Milano zona franca
Terrore e degrado nella palazzina occupata, la denuncia della Lega: residenti minacciati con bottiglie rotte, Sala e sinistra tacciono»
Una palazzina abbandonata e occupata abusivamente, rifiuti accumulati e residenti che, secondo la denuncia della Lega, sarebbero stati persino minacciati con colli di bottiglia. Succede a Milano, in Via Apelle, nel quartiere Precotto, dove Silvia Sardone ed Edoardo Solazzo sono andati sul posto e hanno denunciato una situazione di degrado e insicurezza. I due esponenti del Carroccio chiedono lo sgombero immediato dell’immobile e accusano la giunta Sala di non aver risposto alle sollecitazioni.
«Un’ennesima zona franca di degrado, sporcizia e insicurezza nel cuore del Municipio 2, proprio sotto le finestre e le case dei residenti. È la situazione inaccettabile dell’edificio abbandonato e occupato di Via Apelle a Precotto, dove nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo sul campo per verificare di persona le condizioni dello stabile», dichiarano infatti in una nota congiunta Silvia Sardone, candidata sindaco della Lega a Milano e consigliere comunale, ed Edoardo Solazzo, capogruppo della Lega in Municipio 2.
Milano, palazzina occupata tra degrado e paura, la denuncia della Lega: «Ennesima zona franca»
«All’interno della struttura – proseguono gli esponenti leghisti – abbiamo riscontrato una situazione d’incuria totale: presenza di occupanti abusivi, accumuli di rifiuti e condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse, oltre al costante rischio per la sicurezza dell’intero quartiere, con cittadini che sono stati persino minacciati con colli di bottiglie».
Sardone e Solazzo: da Sala e giunta solo silenzio, «ignorano interrogazioni e solleciti»
Eppure, proseguono i due esponenti del Carroccio, «a fronte di questa emergenza, la Giunta Sala e la maggioranza di Sinistra in Municipio 2 continuano a rimanere in silenzio e a far finta di niente, ignorando perfino le interrogazioni e i solleciti presentati nelle sedi istituzionali». Aggiungendo in calce: «Il Comune di Milano ha tutti i poteri e gli strumenti amministrativi necessari per azionare gli interventi sostitutivi. Bonificare l’area. E richiedere la messa in sicurezza urgente dell’immobile. Le periferie milanesi non possono continuare a essere abbandonate a se stesse».
E con tanto di sollecito istituzionale, Sardone e Solazzo concludono perentori: «Pretendiamo uno sgombero immediato. E il ripristino della legalità e della vivibilità per i cittadini di Precotto: la sicurezza delle famiglie viene prima di tutto».
(Italpress)