Le inchieste sulla Rai
Torna Report de-ranuccizzato: niente fake news e comizi. Si parte con i traffici di Lavitola, l’amico “fraterno” di Sigfrido
“Se abbiamo sentito Sigfrido Ranucci? No, a dire la verità non l’abbiamo sentito. Ci aspettiamo un in bocca al lupo, da lui come da tutte le persone che hanno partecipato a questa avventura di ‘Report’”. A dirlo all’Adnkronos è Daniele Piervincenzi, nuovo conduttore di ‘Report’ al fianco di Claudia Di Pasquale nella nuova stagione del programma, al via domenica 8 novembre su Rai3 in prima serata. “L’endorsement e il sostegno di Milena Gabanelli ci hanno fatto molto piacere”, aggiunge il giornalista.
Report senza Ranucci: cosa aspettarsi
“C’è un grande senso di responsabilità, quello di giornalisti che devono salvare un programma che è più importante di noi”, dice ancora Piervincenzi parlando del clima per l’esordio del format. “Mettere in secondo piano noi ci ha aiutato a ricompattare una squadra e a riallacciare i fili con un programma che è uno dei più importanti Per il servizio pubblico. Restituire inchieste con il rigore che ha sempre contraddistinto questo programma è il nostro primo obiettivo, ed è quello che faremo”, afferma il giornalista. La notizia della nomina dei conduttori “ha travolto tutti”, spiega Piervincenzi. Che ricorda: “Dopo la notizia stato chiamato da Ranucci, ci sono state dichiarazioni scomposte, avrei voluto parlare prima con la squadra ma la palla è andata molto più avanti. A quel punto abbiamo cominciato ad incontrarci, abbiamo cominciato a costruire un rapporto e fortunatamente siamo riusciti ad intenderci dal punto di vista del giornalismo”.
La squadra sarà coordinata da due veterani del giornalismo investigativo: Bernardo Iovene e Giulio Valesini. Tra le novità introdotte quest’anno, un gruppo di lavoro di fact checking ispirato ai grandi media europei, una maggiore attenzione alla complessità della narrazione e un metodo di lavoro corale. Un ‘Red Team’, un gruppo di tre giornalisti, avrà l’incarico di controllare la veridicità e l’autenticità dei contenuti del programma, servizio per servizio, fotogramma per fotogramma. Una sorta di vero e proprio ‘fact checking’ del materiale creato e coordinato dai capi autori, Giulio Valesini e Bernardo Iovene, e dagli inviati di ‘Report’.
Per quanto riguarda l’inchiesta che aprirà la prima puntata del programma, quella su Lavitola, “sarà sul cantiere navale Vittoria, quindi sul tentativo di depistaggio di Lavitola (l’amico “fraterno” di Ranucci, al quale avrebbe organizzato un attentato per lanciarlo in politica) da cui emergerà in realtà uno spaccato complesso che metterà in rilievo quali sono tutti gli interessi che giravano intorno al cantiere navale”, spiega. Le inchieste politiche “non mancheranno, non cambierà nulla – scandisce Piervincenzi – Anzi, ci sarà ancora più attenzione probabilmente visto che andiamo verso una stagione di campagna elettorale, quindi sì, ci occuperemo di politica come in passato, se non di più”. Nessuno dei conduttori ha sentito Ranucci, spiega Piervincenzi, che aggiunge: “A Sigfrido auguriamo il meglio, sappiamo che è impegnato in ‘Spotlight’, un programma importante di news. Gli auguriamo tutta la fortuna”.
Di Pasquale si commuove: “Spero che Ranucci faccia il tifo per noi”
“Spero che Ranucci faccia il tifo per noi e Report”, afferma dal canto suo Di Pasquale, che non nasconde l’emozione e spiega che “è per quello che abbiamo passato in questi mesi. Abbiamo attraversato un’estate orribile, siamo stati oggetto di attacchi tutti i giorni. Siamo stati stritolati da questa campagna mediatica che in molti casi è stata strumentale con attacchi volte anche personali e gratuiti, ma siamo rimasti qua a tutelare Report perché ne sentiamo la responsabilità di restare a presidiarlo”. “Quest’estate ci ha unito, abbiamo imparato a confrontarci tutti i giorni. Quello che cambia è la collegialità”, continua Di Pasquale tra gli applausi dei colleghi della redazione del programma. Lei si definisce “molto emozionata, sento la responsabilità di condurre: non avrei mai immaginato, è capitato tutto in pochissime ore. Sapevo di avere l’appoggio della squadra e questo mi ha spinto ad accettare. Un incarico difficilissimo, in cui dovremmo dimostrare di essere autonomi e indipendenti”.
Sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, la giornalista è netta: “E chi ne sapeva niente? Non eravamo a conoscenza di questa amicizia così forte. Io posso dire che noi non siamo mai stati condizionati da Lavitola in nessun modo”. La prima puntata aprirà con l’inchiesta sul cantiere navale Vittoria e sul tentativo di depistaggio di Lavitola, “avremo dei documenti esclusivi”, dice la Di Pasquale. Che sottolinea: “Non parleremo della vicenda Ranucci: quando e se ci saranno degli elementi di novità sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, ce ne occuperemo”. Tra le novità del programma, un “red team, un gruppo indipendente di tre giornalisti che controllerà parola per parola il lavoro”, dice la conduttrice. “Questa è una nostra idea, con cui ci siamo voluti ‘far del male’”.
Corsini: “Mesi di polemiche non facili, da oggi si parli di qualità inchieste”
“Come Rai ci siamo trovati a gestire una delle questioni editoriali più delicate della storia recente dell’azienda. Sono stati mesi non facili per l’azienda, per il sottoscritto e per la redazione. Questo per una combinazione di vicende giudiziarie, di polemiche politiche che hanno contribuito a generare un clima di costante pressione. È giusto riconoscere a tutti, senza distinzione, di avere agito avendo a cuore esclusivamente il bene del servizio pubblico”, spiega il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini presentando il nuovo corso del programma.
“Report – sottolinea – è patrimonio del servizio pubblico, per la sua storia, per iI contributo che ha dato al giornalismo investigativo italiano. Un patrimonio che appartiene alla Rai e ai cittadini”. E sulle decisioni dell’azienda relative ai conduttori e alla trasmissione, Corsini ha scandito: “La Rai ha scelto di intervenire in questi mesi assumendo una serie di decisioni editoriali e organizzative nell’ambito delle prerogative di un direttore di genere, e non dovute a polemiche esterne”. La nuova stagione “è una sfida e vogliamo provare anche a vincerla”.