Boom di firme
A Firenze la fatwa del Pd contro i negozianti non allineati. Ma è un boomerang: la petizione contro il Comune è un successo
“Qui a Firenze non si può far più nulla. Se non sei d’accordo con le decisioni della maggioranza al governo della città vieni segnalato come si faceva con gli ebrei”. Così una commerciante, che chiede di restare anonima, denuncia a La Verità il clima di intimidazione che si respira nel capoluogo toscano da parte del Pd. Nel mirino commercianti e professionisti che hanno osato criticare la scelta dell’amministrazione di abbattere oltre 400 alberi per la costruzione della nuova tramvia a Campo di Marte.
Firenze, il Pd boicotta i negozianti che non vogliono l’abbattimento di oltre 400 alberi
Proprio così i campioni di democrazia del Nazareno hanno scatenato una campagna di boicottaggio contro i negozianti, colpevoli di aver organizzato una raccolta firme per dire no all’abbattimento degli alberi e chiedere un nuovo tracciato della ferrovia. La donna, che si rivolge al quotidiano per denunciare la situazione, è sconvolta, quasi in lacrime. “A Firenze sta accadendo una cosa gravissima! Il Pd ci mette al bando, solo per aver organizzato una raccolta firme contro l’abbattimento degli alberi che costeggiano la nuova tramvia a Campo di Marte. Si rende conto? Il Pd? È una cosa folle. Ma che sono? Squadristi? Non erano democratici?”.
Le liste di proscrizione, si vive in un clima di paura
Siamo alle liste di proscrizione. Il Pd ha stilato un elenco dei negozi dove non mettere più piede, su iniziativa del segretario dem di Peretola, sobborgo di Firenze, Filippo Frizzi, che in un post ha pubblicato la lista di tutti i negozi che hanno dato la loro disponibilità alla raccolta delle firme contro l’iniziativa del Comune guidato dalla sindaca Sara Funaro.
Nel mirino anche gli avvocati che autenticano le firme
Ma non basta. Oltre ai commercianti ‘nemici’ c’è un’altra categoria che il Pd invita a boicottare: i legali. Questa volta è un altro esponente dem a prendere l’iniziativa. Si tratta di Filippo Ferraro, presidente del quartiere 5 di Firenze, che addita al pubblico ludibrio gli avvocati disponibili ad autenticare le firme raccolte. Reietti anche loro. “Ecco gli avvocati a cui non rivolgersi” è l’invito del rappresentante del Pd. Che poi è stato costretto a una nota di scuse all’ordine degli avvocati, come racconta dai microfoni di Radio Rady Radio.
Marcheschi: il boicottaggio è un autogol. Firenze non si mette a tacere
L’appello al boicottaggio però si è rivelato un boomerang. Lo sottolinea Paolo Marcheschi che ha segnalato l’operazione all’Ordine e ha personalmente informato Confesercenti e Confcommercio augurandosi un coinvolgimento. “Volevano boicottarci – dice il senatore di Fratelli d’Italia, imprenditore e agente assicurativo – e hanno ottenuto l’effetto contrario. Autogol. Dopo la mia segnalazione i due esponenti del Pd sono stati duramente condannati. Ma c’è un’altra notizia, il boicottaggio ha indotto più commercianti a partecipare alla raccolta firme”. “E io sarò lì – aggiunge in un post su Facebook annunciando i punti di raccolta firme – con il timbro ad autenticare con loro. La partecipazione non si boicotta, la libertà non si intimidisce, Firenze non si mette a tacere”.
La sindaca Funaro per ora tace
Intanto la prima cittadina sceglie la strada del silenzio e della fuga. Non si presenta al question time di lunedì in aula, ma non potrà evitare il dossier per sempre. Per venerdì è convocato il consiglio comunale e la sindaca dovrà esprimersi sulla petizione che infastidisce l’amministrazione a guida Pd.