La convention di ScN
Sindaci contro civici “in provetta”: il centrodestra unisce i territori, il centrosinistra sforna “centrini” nei salotti romani
Alla convention romana di Sud Chiama Nord e Sindaci d’Italia, La Russa apre a Cateno De Luca: «Sei nella squadra del centrodestra». L’obiettivo è aggregare amministratori e movimenti civici partendo dai territori. E De Luca punge il campo largo: «Quella di Onorato è un’operazione costruita in provetta»
Il civismo del centrodestra. “Mentre altri litigano, e divisi si ‘frastagliano’, noi ci allarghiamo, senza fare campi”. La “summa” del civismo a cui punta il centrodestra partendo dagli amministratori dei territori è tutta qui, in questa sintesi tracciata dal presidente del Senato, Ignazio La Russa durante la kermesse romana “L’Italia dei territori”: convention del movimento di Sud Chiama Nord, guidato da Cateno De Luca, e Sindaci d’Italia. La manifestazione ospitata all’Hotel Massimo D’Azeglio rappresenta un passaggio nella strategia di De Luca per portare la propria esperienza politica oltre i confini siciliani. Sindaci contro civici “in provetta”: il centrodestra unisce i territori, il centrosinistra sforna “centrini” nei salotti romani. Una strategia che punta a riunire sotto un unico simbolo movimenti civici e amministratori locali: con l’ambizione dichiarata di superare il 3% alle prossime elezioni politiche. E soprattutto con l’impegno di fare gli iteressi dell’Italia.
La convention di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia: il civismo targato centrodestra
Il messaggio del sindaco di Taormina è stato: «Meno generali, più sindaci». Una rivendicazione del peso di chi amministra quotidianamente, comuni e territori, contrapposto alle dinamiche dei partiti nazionali. De Luca ha già chiarito la propria collocazione nel centrodestra, senza rinunciare alle consuete stoccate agli avversari. E a proposito di progetti civici, bersaglio numero uno in questa fase è proprio il campo “frastagliato” – per dirla con La Russa-: ossia i civici dell’assessore Onorato, “Più uno” di Gabrielli e Ruffini e i tanti “centrini” del centrosinistra che tanto smaniano in queste settimane sul terreno delle primarie, dei programmi e di una leadeship che ancora non c’è. Tanti “centrini”, zero strategie. C’è una bella differenza con la strategia du “allargamento” del centrodestra”: “Quella di Onorato è un’operazione fatta in provetta, un surrogato costruito nei salotti romani”, dice senza perifrasi Cateno De Luca, rispondendo proprio a una domanda sulle differenze con il progetto civico promosso dall’assessore capitolino della giunta Gualtieri.
Cateno De Luca: “La nostra strategia non è finalizzata a creare una correntina per qualche posto in Parlamento”
“La nostra strategia non è finalizzata a creare una correntina per qualche posto in Parlamento; ma a consentire ai Sindaci di arrivarci direttamente”. Lo spiega bene durante il convegno il presidente di Sindaci d’Italia, Ernesto Magorno: “E’ ovvio che noi non possiamo che federarci con un partito che ha la nostra stessa storia, ha le nostre stesse radici. Perché Cateno, prima che essere un leader nazionale, è innanzitutto un sindaco”. Specifica inoltre: “Non è un’operazione di palazzo: è un senso comune di condurre questo pezzo di storia per mano e insieme”, ha aggiunto rivendicando la volontà di costruire un progetto politico nazionale che riunisca amministratori del Nord e del Sud, “al di là delle storie e delle ideologie dalle quali proveniamo”. Il congresso di Sindaci d’Italia è previsto per il 31 gennaio, ha indicato.
La Russa a Cateno De Luca: “Fai parte della squadra del centrodestra”
“Cateno, tu fai parte della squadra del centrodestra”, lo incorona La Russa. “Questo allagamento con il movimento Sud chiama Nord per me è un motivo di piacere, prima ancora che di orgoglio e di soddisfazione”. Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, che fa una precisazione: “Con l’impegno reciproco a sapere che nella casa del centro destra l’obiettivo è sempre la sintesi, la condivisione. Ci sono posizioni a volte, nell’ambito delle colonne d’Ercole del centrodestra, diversificate, che trovano la sintesi nella comune volontà di fare il bene dell’Italia”. E Ca<teno De Luca promette: “In questi tre giorni cercheremo una sintesi e anche una comune strategia tra Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia. Io ho il ruolo di facilitare questa sintesi, sono il facilitatore, non avendo più ruolo in Scn da qualche anno e non avendo nessun ruolo in Sindaci d’Italia. Lavoreremo giorno e notte in questa ‘tre giorni’, faremo tante sedute spiritiche affinchè si possa arrivare a questa sintesi”.
Parlando di programmi dice: “Sono per far diventare il Meridione un hub energetico”, afferma rispondendo a una domanda sulle centrali nucleari nel sud Italia. “Sono pronto al confronto – ha affermato -, anche perché questo per noi diventa un elemento di forza strategico” per “rivedere anche il nostro rapporto con lo Stato e con la Repubblica”. La scelta della zona della Sicilia nella quale ospitare una centrale nucleare di nuova generazione, “e’ una valutazione che non puo’ fare un sindaco. E che bisogna fare in funzione delle caratteristiche che vengono richieste. Io, anche se fossi domani presidente della Regione, non avrei problemi a individuare anche in Sicilia un luogo per ospitare il nucleare di nuova generazione”, ha concluso Cateno De Luca.