
Il calendario degli incontri, i temi e i relatori
Alle ore 16.30 sarà invece la volta del panel “Donne a viso scoperto: integrazione, sicurezza, parità e diritti“, introdotto dalla deputata Maddalena Morgante, responsabile del Dipartimento famiglia e valori non negoziabili di FdI. Interverranno il ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, il Direttore Affari istituzionali di Fincantieri Loretana Cortis, la vicepresidente dell’associazione Italia-Iran Mojdeh Karimi, il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno e la deputata Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia.
Islam, Kelany (FdI): «Quello politico minaccia nostra democrazia»
Allora, a presentare contenuti e finalità dell’iniziativa, è intervenuta in queste ore, tra gli altri, la deputata di Fratelli d’Italia Sara Kelany, responsabile Dipartimento immigrazione del Partito, che sul tema oggetto dell’incontro di Monfalcone ha sottolineato: «La cronaca di queste settimane sta facendo emergere con chiarezza come l’islam politico possa arrivare a minacciare le fondamenta della nostra democrazia. In Italia si rispettano le leggi italiane: è un principio che va ribadito con fermezza davanti a chi pensa di poter applicare la sharia nel nostro Paese».
Sottolineando in aggiunta: «Bene ha fatto, quindi, il governo a introdurre con un decreto legge il divieto di indossare il velo integrale a scuola. Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge per estendere questo divieto anche a tutti i luoghi pubblici, che a breve verrà approvata in prima lettura alla Camera. Contrastare il separatismo religioso significa proteggere la sicurezza dei cittadini, la nostra cultura e i nostri valori, tra cui la difesa dei diritti delle donne e la promozione della parità di genere. Ne parleremo sabato 7 novembre a Monfalcone».
Una discussione politica e sociale che passa anche per la Commissione Finanze
Non solo, oltre al piano normativo, i riflettori si puntano anche su quello che è il difficile contesto sociale. Non a caso la proposta di legge di Fratelli d’Italia si inserisce in una precisa offensiva politica volta a contrastare il «separatismo religioso» e l’«islam politico», riaffermando i principi di legalità, sicurezza e parità di genere. Come evidenziato dalla senatrice Francesca Tubetti, allora, l’iniziativa intende rispondere ai moniti dei servizi di sicurezza e degli analisti di geopolitica sulle ingerenze dei movimenti transnazionali che cercano di imporre modelli sociali incompatibili con le democrazie occidentali. Un’azione che, per Tubetti, passa anche attraverso la Commissione Finanze, con il tracciamento dei money transfer e una stretta sui ricongiungimenti familiari legati alle partite Iva.
Francesca Tubetti sul convegno di Monfalcone: una sfida complessa tra sicurezza e monitoraggio “economico”
Pertanto, la senatrice di Fratelli d’Italia, segretario della Commissione Finanze a Palazzo Madama rileva anche l’aspetto economico della questione. Asserendo a proposito del convegno di sabato a Monfalcone: «L’evento ha l’obiettivo dichiarato di focalizzare l’attenzione sul pericolo dell’islam politico. Analisti di geopolitica, come quelli dell’Ispi, e rapporti dei servizi di sicurezza evidenziano come l’attivismo islamico e l’islam politico, legato a movimenti transnazionali come i Fratelli Musulmani, rappresentino una sfida per l’Europa quando cercano di imporre modelli sociali in contrasto con le democrazie occidentali. Vogliamo perciò ribadire con forza che nella nostra Nazione le leggi vanno rispettate. E in questo senso ha fatto bene il governo ad introdurre con un decreto il divieto del velo nelle scuole, circostanza che ha indotto Fratelli d’Italia a presentare una proposta di legge per estendere questo divieto in tutti i luoghi pubblici».
Un controllo e contrasto anche nella direzione “segui i soldi”
Aggiungendo in calce: «L’Occidente si trova oggi di fronte a sfide complesse che minacciano la sicurezza delle nostre comunità e la tenuta delle nostre istituzioni democratiche. Davanti a tali dinamiche, è dovere imprescindibile delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile porre un freno a ogni forma di deriva e di violenza, contrastando con determinazione l’integralismo e garantendo il rispetto delle regole comuni. Ed è proprio nella direzione “segui i soldi” che va il mio lavoro in Commissione Finanze per tracciare money transfer e riconoscere il ricongiungimento familiare solo con una lettura corretta delle partite Iva».